La riduzione della quota pro-capite del FRD non dovrebbe essere una sorpresa né un imprevisto.
È l’effetto diretto di scelte precise: risorse bloccate al 2016, aumento del personale, aumento delle indennità e totale immobilismo di Amministrazioni e politica.
Lo avevamo denunciato con chiarezza e per tempo.
Mentre alcune organizzazioni sindacali minimizzavano, negavano o facevano finta di nulla, oggi i lavoratori pagano il prezzo delle loro rassicurazioni vuote. I numeri non mentono: chi sminuiva ha sbagliato.
Il costo della vita cresce, i salari diminuiscono.
Si chiede sempre di più ai lavoratori in termini di carichi, responsabilità e flessibilità, mentre in cambio si offre meno salario, meno rispetto e meno tutele.
Questo modello è fallito.
Continuare su questa strada significa condannare i lavoratori a una perdita strutturale di potere d’acquisto, aggravata nei prossimi anni da nuovi ingressi senza nuove risorse.
È ora che Amministrazioni e vertici politici si assumano le proprie responsabilità.
Non servono slogan né propaganda: servono risorse, scelte e coraggio.
Chi tace o minimizza è complice. Chi difende davvero i lavoratori deve farsi sentire.
Iscriviti alla UIL, il sindacato che non ha raccontato favole e che continua a dire la verità anche se una amara realtà.
Più iscritti significa più forza, più contrattazione, più risultati.
Con la UIL i lavoratori non abbassano la testa.
Roma, 16 dicembre 2025 Il Coordinamento
