CIRCOLARE PROROGA LAVORO AGILE
IN ALLEGATO NOTA PROROGA DELLA DISCIPLINA E ULTRIORI INDICAZIONI IN MATERIA DI LAVORO AGILE
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IN ALLEGATO NOTA PROROGA DELLA DISCIPLINA E ULTRIORI INDICAZIONI IN MATERIA DI LAVORO AGILE
Oggetto: Sollecito urgente per l’emanazione della circolare di proroga lavoro agile e co-working
In data 13 maggio 2025 si è tenuta una riunione con i firmatari del CCNL in merito alla definizione della nuova policy su lavoro agile e co-working. A distanza di oltre due settimane, nulla è stato comunicato ai lavoratori, che da lunedì prossimo si troveranno privi di indicazioni e senza alcun riferimento normativo aggiornato.
È inaccettabile che, nonostante le discussioni avvenute, nessuno dei soggetti firmatari si sia attivato concretamente per garantire la continuità organizzativa e la tutela delle condizioni di lavoro.
Come primo sindacato a tutela dei lavoratori non possiamo rimanere in silenzio di fronte a tale disinteresse e sollecitiamo con fermezza l’Amministrazione ad emanare immediatamente la circolare di proroga, evitando così ulteriori disagi e incertezze operative.
In attesa di riscontro tempestivo, si porgono distinti saluti.
Roma, 20 maggio 2025
Il Coordinatore Generale Il Coordinatore Sostituto Il Vice-Coordinatore Il Responsabile Nazionale
Andrea G. Bordini Nicola Privitera Pantalea Anzalone Giuseppe Ruscio
Con questa prima intervista avviamo un ciclo di colloqui con i Coordinatori nazionali della UILPA. Ci è sembrato importante effettuare questa ricognizione dopo le elezioni per il rinnovo delle RSU al fine di fare il punto della situazione, sui nodi che ancora vanno sciolti nelle singole amministrazioni.
Qual è il problema più urgente che il suo ente si trova ad affrontare?
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze è fra le realtà più evolute della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, presenta almeno un problema comune al comparto della Funzione Pubblica: la carenza di personale. A fronte di una pianta organica che prevede 12mila dipendenti, ne contiamo in servizio circa 8.900. Per di più, le nuove assunzioni non riescono a coprire i pensionamenti. E così molte sedi territoriali risultano scoperte, specie nel Nord Italia.
In che modo l’uso delle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, sta modificando l’organizzazione del lavoro nel suo ministero?
Tutti i dipendenti sono forniti di PC portatile e di una “saponetta” (il router WiFi portatile, n.d.r.) per i collegamenti esterni. Non a caso, la nostra è stata la prima amministrazione ad avviare lo smart-working prima dell’emergenza Covid-19. Gran parte delle nostre attività sono informatizzate e possono essere svolte da remoto. Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, invece, mi sembra che siamo ancora un po’ indietro. C’è chi la utilizza a titolo personale, ad esempio per scrivere una lettera, ma manca un’implementazione strutturale nel lavoro d’ufficio.
Ci sono professionalità del MEF che potrebbero essere sostituite dall’intelligenza artificiale?
A breve termine penso di no, perché il rapporto che abbiamo con l’utenza non può essere interamente automatizzato. Per il tipo di servizi che svolgiamo esistono larghi margini di manovra dell’impiegato in carne e ossa. Detto in breve: occorre possedere una grande capacità nel valutare variabili non standardizzabili che si incontrano in situazioni e necessità complesse poste degli utenti. Capacità che, allo stato attuale dell’evoluzione tecnologica, una macchina non può avere.
A sei mesi dalla firma del CCNL qual è lo stato delle relazioni sindacali al MEF?
Anche se non veniamo convocati ai tavoli della contrattazione l’Amministrazione ci convoca per ascoltare il nostro parere. Sa che rappresentiamo una delle organizzazioni più importanti nell’ambito del MEF a livello nazionale e che nella sede centrale di Roma siamo il sindacato più rappresentativo nel comparto con il 27,46%, mentre siamo il secondo sindacato nell’area della dirigenza. Quindi, anche sui temi contenuti nel CCNL non firmato dalla UILPA, ad esempio lo smart-working o il co-working, l’Amministrazione vuole conoscere il nostro punto di vista. C’è un atteggiamento di rispetto della nostra rappresentatività.
Qual è il grado di coinvolgimento sindacale dei giovani neo-assunti?
È difficile coinvolgerli, perché la maggior parte dei giovani oggi non ha una cultura sindacale né tanto meno politica. Abbiamo avuto un buon numero di adesioni fra i nuovi assunti, ma pochi di loro vogliono mettersi in gioco nelle relazioni sindacali. Su questa rinuncia influisce la pressione della dirigenza, che spinge i giovani a pensare soprattutto alla carriera. E poi la vita oggi è talmente complicata, specie per chi vive fuori sede, che i giovani sono costretti a pensare prima di tutto alla retribuzione. E una valutazione negativa del dirigente, magari a causa di un contrasto di natura sindacale, può influire sulle future progressioni economiche.
Svolgere attività sindacale non è visto di buon occhio dai vostri dirigenti?
A volte sì. E questo è dovuto soprattutto al fatto che abbiamo un sistema di valutazione del personale unilaterale e non contestabile. La valutazione incide sulle quote di retribuzione accessoria. Quindi, dinanzi alla possibilità che il dirigente attribuisca un punteggio basso in sede valutativa per aver creato qualche problema di natura sindacale, i giovani preferiscono non esporsi.
Come si possono indurre i giovani neoassunti a interessarsi al sindacato?
