Associazione Magistrati Tributari: IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO
Comunicato del 23 marzo 2012
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Comunicato del 23 marzo 2012
Comunicato del 23 marzo 2012
RIORDINO COMPETENZE GESTIONALI E AMMINISTRATIVO-CONTABILI DELLE CC.TT. CON
DECORRENZA DAL 1 GENNAIO 2012 – INDICAZIONI OPERATIVE PER L’ATTUAZIONE DEL
DECRETO GENERALE DELLE FINANZE N. 26489 DEL 23.12.2011.
Ci è pervenuta in queste ore – finalmente adempiendo all’obbligo di informazione PREVENTIVA alle OO.SS. – la Direttiva n. 1 della Direzione della Giustizia Tributaria relativa al riordino delle competenze gestionali e amministrative – contabili delle CC.TT. con decorrenza 01.01.2012 in attuazione del Decreto del Direttore generale delle Finanze n. 26489 del 23.12.2011.
In primis diciamo che tale Direttiva “fotografa” per gli adempimenti previsti in capo ai Direttori delle CTP e ai Dirigenti delle CTR la situazione oggi esistente, non portando cioè grosse novità di rilievo, mentre ci preme sottolineare qualche anomalia in capo a quanto più sotto andiamo elencando:
Direttori delle CTP quali “datori di lavoro” così individuati dalla Direttiva adottata in data 2 agosto 2011 dal Ministro dell’economia e delle Finanze, registrato alla Corte dei Conti il 14.09.2011, circa la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le osservazioni e le critiche che vogliamo evidenziare riguardano proprio quanto emerge dalla lettura della Direttiva e specificatamente quanto risulta a pag. 9.
E’ di tutta evidenza che se l’impianto di tutto il Decreto in esame prevede un “accentramento, razionalizzazione e uniformazione dei processi amministrativo-contabili presso i Direttori di segreteria delle CTR aventi qualifica dirigenziale con lo scopo di favorire l’incremento dei livelli di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, soprattutto in termini di maggiore coesione sinergica”, non si comprende perché i Direttori delle CTP devono rimanere gli unici responsabili anche penalmente di Uffici che poi di fatto non possono gestire dal punto di vista della spesa, come quando vengono di fatto ritenuti datori di lavoro nel caso della questione della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Infatti tale scelta normativa di datore di lavoro confligge non poco con quanto previsto e contenuto nell’art. 2 del D.lgs n. 81 del 9.4.2008 che presuppone una piena autonomia decisionale di spesa – autonomia che in questo caso è di fatto censurata perché subordinata ad una autorizzazione in capo ai Dirigenti delle CTR o meglio perché non esiste nessuna capacità di spesa.
Pertanto delle due l’una, o si riconosce a tali Direttori un autonomia di spesa – che preveda uno specifico accreditamento per far fronte almeno alle possibili urgenze per la gestione del ruolo di datori di lavoro – oppure si demandi tale responsabilità direttamente ai Dirigenti delle CTR cui tra l’altro sono conferiti i poteri di decisione e di spesa in relazione alle esigenze delle CTP.
E ancora per quale motivo si è ben pensato di prevedere adeguati corsi di formazione per la funzione di RSSP mentre per i Direttori - datori di lavoro - non si è concretizzata nessuna formazione specifica?
E ancora per il contributo unificato restiamo in attesa dopo le opportune sollecitudini alla DGT di vedere attuata una mirata formazione al personale interessato e non di meno conoscere la valutazione dei dubbi interpretativi già più volte sollevati da questa sola organizzazione sindacale.
Roma, 20 marzo 2012
BORDINI Andrea G. ZANETTI Massimo
Comunicato del 15 marzo 2012
Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato a questo grande risultato ottenuto dalla UILPA-MEF (commissione elettorale, scrutatrici/ori, candidate/i, elettrici/ori) che si sono spesi e hanno creduto nel nostro progetto, e che hanno dato la loro fiducia che ci spinge a rafforzare l’impegno ad operare in difesa dei lavoratori.
