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ROMA, 11 GIUGNO 2013
IN PRIMO PIANO NEWS DALLA UILPA-MEF...

ROMA, 11 GIUGNO 2013
ROMA, 03 GIUGNO 2013
Esposto del 30 maggio 2013
Nel mese di marzo u.s. è stato presentato alle Camere un disegno di legge avente per oggetto “Delega legislativa al Governo della Repubblica per razionalizzare e codificare l’attuazione e l’accertamento dei tributi e per la revisione delle sanzioni amministrative e del processo tributario”. L’attenta lettura del testo, almeno per quanto impatta direttamente sui nostri uffici ( CC.TT.) ci spinge a brevi considerazioni che riassumiamo cosi:
art. 4 lett. e) l’articolazione del processo tributario è fissata in tre gradi di giudizio. I primi due, da espletarsi da Tribunali tributari e da corti di appello tributarie, quali organi della giurisdizione tributaria derivanti dalle commissioni tributarie provinciali e regionali così come riordinate dall’art. 1 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, aventi rispettivamente sede nei capoluoghi di provincia e di regione.
Il terzo, demandato ad apposita Sezione tributaria della Corte di Cassazione, composta da trenta giudici, ripartiti in cinque sottosezioni in ragione della materia, di cui la prima presieduta dal Presidente della sezione tributaria e le altre da uno dei loro componenti, con l’espressa previsione che il Presidente della sezione tributaria della Corte di cassazione può disporre che i ricorsi che presentano questioni di diritto già decise in senso difforme dalle sottosezioni e quelli che presentano una questione di massima particolare importanza vengano decise da un Collegio unitariamente composto dai presidenti delle cinque sottosezioni o in loro vece da un componente di ciascuna sottosezione designato dal rispettivo presidente;
Ma quanto ci preme sottolineare con questa informativa è che è tornata alla ribalta la modi fica del D.lgs 545 del 1992 e tra l’altro mantenendo, anzi rafforzando il processo tributario nel senso pure del nome: Tribunale Tributario, Corte d’Appello Tributarie ovvero significando il ruolo pieno di organo giurisdizionale.
Siamo in linea con le aspettative di questa organizzazione sindacale che ha sempre pensato che questi organi giurisdizionali svolgano una importante funzione sociale.
La Giustizia Tributaria non è una Cenerentola nell’ambito del panorama della Giustizia, anzi ha sempre dimostrato efficienza e qualità pur tra mille difficoltà sia di carattere organizzativo che formativo ovviamente pensando al personale di supporto, ovvero i lavoratori delle CC.TT.
Non di meno le recenti novità introdotte con il c.u., con la recente n.i.r. segnalano l’urgenza di un personale sempre più qualificato e professionalizzato e ovviamente a questo dovrà corrispondere pure un riconoscimento economico, magari proprio con le risorse del contributo unificato.
Non ci nascondiamo poi, avendo avuto modo di parlare con alcuni estensori di tale disegno di legge che si pensa ad una diversa allocazione delle risorse umane delle CC.TT., magari immaginando una nuova destinazione ( Presidenza del Consiglio dei Ministri in virtù di una terzietà agognata e ribadita), ma noi siamo seri e soprattutto in tempi di “vacche magre” non abbiamo illusioni da coltivare e ribadiamo che l’attuale allocazione ( Dipartimento delle Finanze) non confligge con il principio della terzietà così come avanziamo la preoccupazione che una destinazione (la seconda caldeggiata da questi Relatori) ovvero il Ministero della Giustizia, pur rispondendo appieno ad un criterio logico e comprensibile vedrebbe penalizzati proprio gli stessi lavoratori che in questi anni hanno dato il massimo impegno perché le Segreterie delle CC.TT. funzionassero.
Perché?. Be, è sufficiente vedere come viene utilizzato il personale di seconda e terza area in quel Ministero e soprattutto guardare a quanto ammonta il salario di produttività dello stesso, ampiamente inferiore a quanto percepito dai lavoratori del MEF e non parliamo poi di quelli delle CC.TT.
