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IN PRIMO PIANO NEWS DALLA UILPA-MEF...

COMUNICATE DALL’ARAN LE SOMME A DISPOSIZIONE DELLA CONTRATTAZIONE. DA GENNAIO SI ENTRA NEL VIVO DELLE DECISIONI L’aumento medio a regime è pari a 167 euro mensili.
Si è tenuta stamani presso l’ARAN la seconda riunione per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027. La sessione contrattuale è stata interamente dedicata alla comunicazione da parte dell’ARAN dei fondi disponibili per la contrattazione, propedeutica alla trattativa sulla destinazione delle somme stanziate.
L’operazione di quantificazione dei fondi non è semplice poiché il nostro comparto è naturalmente composito, visto che include ben tre ex-comparti di contrattazione (Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti Pubblici non economici) con storie e dinamiche stipendiali, simili ma non certo uguali, caratterizzate da masse salariali distinte e non sempre omogenee.
Ragion per cui, al momento, il calcolo dei fondi disponibili è necessariamente riferito all’intero comparto di contrattazione.
I fondi stanziati dall’articolo 1, comma 128, della legge di bilancio per il 2025 sono riferibili ai soli settori dei Ministeri e delle Agenzie fiscali poiché gli enti pubblici non economici hanno degli stanziamenti appositi previsti per gli enti non statali.
Al momento le somme sulle quali possiamo contare per gli enti statali sono pari a:
Analoga percentuale è prevista a carico degli enti non statali per lavoratrici e lavoratori che insistono sul Comparto delle Funzioni Centrali.
In base a quanto comunicato con estrema puntualità dalla delegazione ARAN, l’aumento medio pro-capite per ciascun anno del triennio è pari a:
All’aumento per l’anno in corso va ovviamente sottratta l’indennità di vacanza contrattuale (IVC), già erogata, che per l’anno 2025 è pari allo 0,6 per cento dello stipendio dal 1° aprile 2025 e dell’1 per cento a partire dal 1° luglio 2025 per un totale di circa 14 euro medi pro capite.
Come già sottolineato in precedenza, il prosieguo del negoziato dovrà determinare l’allocazione puntuale delle somme stanziate. La trattativa è stata aggiornata al prossimo 20 gennaio.
Già da oggi, però, è possibile fare qualche considerazione: la prima è che senza il forte pressing della UILPA nell’ultimo anno non si sarebbe arrivati a parlare, già nel 2025, dei soldi destinati, nel giro dei prossimi mesi, ad aumentare le buste paga di lavoratrici e lavoratori del comparto.
La seconda è che, purtroppo, ciò che si è perso nel rinnovo contrattuale del triennio 2022-2024(il 10 per cento del potere d’acquisto) non si potrà recuperare con questo rinnovo, nonostante le mirabolanti promesse e i proclami, sia governativi che sindacali, delle parti che firmarono a novembre 2024 la preintesa e a gennaio 2025 il rinnovo definitivo. La novità è che, almeno, per il triennio in corso di contrattazione si torna ad aumenti in linea sia con l’inflazione reale del 2025 che con quella programmata per gli anni 2026 e 2027.
L’ultima considerazione, ma non per importanza, è che adesso va costruito un contratto che dia risposte reali e tangibili dal punto di vista economico, ma che rimetta anche al centro la dignità delle persone attraverso una maggiore valorizzazione del personale nonché un rafforzamento deciso sia della partecipazione di lavoratrici e lavoratori alla vita degli uffici che degli istituti di conciliazione vita-lavoro.
La UILPA è già impegnata nelle proposte di revisione del CCNL da presentare alla ripresa delle trattative.
Roma, 18 dicembre 2025
La Segreteria Nazionale UILPA
C’era una volta, in un regno fatto di turni, riunioni e contratti da difendere, una strana usanza che tornava puntuale ogni fine anno.
Spuntavano degli gnomi, senza idee né proposte, con in mano solo una penna e un modulo di iscrizione.
E con un sogghigno ammaliante dicevano:
«È solo per un paio di mesi, non cambia nulla».
Intanto raccoglievano tessere come foglie secche, facendo passare il mucchio per una foresta.
Ma sappiamo bene che le foglie volano via al primo soffio di vento e spariscono.
Restano invece le radici: quelle di chi il sindacato lo fa davvero, tutto l’anno, anche quando costa fatica.
Non è un caso che, quando serve davvero una mano, si bussi sempre alla porta di chi ci ha messo la faccia, non a quella dei furbetti delle iscrizioni a tempo.
La morale è semplice:
non sbaglia solo chi chiede iscrizioni “per favore”, ma anche chi le concede “per piacere”.