Altrettanto sincero il ringraziamento anche a chi non ha votato UILPA, perché questo loro non voto sarà da stimolo per il futuro.
Il risultato che ci premia è frutto del continuo lavoro e impegno di tutti i quadri ed RSU targati UILPA-MEF. È nostra intenzione stabilire un contatto continuo, con tutto il territorio, informando sulle nostre attività nel Ministero dell’Economia e delle Finanze, e sulle iniziative che assumeremo. Chiunque potrà interagire segnalando problemi e sollecitare proposte. Grazie di cuore a Voi per il consenso manifestato con l’augurio di operare insieme per il bene comune. Abbiamo consolidato il nostro elettorato precedente e siamo migliorati diventando così il primo sindacato del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La UILPA-MEF chiede ai dipendenti partecipazione alle azioni sindacali messe in campo a difesa della loro tutela, perché solo con il loro sostegno le OO.SS. potranno riuscire ad ottenere i migliori risultati.
Archiviate le elezioni RSU, che noi non consideriamo una gara, ma uno strumento democratico dove gli elettori liberamente dichiarano quali parti sociali hanno ottenuto risultati per loro, invitiamo tutte le OO.SS. a lavorare insieme per un progetto comune, cioè quello di tutelare i diritti e gli interessi dei lavoratori.
Non facciamo sconti a nessuno e siamo fieri ed orgogliosi di essere dipendenti pubblici ed in particolare lavoratori del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Roma, 13 marzo 2012
BORDINI Andrea G.
ZANETTI Massimo COMPAGNONE Guido
Cari colleghi/e,
ormai siamo giunti alle votazioni per eleggere i rappresentanti dei lavoratori sul territorio nazionale. Invitiamo tutti a votarci ed a eleggere i nostri rappresentati che tutelano l’interesse non personale ma collettivo DÌ TUTTI. Ricordatevi che soltanto grazie a loro, le difficoltà delle sedi arrivano ad essere a conoscenza delle Segreterie Nazionali e ad essere risolte. La UILPA-MEF ha dimostrato in questi anni con suoi rappresentanti, laddove eletti, di riuscire a tutelare tutti i dipendenti nelle varie sedi dislocate sul territorio, a denunciare e a mettere a conoscenza di tutto il personale del Ministero qualsiasi tipo di misfatto compiuto contro i dipendenti. Siamo sempre presenti dove riscontriamo delle difficoltà; abbiamo addirittura denunciato il nostro malessere quando la prima manovra di risanamento dei conti pubblici era stata definita, anche all’interno della nostra stessa Sigla sindacale, equilibrata; siamo riusciti ad ottenere un cambio di tendenza, anche sostenuti dalla nostra categoria
UILPA. Non pensiamo che ci siano altre OO.SS. che abbiano la capacità o il coraggio di farlo al proprio interno. Noi della UILPA-MEF non facciamo sconti a nessuno e l’abbiamo dimostrato; a noi non interessa né il colore politico dei Governi, né se si tratta del Ragioniere Generale dello Stato, né del Gabinetto del Ministro o dei vari Ministri che si sono succeduti negli ultimi 6 anni; a noi interessa soltanto la tutela dei diritti e degli interessi dei dipendenti che noi rappresentiamo e NON PRENDIAMO ORDINI DA NESSUNO.
