Poliza Colpa Grave a Tutela dei Rischi Professionali

IN PRIMO PIANO NEWS DALLA UILPA-MEF...

Care colleghe e cari colleghi,
con la pubblicazione della Circolare n. 106 del 16 ottobre 2026, l’INPS ha finalmente definito le modalità operative e ha aperto ufficialmente i termini per la presentazione delle domande relative al Nuovo Bonus Mamme 2026, introdotto dalla Legge di Bilancio (Legge n. 199/2025).
A partire dal 20 ottobre 2026, la procedura telematica è attiva. Il beneficio consiste in un'integrazione al reddito pari a 60 euro mensili (in aumento rispetto ai 40 euro dello scorso anno), fino a un massimo di 720 euro annui. L'importo è interamente esentasse (esente IRPEF), non rileva ai fini dell'ISEE e verrà erogato dall'INPS in un'unica soluzione nel mese di dicembre 2026 (o nei mesi successivi in base alla data di presentazione della domanda). Il bonus spetta alle lavoratrici madri che soddisfano contemporaneamente i seguenti requisiti nel corso del 2026:
- Madri con due figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni.
- Madri con tre o più figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 18 anni.
- Il reddito da lavoro complessivo per l'anno 2026 pari o inferiore a 40.000 euro annui (la soglia è individuale e non si riferisce all'ISEE familiare).
In data 23 ottobre è stata trasmessa la documentazione aggiornata relativa ai contributi welfare in favore del personale del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
La UIL FP MEF ha già ribadito che il welfare integrativo deve essere un’opportunità concreta per i lavoratori, non uno slogan né uno strumento che rischi di penalizzarli.
In un periodo segnato dal caro vita, dall’aumento dei prezzi e dalla crescente pressione sui bilanci familiari, ogni euro dei lavoratori assume ancora più valore. Il welfare deve quindi rappresentare un sostegno reale al potere d’acquisto, non un’operazione che rischi di ridurre le risorse già maturate.
Una materia così importante non può essere affrontata in un’unica riunione, con la logica del “prendere o lasciare”. Servono confronto, approfondimento e soluzioni realmente vantaggiose per il personale.
Per questo chiediamo l’immediata apertura di un tavolo di confronto per definire il primo Piano di Welfare Integrativo del MEF.
Per la UIL FP MEF alcuni principi sono imprescindibili:
* Adesione esclusivamente volontaria, con piena libertà di scelta e possibilità di revoca.
* Nessuna penalizzazione economica o previdenziale, né per chi aderisce né per chi decide di non aderire.
* Massima trasparenza sulla gestione delle risorse, sui soggetti coinvolti e sui servizi offerti.
* Verifica dei benefici fiscali e contributivi previsti dall’art. 51 del TUIR, per garantire il massimo vantaggio effettivo ai lavoratori.
Con la presente la scrivente Organizzazione Sindacale intende richiamare l'attenzione su quanto emerso ed esplicitamente richiesto dalla UIL durante l'incontro del 7 ottobre u.s.
In tale rara occasione, questa O.S. ha evidenziato con fermezza la necessità di:
Tempi celeri per la pubblicazione delle graduatorie definitive PEO 2025 (Progressioni Economiche Orizzontali / Differenziali Economici);
L'immediata apertura del tavolo di contrattazione per le PEO e PEV 2026, al fine di dare piena attuazione e continuità a quanto concordato a tutela di tutto il personale.
Ad oggi, tuttavia, si prende atto con profondo rammarico che non è pervenuta alcuna convocazione in merito alle peo e pev 2026 mentre le graduatorie peo 2025 sono state pubblicate solo recentemente.
Egregi,
la protesta degli autotrasportatori e il conseguente blocco della filiera della logistica e dei trasporti, da fenomeno circoscritto, stanno ormai assumendo i connotati di una grave emergenza di carattere nazionale.
Oltre all'ormai diffusa paralisi dei distributori di carburante, sprovvisti di scorte sull'intero territorio italiano, si registrano crescenti e preoccupanti difficoltà nell'approvvigionamento dei beni di prima necessità presso i supermercati e la grande distribuzione, con serio impatto sulla vita quotidiana dei cittadini.
Tale scenario di straordinaria criticità colpisce direttamente anche le lavoratrici e i lavoratori dell'Amministrazione, i quali si trovano nell'impossibilità o in grave difficoltà nel compiere gli spostamenti quotidiani per raggiungere le proprie sedi di servizio, oltre a dover fronteggiare una situazione di disagio generale nei consumi essenziali.
Di fronte a un'emergenza di tale portata servono interventi chiari, tempestivi ed omogenei.
Per opportuna conoscenza, vi informiamo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato l’avviso relativo al Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati, non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà, che sostengono la spesa di un affitto e con figli a carico fino a 21 anni.
Si può richiedere un contributo fino al 50% del canone di affitto, fino a 500 euro per 12 mensilità (6 mila euro annui).
Requisiti principali:
- Essere separato/a o divorziato/a
- Avere un figlio a carico fino a 21 anni di età
- Reddito annuo IRPEF non superiore a 35000 euro
- Pagare un affitto con un contrato regolarmente registrato
FIRMATO L’ACCORDO SULLA RETRIBUZIONE DI RISULTATO
Al termine di una riunione fiume svoltasi nella giornata di ieri, 13 ottobre, si è concluso il confronto tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali sulla policy per il lavoro agile della dirigenza del MEF.
All’esito dell’incontro, la proposta dell’amministrazione è stata modificata nei seguenti, fondamentali punti: aumento delle giornate di lavoro in cui è possibile eseguire la prestazione in modalità agile e inclusione del criterio dell’età anagrafica tra quelli che danno diritto all’estensione delle giornate di lavoro agile.
In dettaglio, il numero di giornate è passato a 5 giorni mensili, estensibili a 7 per i dirigenti che si trovino nelle seguenti situazioni:
* residenza o dimora abituale in regione diversa o a più di 40 km dalla sede di servizio;
* figli fino a quattordici anni di età;
* figli in condizione di disabilità (art. 3, c. 3, legge 104/92) senza limiti di età;
* disabilità in situazione di gravità accertata (art. 4, c. 1, legge 104/92);
* malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, che comportino invalidità superiore al 74 per cento;
* caregivers ai sensi dell’art. 1, c. 255, della legge 205/2017;
* situazione di disabilità psicofisica, anche transitoria, che renda disagevole il raggiungimento della sede di lavoro;
* età anagrafica pari o superiore a sessanta (60) anni.