Ogni tessera di cortesia è una crepa nella credibilità di tutti.
Il sindacato non si costruisce a fine anno,
si costruisce ogni giorno.
Come direbbe un vecchio napoletano:
«’O sindacato s’ costruisce cu ’a coerenza, nun cu ’e piaceri.»
Roma, 18 dicembre 2025
Il Coordinamento
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Già prima della sua pubblicazione ufficiale, la nuova policy sul lavoro agile sta mostrando i suoi “effetti positivi” concreti, esattamente come dichiarato dall’Amministrazione e dalle Organizzazioni Sindacali che l’hanno accettata.
In molte sedi, infatti, a causa dei ritardi nella proroga dell’attuale policy e dell’incertezza sulla nuova disciplina, la programmazione del lavoro agile è stata bloccata, lasciando i lavoratori senza alcuna possibilità di pianificazione.
In altre sedi, anche nel caso in cui la nuova policy dovesse essere emanata nei prossimi giorni, la prima settimana risulterà comunque compromessa, con la concreta possibilità che eventuali recuperi vengano concessi solo se e nella misura in cui la nuova policy lo consentirà.
In altre realtà, ancora più grave, dal 1° gennaio 2026 sono state inviate comunicazioni ai dipendenti dichiarati fragili, nelle quali si afferma che, per esigenze organizzative, dovranno rientrare in presenza senza alcuna giornata di lavoro agile, cancellando di fatto tutele che fino a oggi erano state riconosciute.
A questo si aggiunge un quadro generale che impedirà persino ai dirigenti più aperti e lungimiranti di concedere il lavoro agile come avveniva in precedenza. I nuovi paletti e vincoli imposti determineranno limitazioni significative, anche a causa del blocco di almeno metà dei rientri in presenza programmabili.
Il risultato è evidente: non sarà più come prima.
La nuova policy sul lavoro agile rischia così di trasformarsi in una vera e propria lotteria, degna del famoso “Io speriamo che me la cavo”, dove tutto dipende dalla fortuna di incontrare il dirigente “benevolo”, anziché da regole chiare, certe e uguali per tutti.
In questo scenario, i lavoratori si trovano sempre più sotto ricatto. Un’amarezza profonda, che racconta molto della direzione intrapresa da questa amministrazione.
Questa è la realtà della nuova amministrazione: meno diritti, più rigidità, più sottomissione.
E ancora più grave è il ruolo di chi ha avallato e legittimato questa deriva.
Per questo, iscriversi alla UIL vuol dire scegliere un sindacato che rivendica davvero il rispetto e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, senza accettare arretramenti né compromessi al ribasso.
I diritti non si concedono, si conquistano.
E nessuno ha il diritto di sottrarceli.
Unisciti a noi.
Conquistiamo insieme ciò che ci spetta.
Roma, 17 dicembre 2025
Il Coordinamento
La riduzione della quota pro-capite del FRD non dovrebbe essere una sorpresa né un imprevisto.
È l’effetto diretto di scelte precise: risorse bloccate al 2016, aumento del personale, aumento delle indennità e totale immobilismo di Amministrazioni e politica.
Lo avevamo denunciato con chiarezza e per tempo.
Mentre alcune organizzazioni sindacali minimizzavano, negavano o facevano finta di nulla, oggi i lavoratori pagano il prezzo delle loro rassicurazioni vuote. I numeri non mentono: chi sminuiva ha sbagliato.
Il costo della vita cresce, i salari diminuiscono.
Si chiede sempre di più ai lavoratori in termini di carichi, responsabilità e flessibilità, mentre in cambio si offre meno salario, meno rispetto e meno tutele.
Questo modello è fallito.
Continuare su questa strada significa condannare i lavoratori a una perdita strutturale di potere d’acquisto, aggravata nei prossimi anni da nuovi ingressi senza nuove risorse.
È ora che Amministrazioni e vertici politici si assumano le proprie responsabilità.
Non servono slogan né propaganda: servono risorse, scelte e coraggio.
Chi tace o minimizza è complice. Chi difende davvero i lavoratori deve farsi sentire.
Iscriviti alla UIL, il sindacato che non ha raccontato favole e che continua a dire la verità anche se una amara realtà.
Più iscritti significa più forza, più contrattazione, più risultati.
Con la UIL i lavoratori non abbassano la testa.
Roma, 16 dicembre 2025 Il Coordinamento
Era il 30 ottobre quando alcune Organizzazioni Sindacali, approfittando dell’assenza della UIL ai tavoli di confronto, hanno ritenuto opportuno rivendicare la firma dell’ipotesi di accordo sul lavoro a distanza. Un testo che, a giudizio della nostra Organizzazione Sindacale, rappresenta un evidente arretramento rispetto alle precedenti circolari adottate dall’Amministrazione, introducendo numerosi e stringenti paletti che ne limitano fortemente l’efficacia.