Le lamentele dei colleghi del Ministero sono i nostri malumori e non possiamo tacere: dai colleghi idonei alle riqualificazioni del 2003 ai colleghi esclusi dalle ultime riqualificazioni per patto unilaterale dell’Amministrazione; dal problema degli ex B3 al problema dei cancellieri B3 delle Commissioni Tributarie; dal problema del contributo unificato al problema di sicurezza di alcune sedi periferiche; dal problema dei carichi di lavoro al problema della riorganizzazione delle RTS; dal problema degli organici al problema di riproporre altre progressioni economiche per i colleghi esclusi; dal problema che ormai siamo l’unico Ministero a non usufruire della telefonia mobile agevolata al problema che ormai l’Amministrazione compie atti denigratori che hanno come conseguenza l’aumento dei carichi di lavoro; dal problema dei rinnovi contrattuali al problema della mobilità forzata; dal problema della cartolarizzazione e del FUA ormai divenuti emolumenti necessari per la sopravvivenza delle famiglie al problema del SIVAP utilizzato come strumento di punizione e di ricatto; dal problema dei concorsi tra le aree al problema degli straordinari ridotti notevolmente, soprattutto nelle sedi periferiche; dal problema di dare nuove competenze a molti altri problemi ancora come la formazione.
Come vedete, non c’è bisogno di farvi firmare dei documenti di denuncia e/o di lamentele, come fanno altre OO.SS., ma siete Voi che votando i nostri rappresentanti alle elezioni RSU e facendoli eleggere ci date la forza e il mandato per difendere i vostri diritti.
Non vogliamo essere i soli ad agire per la Vostra tutela ma cerchiamo sempre di farlo insieme alle altre OO.SS.; spesso, però, siamo soli e non possiamo esimerci dall’intervenire, perché il nostro compito è ridare ai lavoratori dignità e ciò che spetta di diritto.
Noi siamo ORGOGLIOSI di essere dipendenti pubblici e siamo lieti di tutelare l’immagine di tutti i dipendenti di questo Ministero. Noi ci auguriamo che Voi ci darete la forza votandoci alle prossime elezioni RSU.
Roma, 02 marzo 2012
BORDINI Andrea G.
ZANETTI Massimo COMPAGNONE Guido
Cari colleghi/e,
ancora una volta dobbiamo registrare attacchi da parte di OO.SS. che forse hanno una memoria troppo corta, raccontano le favole ai dipendenti e dichiarano grandi manifestazioni e scioperi per alcune categorie.
Ma dove si trovavano quando è iniziata la diffamazione della Pubblica Amministrazione?
Ancor più precisamente, dove si trovavano quando il Prof. ICHINO, con contratto di consulenza alla CGIL durato fino a pochi mesi fa, offendeva l’immagine del dipendente pubblico? Ricordiamo ancora una volta che con l’accordo del 4 febbraio 2011 lo stesso Professore dichiarava: “L’intesa firmata venerdì dal Governo con i sindacati segna la resa incondizionata del ministro Brunetta e la fine ingloriosa della riforma della Pubblica Amministrazione del 2009" (articolo pubblicato il 7 febbraio 2011).
Rammentiamo che la CGIL non aveva firmato quell’intesa!!
Tuttavia la UILPA NON SI E’ FERMATA e, non avendo ottenuto risultati con il suddetto accordo, in questi giorni ha proposto qualcosa di più concreto e cioè LA RIFORMA DELLE RIFORME e non tante belle parole e bei manifesti.