Per questi motivi pur valutando ottimo il disegno di legge avanziamo solo queste perplessità, peraltro non contenute direttamente nel disegno di legge, ma che saranno successivamente introdotte al momento in cui si tratterà di aggiornare il D.lgs 545 e 546 per la parte che attiene agli uffici di Segreteria.
Vi terremo informati passo passo delle eventuali novità.
Roma, 22 maggio 2013
Il Coordinatore Generale Il Segretario Nazionale
Andrea G. BORDINI Massimo ZANETTI
Nel mese di marzo u.s. è stato presentato alle Camere un disegno di legge avente per oggetto “ Delega legislativa al Governo della Repubblica per razionalizzare e codificare l’attuazione e l’accertamento dei tributi e per la revisione delle sanzioni amministrative e del processo tributario”.
L’attenta lettura del testo, almeno per quanto impatta direttamente sui nostri uffici ( CC.TT.) ci spinge a brevi considerazioni che riassumiamo cosi: art. 4 lett. e) l’articolazione del processo tributario è fissata in tre gradi di giudizio.
I primi due, da espletarsi da Tribunali tributari e da corti di appello tributarie, quali organi della giurisdizione tributaria derivanti dalle commissioni tributarie provinciali e regionali così come riordinate dall’art. 1 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, aventi rispettivamente sede nei capoluoghi di provincia e di regione.
Il terzo, demandato ad apposita Sezione tributaria della Corte di Cassazione, composta da trenta giudici, ripartiti in cinque sottosezioni in ragione della materia, di cui la prima presieduta dal Presidente della sezione tributaria e le altre da uno dei loro componenti, con l’espressa previsione che il Presidente della sezione tributaria della Corte di cassazione può disporre che i ricorsi che presentano questioni di diritto già decise in senso difforme dalle sottosezioni e quelli che presentano una questione di massima particolare importanza vengano decise da un Collegio unitariamente composto dai presidenti delle cinque sottosezioni o in loro vece da un componente di ciascuna sottosezione designato dal rispettivo presidente;
Ma quanto ci preme sottolineare con questa informativa è che è tornata alla ribalta la modifica del D.lgs 545 del 1992 e tra l’altro mantenendo, anzi rafforzando il processo tributario nel senso pure del nome : Tribunale Tributario, Corte d’Appello Tributarie ovvero significando il ruolo pieno di organo giurisdizionale.
Siamo in linea con le aspettative di questa organizzazione sindacale che ha sempre pensato che questi organi giurisdizionali svolgano una importante funzione sociale.
La Giustizia Tributaria non è una Cenerentola nell’ambito del panorama della Giustizia, anzi ha sempre dimostrato efficienza e qualità pur tra mille difficoltà sia di carattere organizzativo che formativo ovviamente pensando al personale di supporto, ovvero i lavoratori delle C.TT.
Non di meno le recenti novità introdotte con il c.u., con la recente n.i.r. segnalano l’urgenza di un personale sempre più qualificato e professionalizzato e ovviamente a questo dovrà corrispondere pure un riconoscimento economico, magari proprio con le risorse del contributo unificato.
Non ci nascondiamo poi, avendo avuto modo di parlare con alcuni estensori di tale disegno di legge che si pensa ad una diversa allocazione delle risorse umane delle CC.TT., magari immaginando una nuova destinazione ( Presidenza del Consiglio dei Ministri in virtù di una terzietà agognata e ribadita), ma noi siamo seri e soprattutto in tempi di “vacche magre” non abbiamo illusioni da coltivare e ribadiamo che l’attuale allocazione ( Dipartimento delle Finanze) non confligge con il principio della terzietà così come avanziamo la preoccupazione che una destinazione (la seconda caldeggiata da questi Relatori ) ovvero il Ministero della Giustizia, pur rispondendo appieno ad un criterio logico e comprensibile vedrebbe penalizzati proprio gli stessi lavoratori che in questi anni hanno dato il massimo impegno perché le Segreterie delle CC.TT. funzionassero.