Ancora più grave risulta il fatto che, nonostante le richieste puntuali, propositive e costruttive avanzate dalla UIL, l’Amministrazione continui a sottrarsi al confronto prima della ratifica definitiva della suddetta ipotesi di policy, evitando di fornire risposte chiare, tempestive e trasparenti. Ciò avviene nonostante l’impegno più volte ufficialmente dichiarato di fornire riscontri entro il 19 dicembre p.v., impegno ad oggi disatteso.
Tale comportamento evidenzia una preoccupante mancanza di attenzione da parte dei vertici nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro legittime esigenze. L’assenza di assunzione di responsabilità sta infatti generando disorientamento, malcontento e una crescente tensione tra il personale, una situazione che non può più essere ignorata.
Alla luce dei tempi ormai estremamente ristretti, e considerato che non è possibile comprimere processi complessi in poche settimane, riteniamo indispensabile una proroga dell’attuale policy, garantendo al contempo anche ai neoassunti la possibilità di presentare richiesta di coworking.
Lo smart working e il coworking rappresentano strumenti fondamentali per l’organizzazione del lavoro e per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Appare quindi incomprensibile come un’Amministrazione che richiede la programmazione delle ferie con largo anticipo e una pianificazione trimestrale del lavoro a distanza, giunga invece a pochi giorni dalla scadenza della policy senza alcuna comunicazione ufficiale né un reale confronto sindacale.
Per tutte queste ragioni, chiediamo un incontro urgente e immediato, non solo per chiarire una situazione ormai divenuta insostenibile, ma anche per ristabilire un percorso di confronto autentico e partecipato, nel quale siano pienamente garantiti i principi di trasparenza, partecipazione e rispetto dei diritti, delle tutele e delle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori.
La nostra Organizzazione Sindacale ribadisce la propria piena disponibilità al confronto e conferma la volontà di continuare a dare voce a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori.
Roma, 15 dicembre 2025
Il Coordinatore Generale Il Coordinatore Sostituto Il Vice-Coordinatore Il Responsabile Nazionale
AndreaG. Bordini Nicola Privitera Pantalea Anzalone Giuseppe Ruscio
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Nel corso della riunione odierna è stata esaminata l’ipotesi relativa al riconoscimento dell’incentivo per le funzioni tecniche, in attuazione del D.Lgs. 36/2023, con riferimento al periodo 1° luglio 2023 – 31 dicembre 2024.
Dall’analisi delle attività svolte è emerso che le unità organizzative coinvolte sono 38, per un totale di 49 bandi gestiti nel periodo considerato.
La stima della remunerazione media dell’incentivo si attesta intorno ai 2.000 euro per ciascuna unità, con un massimo rilevato di circa 14.000 euro.
È stata inoltre evidenziata una criticità riguardante le CCGGT e RRTTS, che non hanno provveduto ad accantonare la quota del 2% prevista dalla normativa vigente. Tale mancata applicazione è stata collegata alla recente istituzione del Dipartimento, che ha comportato una fase di riorganizzazione interna. L’Amministrazione ha comunicato che il Dipartimento provvederà ad adeguarsi pienamente alla norma, attivando le procedure necessarie e programmando specifici corsi di formazione per il personale, così da garantire una corretta applicazione delle disposizioni del D.Lgs. 36/2023.
Nel confronto, come UIL abbiamo richiesto chiarimenti in merito all’attuazione dell’assicurazione obbligatoria prevista dal decreto, elemento essenziale per la tutela del personale impegnato nelle funzioni tecniche.
L’Amministrazione ha garantito che la relativa procedura è in fase di attivazione, impegnandosi a fornire aggiornamenti puntuali sugli sviluppi.
Come UIL continueremo a vigilare affinché siano garantiti tutti i diritti e le tutele previste dalla normativa, sollecitando trasparenza nell’utilizzo delle risorse, nella corretta applicazione delle procedure e nella tempestiva attivazione dell’assicurazione.
Rimarremo impegnati nel confronto con l’Amministrazione fino al pieno riconoscimento delle prerogative del personale e alla risoluzione delle criticità emerse.
Abbiamo inoltre sollecitato nuovamente l’Amministrazione a convocare l’incontro su lavoro agile e sistema di valutazione, che – come garantito dall’Amministrazione stessa – dovrà svolgersi nei prossimi giorni.
Vi terremo aggiornati.
Roma, 4 dicembre 2025
Il Coordinamento