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IN ALLEGATO L'ARTICOLO DI GIORNALE LA REPUBBLICA DEL 12 APRILE 2025
Stiamo leggendo, ormai con regolarità, comunicati dal titolo “fake”. Si sono perfino evoluti: dentro il comunicato sono riusciti a tradurre fake con falso. Almeno Google Traduttore lo hanno imparato a utilizzare. ~Prima o poi capiranno anche come mettere le mail tra la posta indesiderata… magari con un corso Syllabus, chissà.
Fin qui ci sarebbe da ridere. E invece, purtroppo, c’è solo da piangere.
I colleghi hanno finalmente visto i loro stipendi aggiornati con il rinnovo e con gli arretrati. E dovrebbero pure essere contenti?
Anche sommando le, diverse, voci non derivanti dal contratto, non c'è da rallegrarsi ... figurarsi festeggiare.
E poi c’è il solito compagno di merende che dice: “Sì, sono pochi… ma non si poteva chiedere di più.”
Davvero?
Perché i dipendenti delle Funzioni Centrali non meritano lo stesso rispetto — e la stessa dignità — dei colleghi della Scuola, per i quali è stato chiesto il recupero dell’inflazione?
Vale la legge dei numeri? Ossia più iscritti, più risultati?
E il comunicato sulla parte normativa? Un capolavoro… di imbarazzo.
La piattaforma unitaria del CCNL, firmata anche da loro, prevedeva proprio quei punti che oggi dichiarano “irrealizzabili”.
E nell’incontro del 18 febbraio us con il Ministro Zangrillo, quindi dopo la firma definitiva, le hanno rilanciate per inserirle per il prossimo contratto?
Allora decidetevi: si possono o non si possono ottenere quelle modifiche da contratto?
E perché non è stato fatto subito un Patto per il Pubblico Impiego, come con Draghi, per superare gli ostacoli giuridici evidenti?
Forse c’era troppa fretta di firmare e la fretta sì sa è cattiva consigliera!
Hanno scritto bene il loro slogan:
“LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO”.
Vero.
Le loro fake, invece, stanno a mille...
Ma a mille anni luce dalla dura realtà.
Roma, 11 aprile 2025
Il Coordinamento
Il riconoscimento delle Elevate Professionalità è un tema cruciale per valorizzare le competenze e le responsabilità dei dipendenti del MEF.
La IV area, introdotta con il CCNL 2019/2021, firmato dalla UIL, avrebbe dovuto rappresentare una concreta opportunità di crescita oltre che un incentivo a mantenere e rafforzare un alto livello di professionalità all’interno dell'amministrazione pubblica.
Tuttavia, l’ultimo contratto non ha rispettato pienamente questo impegno, lasciando in sospeso la situazione che merita una soluzione immediata.
Non si può trasformare un diritto in una competizione tra colleghi. Al contrario, sarebbe auspicabile un sistema di riconoscimento che premi equamente chi ha maturato esperienze significative. Altrimenti quanto previsto rischia di restare l'ennesima promessa non mantenuta.
Occorre, altresì, l'adeguamento dei numeri delle elevate professionalità: per garantire un accesso equo e trasparente a chi possiede le competenze e i titoli richiesti. È necessario l'adeguamento delle stesse professionalità al contesto reale del MEF, prevedendo un accesso quanto più equo e trasparente.
La UIL continuerà a vigilare e a battersi affinché nessun lavoratore sia escluso dal giusto riconoscimento. Vi terremo aggiornati su ogni sviluppo.
Roma, 11 aprile 2025
Il Coordinamento