Innanzitutto, andrebbe spiegato loro che cosa è e a cosa serve realmente il sindacato. E poi che svolgere attività sindacale non significa necessariamente aprire un conflitto con la parte datoriale. Al contrario, implica la ricerca di soluzioni condivise dei problemi dei lavoratori anche nell’interesse dell’Amministrazione. Per questo servirebbero momenti seminariali di approfondimento aperti a tutti. Occorrerebbe spiegare che nessun diritto resta per sempre se non si combatte ogni giorno per difenderlo.
A cura dell’Ufficio comunicazione UIL Pubblica Amministrazione
Roma, 26 maggio 2025
LAVORO AGILE E COWORKING
Come richiesto con forza dalla UIL, la policy sul lavoro agile, attualmente in scadenza a fine maggio, sarà prorogata fino a settembre 2025. Gli accordi individuali, in essere, si intendono automaticamente prorogati, senza necessità di ripresentare nessuna istanza.
Dopo numerose sollecitazioni, è stata finalmente aperta la possibilità di accesso al coworking anche ai colleghi neoassunti, inizialmente esclusi.
L’amministrazione ha mantenuto l’impegno, preso, per l’ampliamento dei posti disponibili da assegnare: il bando è atteso entro la fine del corrente mese.
Ricordiamo ancora una volta che il lavoro agile è uno strumento strategico, fondamentale per rendere attrattiva la Pubblica Amministrazione – e in particolare il MEF – perché migliora il raggiungimento degli obiettivi, facilita la conciliazione vita-lavoro e rappresenta un risparmio economico significativo per il personale.
BUONI PASTO IN SMART WORKING
I buoni pasto in SW decorreranno dal 28 gennaio 2025, come più volte chiarito. Il ritardo nell’erogazione è legato esclusivamente a delle problematiche tecnico-informatiche, che – ci è stato assicurato – si stanno risolvendo.
Sarà garantito il pagamento degli arretrati.
È evidente che oggi il buono pasto rappresenta un’integrazione economica, non più una mera sostituzione del servizio mensa.
ASSUNZIONI – STABILIZZAZIONI – COMANDI – PROROGA A 70 ANNI
Abbiamo ribadito più volte che il PIAO non è un atto meramente formale, ma un documento essenziale per il funzionamento del Dicastero.
La mancata firma da parte del Ministro (doveva avvenire entro il 31 gennaio scorso) sta bloccando operazioni e azioni basilari:
DIFFERENZIALE ECONOMICO 2024
In attesa della pubblicazione delle graduatorie definitive delle PEO 2024, si conferma che il differenziale sarà riconosciuto con decorrenza 1° gennaio 2024.
È ora urgente:
PROGRESSIONI VERTICALI (PEV)
Nonostante l’apertura al confronto, l’Amministrazione ha riferito che al momento non sussistono i margini per poter procedere, in base alle verifiche già effettuate. Sono stati comunque annunciati ulteriori approfondimenti sulla questione e sul punto saremo vigili.
CUT 2023–2024
È attesa a breve la convocazione per il CUT 2023. Viste le tempistiche ormai ampiamente superate, auspichiamo che venga contestualmente affrontato anche l’erogazione che interesserà l’anno 2024, garantendone la giusta decorrenza.
Roma, 14 maggio 2025
Il Coordinamento
Care colleghe, cari colleghi,
apprendiamo con vibrante emozione, degna delle grandi occasioni, che un’organizzazione sindacale – non proprio nota per la sua rappresentatività – ha deciso, con l’animo evidentemente dilaniato, di presentare ricorso al Comitato dei Garanti.
Un gesto di alto profilo istituzionale, dettato – ci tengono a precisare – non dal risultato delle RSU 2025 (e ci mancherebbe!), ma dal bisogno impellente di difendere la democrazia, la Costituzione i valori fondanti della Repubblica e, perché no, forse anche l’ordine cosmico e l’equilibrio dell’universo e del multiverso.
Il nodo del contendere?
Aver fatto attività sindacale, noi di UILPA!
Chi l’avrebbe mai detto?
Una vera sorpresa per tutti!
Naturalmente, noi abbiamo rispettato, come sempre, tutte le regole e le norme vigenti, e la bontà del nostro operare è confortato dalla fiducia accordataci dai colleghi che hanno portato UILPA ad essere il primo Sindacato al MEF.
La passione con cui si evoca la circolare ARAN è epica: mancano solo le note a piè di pagina e il glossario ed è pronta per assurgere agli onori della pubblicazione accademica (sic!).
Ma un dubbio ci assale: siamo forse di fronte a un novello Giordano Bruno, a un martire della circolare?
Ah saperlo…!
Per l’intanto, registrano un lamentato “…silenzio assordante delle istituzioni… (chissà poi perché!), e quindi l’unica via rimasta è stata quella del ricorso.
Ma sia chiaro: Solo per “principio”.
Un “principio” che, a livello nazionale, si misura in numeri da prefisso telefonico 0,0…%.
Una vera esplosione di consenso. Una potenza silenziosa. Quasi zen.
Ma in fondo, la democrazia è anche questo: il diritto di parlare.
Con affetto e ironico rispetto, un sindacato che, fortunatamente, ha ancora il senso delle proporzioni.
Un sindacato vero. Quelli con i voti.
Roma, 5 maggio 2025
Il Coordinamento
Iscriversi alla UILFP significa:
– entrare in un’organizzazione sindacale libera, laica e indipendente, che rappresenta e tutela i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, sia con contratto stabile sia con forme di lavoro precario;
– partecipare e contribuire alle scelte che riguardano la propria vita lavorativa;
– sostenere i valori della solidarietà, dell’eguaglianza e del rispetto della persona;
– accedere a un’ampia gamma di servizi: previdenza, fisco, salute, formazione a distanza, istruzione universitaria, tutela legale, assicurazioni contro gli infortuni, convenzioni per il tempo libero… e molto altro.