Abbiamo anche notato che i grandi comunicati sono rivolti ad altre categorie di lavoratori, dove probabilmente sono più rappresentativi, ma forse gli unici interessati ai dipendenti del MEF siamo noi? Infatti, dove si trovavano quando la UILPA-MEF ha indetto l’Assemblea di tutti i lavoratori del MEF per protestare contro il provvedimento di PADOA SCHIOPPA (GOVERNO PRODI) nel quale si decideva la chiusura di 40 sedi RTS e 40 sedi DTEF? Dove si trovavano quando la UILPA-MEF ha proposto il ricorso per ottenere il Fondo di Previdenza per tutti i dipendenti del Ministero (che oggi è una realtà per tutti)? Dove si trovavano quando la UILPA-MEF proponeva l’aumento del rimborso delle spese mediche e l’aumento di liquidazione del Fondo di Previdenza (dal 35% al 50% e da 946,00 a 1.300,00) oggi realtà? Dove si trovavano quando questa O.S. ha denunciato l’Amministrazione che aveva indebitamente trattenuto sugli emolumenti accessori le assenze per causa di servizio? Dove si trovavano quando la UILPA-MEF ha denunciato il Ragioniere Generale delle Stato per distrazione dei Fondi di riserva? Dove si trovavano quando la UILPA-MEF ha denunciato l’ex Direttore Generale dell’informatica per spreco di denaro del Ministero, sottraendo competenze ai nostri colleghi responsabili informatici? Dove si trovavano quando la UILPA-MEF è riuscita a ottenere il rimborso degli abbonamenti dei mezzi pubblici con l’impiego delle risorse destinate alle provvidenze? Dove si trovava quando i 40 colleghi dell’ex ISAE, dopo la soppressione del loro Ente, venivano perseguitati da questa Amministrazione, sottraendogli ferie e inserendoli in posizioni economiche inferiori rispetto a quelle dovute? Dove si trovavano quando la UILPAMEF protestava per la diminuzione delle somme della cartolarizzazione ad una parte del personale? Dove stanno quando la UILPA-MEF propone delle iniziative per i lavoratori del MEF (vedi telefonia mobile e ulteriori progressioni economiche)? Dove si trovavano quando la UILPA-MEF ha abbandonato il tavolo di contrattazione per la proposta irricevibile dell’Amministrazione sulle progressioni economiche (che riguardava il concorso e solo il 30% del personale) ottenendo il risultato da tutti riconosciuto? Dove si trovavano quando la UILPA-MEF ha denunciato l’alto costo degli incarichi di consulenza di Direttori Generali di questo Ministero, che ormai erano andati in pensione?
Ancora la stessa O.S., non avendo mai fatto proposte per i lavoratori del MEF e non avendo altre iniziative, ha convocato (giocandosi così l’ultima carta prima delle votazioni) l’Assemblea dei lavoratori con la presenza del loro Segretario Generale Susanna CAMUSSO, sindacalista e persona rispettabilissima; ma forse oggi è un po’ troppo tardi per accorgersi che in questo Ministero esistono dei dipendenti che hanno la necessità di essere tutelati, forse ci dovevano pensare i delegati della CGIL-MEF.
La stessa O.S. si dichiara a favore della democrazia del voto; noi siamo completamente d’accordo perché abbiamo sempre lavorato per i dipendenti del MEF ottenendo dei risultati (riconosciuti da tutti) e quindi non abbiamo niente da temere. Purtroppo la loro democrazia è parziale; infatti, solo dopo varie discussioni, la Commissione elettorale degli Uffici centrali ha deciso di far collocare dei seggi volanti nelle sedi distaccate di via XX Settembre, disattendendo l’Accordo nazionale da loro firmato e inibendo o rendendolo difficile, così di fatto, il voto di circa 200 dipendenti. SOLO LA UILPA-MEF ERA CONTRARIA E VOLEVA SEGGI FISSI IN TUTTE LE SEDI, ANCHE IN QUELLE DISTACCATE.
Rispondendo a uno degli ultimi volantini della FPCGIL-MEF dal titolo “A VOLTE TACERE E’ SEGNO D’INTELLIGENZA” possiamo affermare che adesso finalmente i lavoratori hanno compreso l’assenza di questa O.S. in questo Ministero e hanno capito che invece per noi tacere o non denunciare i misfatti dell’Amministrazione è segno di omertà, perché questa O.S., lo ricordiamo ancora una volta, NON FA SCONTI A NESSUNO e l’ha anche dimostrato nei fatti. Noi li giustifichiamo perché non avendo mai ottenuto nulla per i dipendenti di questo Ministero e né per nessuno, hanno bisogno di denigrare l’operato degli altri altrimenti non avrebbero altri argomenti per convincere i lavoratori del MEF a votarli.