Perché?. Be, è sufficiente vedere come viene utilizzato il personale di seconda e terza area in quel Ministero e soprattutto guardare a quanto ammonta il salario di produttività dello stesso, ampiamente inferiore a quanto percepito dai lavoratori del MEF e non parliamo poi di quelli delle CC.TT. Per questi motivi pur valutando ottimo il disegno di legge avanziamo solo queste perplessità, peraltro non contenute direttamente nel disegno di legge, ma che saranno successivamente introdotte al momento in cui si tratterà di aggiornare il D.lgs 545 e 546 per la parte che attiene agli uffici di Segreteria.
Vi terremo informati passo passo delle eventuali novità.
Roma, 22 maggio 2013
Il Coordinatore Generale Il Segretario Nazionale
Andrea G. BORDINI Massimo ZANETTI
La recente nota dell’Ufficio IV delle Direzione della Giustizia Tributaria con la quale si chiede ai Direttori delle CC.TT. di indicare i nominativi di cinque impiegati che saranno incaricati con determina direttoriale della difesa dell’Ufficio in materia di contributo lascia perplessi per diversi motivi:
Nelle Commissioni la quasi totalità del personale è impegnato nell’attività diretta (segretari e personale addetto al front-office) Incaricare un segretario-cancelliere della difesa dell’ufficio è come dire all’arbitro di partecipare al gioco.
Se per questioni di opportunità è auspicabile non mescolare supporto all’attività giurisdizionale con quella di accertamento e difesa presso lo stesso giudice tributario,da dove si prendono i cinque impiegati richiesti dall’Ufficio IV?
La recente introduzione del contributo unificato nel processo tributario ha trovato completamente impreparata la Direzione della Giustizia Tributaria con la conseguenza che nel territorio gli uffici si trovano ad improvvisare, potendo contare solo sul contenuto della Cir.1DF e sulla successiva risposta a quesiti-Dir. 2 DGT
Ci sono aspetti, quali la validità degli atti firmati dai direttori delle CTP (livellati) e incarichi alla difesa, con determina direttoriale che andrebbero chiariti.
Difesa dell’ufficio prima affidata all’Avvocatura dello Stato e ora allo stesso Ufficio e il tutto senza alcuna nota scritta da parte della Direzione della Giustizia.
Chiarimenti tardivi sulla modalità di accertamento che rendono estremamente incerto il rivedere lavorazione di fascicoli già effettuata e non più nella disponibilità delle sezioni.
Foglio notizie da inserire nei fascicoli, in caso di prenotazione a debito, da reperire facendo una ricerca su google? Con uffici a cui è interdetta la linea internet …SIC!
Invio degli atti con buste atti giudiziari e necessità di relata di notifica da inserire sull’atto inviato? Modalità di erogazione del contributo al personale, mai chiarito, nonostante richiesta d’incontro sul tema.
Necessità di un modello organizzativo delle CC.TT. diverso dall’attuale, con la creazione di apposita area dedicata all’accertamento, riscossione e difesa dell’ufficio nel processo.
Insomma ognuno si attrezzi come può. Ci aspettavamo meno solerzia su aspetti inutili o dannosi ( determina rotazione incarichi di direzione CTP) e più chiarezza sulle disposizioni impartite che riguardano il lavoro quotidiano di tanti operatori della giustizia tributaria ma purtroppo così non è.
A questo punto ci chiediamo: è chiedere troppo che almeno non si diano indicazioni sbagliate sul modo di operare?
E’ chiedere troppo se invece che immaginare e ordinare nuovi assetti organizzativi strampalati – vedasi assetto di Milano – si promuovano interrogazioni all’Avvocatura sul c.u. che definitivamente chiariscano i dubbi emersi sin qui?
Diversamente l’unica rotazione che appare fondata è quella di chi dirige la DGT, una sana rotazione che ponga le CC.TT:. in grado di essere governate da un centro che dirige e coordina le periferie cum grano salis.
Roma, 20 maggio 2013
Il Coordinatore Generale Il Segretario Nazionale
Andrea G. Bordini Massimo Zanetti
A tutti gli utenti ed operatori NoiPa: Sappiamo tutti quanti e quali problemi contraddistinguano questo particolare momento. Inevitabilmente, nostro malgrado, dobbiamo far sentire la voce del nostro Sindacato per denunciare le condizioni di tensione psico-fisica in cui sono costretti a lavorare i Colleghi delle Ragionerie Territoriali dello Stato che curano l'erogazione dei servizi gestiti con l'applicativo NOIPA.
Questi colleghi, sono quotidianamente presi di mira da tutti quegli Utenti che a seguito del passaggio dal vecchio sistema SPT Web (Service Personale Tesoro Web) al nuovo applicativo, non hanno più visto legittimamente evase le proprie richieste.
Per chi non dovesse ricordare i fatti, o per chi vuole capire dove trovare le responsabilità, riepiloghiamo brevemente gli eventi:
Fino a novembre 2012 il vecchio sistema (Service Personale Tesoro Web) ha garantito all'utenza delle RTS la lavorazione in tempi certi, seppur lenti, delle proprie posizioni attive o passive;
Nel corso del mese di dicembre 2012, probabilmente per esigenze collegate agli obiettivi di qualche Direttore Generale o Dirigente, è stato rilasciato a tutte le amministrazioni periferiche della RGS l'applicativo NOI PA, magnificandone le proprietà intrinseche, le virtù ingegneristiche e soprattutto la possibilità di lavorare meglio, più velocemente e con maggiore precisione le pratiche dei colleghi dipendenti delle amministrazioni centrali.
I "proprietari" di NOI PA, così sicuri degli effetti taumaturgici del nuovo programma, hanno cominciato a offrirlo a prezzi stracciati, rispetto ad altri software simili, a tutte le amministrazioni pubbliche (SIGH!!!) e alcune ci sono "cascate" (doppio SIGH!!!), ma di questo se ne è occupato la stampa specialistica;
Alla prova dei fatti, NOI PA è crollato come un castello di carte, infatti, tra dicembre 2012 e gennaio 2013 è stato fermo per circa un mese, a causa di tanti e tali malfunzionamenti, tanto che a molti è venuto il dubbio che il programma non fosse stato mai realmente testato.
Successivamente, grazie anche al feedback informativo che molti operatori finali attraverso i propri direttori territoriali hanno fornito al DAG, il sistema gestionale NOI PA si è un poco risollevato e, zoppicando vistosamente, ha cominciato (si fa per dire) a "funzionare";
A tutt'oggi, ben sei mesi dopo il rilascio, la situazione è la seguente:
Il sistema, fra la chiusura di una rata e l'apertura della successiva, si rende disponibile e nuovamente operativo non prima di 8/10 giorni;
I continui blocchi dello stesso, costringono gli operatori a chiudere e riaprire il programma svariate volte durante l'arco della giornata e, se prima con il vecchio sistema per chiudere una pratica di qualsivoglia tipologia ci volevano 2/3 minuti, ora con il nuovo mirabolante software occorrono dai 20 ai 30 minuti.
Chiaramente, gli effetti di tutto ciò non sono stati assolutamente indolori.
Come al solito, a pagarne le conseguenze sono stati e continuano ad esserlo sia gli utenti finali destinatari dei servizi (per intenderci Colleghi di altre amministrazioni) che non vedono esaudite le rispettive legittime richieste di avere le proprie posizioni stipendiali aggiornate nel più breve tempo possibile, sia i Colleghi delle RTS che si occupano della gestione degli stipendi e delle spese fisse, i quali non sono messi in condizione di poter rispondere adeguatamente alle richieste dell'utenza per cause a loro non imputabili.
Una menzione speciale va a tutti quei colleghi che espletano la propria attività allo sportello, che quotidianamente sono soggetti a violenti attacchi verbali, che, talvolta, sfiorano il vero e proprio contatto fisico da parte di alcuni utenti finali esasperati.
Noi come Rappresentanti dei lavoratori non possiamo accettare che i dipendenti siano considerati l'emblema dell'inefficienza di una macchina pubblica che non mette gli addetti ai lavori nelle condizioni di operare dignitosamente.
Non è ammissibile che solo all'interno del MEF le conseguenze fallimentari di scelte non oculate da parte di pochi, ricadano sullo stato psico-fisico di tanti (utenti e dipendenti delle RTS) e che nessuno paghi mai per gli errori commessi.