Ci scusiamo con tutti perché questo non è il nostro stile; ma la risposta a coloro che fino ad oggi hanno dormito, e no fanno altro che criticare, era doverosa. La CGIL-MEF si è svegliata, proprio come la principessa addormentata delle fiabe, solo negli ultimi 30 gg. dopo il bacio del principe di nome RSU.
Roma, 01 marzo 2012
BORDINI Andrea G.
ZANETTI Massimo COMPAGNONE Guido
Comunicato del 29 febbraio 2012
Roma, 27 febbraio 2012
Al Ministero dell’ Economia e delle Finanze
Ragioneria Territoriale Milano, Monza e Brianza
Dott. Guido Vitelli
Via Tarchetti n. 6
20121 - MILANO
Al Ministero dell’ Economia e delle Finanze
Ragioniere Generale dello Stato
Dott. Mario Canzio
SEDE
Al Ministero dell’ Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento DAG
Dott.ssa Giuseppina Baffi
SEDE
Al Ministero dell’ Economia e delle Finanze
Direttore Generale DAG - DCPP
Dott.ssa Antonella MANNO
SEDE
Oggetto: .Risposta alla nota a mezzo e – mail del 25/2/2012 a firma dott. Tommaso LUCIA – RTS Milano
In data odierna è stata trasmessa alla scrivente Organizzazione Sindacale Nazionale, da parte del dirigente sindacale UIL P.A. MEF Sig. Nicola Barbato, una nota a firma del Dott. Tommaso Lucia in data di sabato 25/2/2012 (ore 21,17), indirizzata, a dire il vero, al “Sig. Nicola Barbato”.
Risulta di tutta evidenza come tale nota voglia costituire riscontro alle doglianze espresse dal citato dirigente sindacale UIL P.A. MEF nei confronti del Direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Dott. Guido Vitelli, per il ritardo con il quale è stata fornita la prescritta informativa relativa alla circolare n° 13256 del 1/2/2012.
La nota riguardante le rimostranze espresse al Direttore Vitelli, però, non risulta essere stata indirizzata in alcun modo e forma anche al Dott. Lucia, che, invece, sorprendentemente risponde, pur rimanendo del tutto incomprensibile la qualifica a riscontrare una missiva indirizzata ad altri.
Resta, anche, di difficile comprensione se la risposta sia da accreditare ad un semplice cittadino, cui va il nostro rispetto e la nostra attenzione, ovvero al dirigente Dott. Tommaso Lucia.
Ringraziamo il cittadino Lucia per aver segnalato il refuso, 2012 invece di 2013, mentre al dirigente Tommaso Lucia siamo costretti a far constatare che il”rilievo” mosso non merita commento poiché il richiamo suggerito non trova riscontro alcuno !
Va sottolineato nonché stigmatizzato, inoltre, il tono usato dal Dott. Lucia che dovrà necessariamente, nonché con maggior educazione, imparare a rapportarsi con un rappresentante sindacale in modo più civile e più consono alle circostanze, indirizzando le proprie missive più propriamente a colui il quale ritiene di dover dare riscontro: chi scrive in nome e per conto di una O.S., e quindi dei lavoratori, non può essere considerato un soggetto gerarchicamente subordinato ed apostrofato con il solo cognome, bensì un interlocutore che agisce, nel suo ruolo, in condizione di perfetta pariteticità con un “dirigente”.
Il tentativo, non troppo occulto, di voler condizionare il dirigente sindacale, oltre che strumentale, appare essere inaccettabile indice di un pessimo atteggiamento e di una cattiva considerazione delle relazioni sindacali!
Le criticità evidentemente presenti presso la Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, più volte segnalate da questa Organizzazione potranno essere affrontate e risolte solo con spirito di collaborazione, cui la scrivente, responsabilmente, non si è mai sottratta, né lo farà in futuro, nel compimento convinto del proprio ruolo istituzionale e negoziale.
Il Coordinatore Generale Il Segretario Nazionale
BORDINI Andrea G. ROSSI Pio