Nel ribadire la nostra più grande solidarietà nei confronti degli Utenti e degli operatori di NOIPA, ci facciamo promotori di un'iniziativa finalizzata alla raccolta delle loro giuste proteste, per veicolarle successivamente verso chi di dovere, affinché queste inefficienze, possano trovare concrete soluzioni.
Invitiamo, pertanto, tutti coloro i quali vogliano contribuire al miglioramento di NOIPA (utenti e dipendenti delle RTS) a trasmettere le proprie note, di protesta e di proposta, ai Direttori della Ragioneria Territoriale dello Stato competenti per provincia e/o all'indirizzo di posta elettronica del Coordinamento Nazionale UILPA-MEF (
Avremo cura di preparare dei dossier che verranno trasmessi a tutti gli organi di vertice del MEF, oltre che alla stampa, perché si possa dare la massima trasparenza a questa iniziativa.
Roma, 15 maggio 2013
Per Il Gruppo di lavoro RTS Il Coordinatore Generale
DE LUCA Salvatore BORDINI Andrea G.
Con la presente le scriventi OO.SS., facendo seguito all’informativa sindacale prot.3489/2013, ricevuta in data 8 maggio 2013, relativa all’istituzione di un settore servizi unico tra la CTP di Brescia e la S.S. di Brescia della CTR Lombardia, in assenza assoluta di qualunque informazione tecnica relativa all’utilizzo del personale, alla logistica e all’organizzazione del lavoro e, più in generale, alla situazione di rottura delle relazioni sindacali in Lombardia, chiede alla S.V. un incontro.
La presente richiesta riveste carattere di urgenza.
Roma, 13 maggio 2013
FP CGIL MEF UILPA-MEF
Daniele NOLA Andrea G. BORDINI
Americo FIMIANI Massimo ZANETTI
E’ di oggi la comunicazione a firma del Direttore Generale della DGT di ripristinare l’abilitazione di internet per tutti i dipendenti del Dipartimento delle Finanze.Era il 12 marzo 2013 quando scrivemmo alle autorità competenti– la lettera si trova pubblicata nel nostro sito – al fine di ottenere l’abilitazione per internet per tutti i dipendenti del DF.
Prendemmo le mosse su esplicita richiesta di molti colleghi, in particolare di quelli del Piemonte, CTR, che nel giro di poche ore si videro interdetti da questa funzione per intervento della Dirigente della CTR che evidentemente riteneva sostanziale agire in tale direzione invece che occuparsi di questioni più urgenti e corpose.
Ma, si sa, come la definimmo allora "l’ignoranza attiva" è sempre all’opera.
Peccato però che può succedere di incontrare cammin facendo la UIL PA MEF che non è abituata a soprassedere o a stare zitta né a farsi intimorire, così, ci attivammo presso le sedi competenti richiamando la necessità di una estensione responsabile a tutti i dipendenti così come del resto previsto dalla Direttiva n. 02/09 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica.
E’ una piccola battaglia vinta, ci duole solo constatare come sia necessario disperdere tante energie – che in altro modo vorremo spendere – per raggiungere obiettivi che già dovrebbero essere riconosciuti a priori e ci duole molto constatare che troppi Dirigenti hanno sempre un atteggiamento poco collaborativo con i propri dipendenti.
In un’epoca dove si fa troppo spesso riferimento al privato a discapito della funzione del pubblico, siamo certi che costoro non troverebbero albergo, né le loro decisioni , che scontano una miopia culturale spaventosa troverebbero spazio anchè perché nella fattispecie danneggiano proprio l’immagine di quella pubblica amministrazione efficace e funzionale di cui si riempiono la bocca.
Forse si sentono come nostro Signore che tutto può….
In tal caso vale la massima di Carl William Brown : Diò è ovunque, peccato che in ogni luogo si fermi soltanto per qualche istante.
Roma, 10 maggio 2013
Il Segretario Nazionale Il Coordinatore Generale
Massimo ZANETTI Andrea G. BORDINI