DM schema riorganizzazione uffici centrali - 20 giugno 2012
DM DI RIORDINO
IN PRIMO PIANO NEWS DALLA UILPA-MEF...

DM DI RIORDINO
- Comunicato unitario
- Accordo
Lettera del 20 giugno 2012
Cari colleghi è iniziata la gara tra le Rappresentanze politiche a chi la dice più grossa, ma la preoccupazione è che non siamo alla trasmissione “La sai l’ultima?” ma siamo in balia di una classe politica e di un Esecutivo che dovrebbero essere perlomeno seri e competenti.
A volte sembra di vivere nel mondo di “Alice nel paese delle meraviglie” dove tutto era al contrario! Infatti abbiamo un Governo tecnico che esprime posizioni politiche; i politici che minacciano - a parole - la caduta del Governo, ma quando poi viene posta la fiducia approvano tutti gli emendamenti pur di mantenersi intatta la poltrona; il Ministro Fornero che alla prima conferenza piange (forse sapendo già di provocare i suicidi che poi si sono puntualmente verificati!) e il nostro Sottosegretario POLILLO che, dulcis in fundo, lancia una serie di proposte/provocazioni a dir poco singolari; infatti la sua mente ha spaziato dalla tassa sugli animali di compagnia all’ultima sul taglio di una settimana di ferie per aumentare di un punto percentuale il P.I.L., ignorando che forse bisognerebbe aumentare gli investimenti e non dare il colpo di grazia definitivo all’industria del turismo unico settore trainante dell’Italia per uscire dalla crisi, sempre ammesso che gli italiani possano permettersi di andare in ferie come invece fa il Sottosegretario e i suoi burocrati, visti i compensi che percepiscono!
Vorremmo soltanto dire che oggi, con questa classe politica e con questo Esecutivo che ci governa, solo poche cose sono aumentate, tra cui lo spread, la pressione fiscale ma soprattutto la pressione sanguigna perché il lavoratori dipendenti NON CE LA FANNO PIU’!
Forse bisogna spiegare una cosa al nostro Sottosegretario che la P di P.I.L. non significa pensione, anche se il primo provvedimento che l’On. POLILLO ha seguìto con grande cura insieme al Ragioniere Generale dello Stato è stato quello sulla salvaguardia della propria pensione (provvedimento non adottato) con tutti i diritti quesiti conseguiti prima dell’approvazione della norma sul tetto massimo dello stipendio dei super manager pubblici.
Il personale è stanco di pagare per gli eccessi dei politici e per i loro privilegi che ancora vengono mantenuti intatti, anche perché in uno Stato di diritto, che vive una profonda crisi economica, non possono pagare sempre e solo i più deboli ma dovrebbero dare l’esempio in primis la classe politico-dirigenziale.
Ci definiscono un Paese democratico, ma allora come mai i politici si comportano come se vivessimo in una dittatura, rendendo il popolo più povero ed affamato e acquisendo per se stessi un potere sempre più grande? Non siamo mica ritornati ai tempi del Re Luigi XVI e della Regina Maria Antonietta che, necessitando di aumentare per l’ennesima volta il prelievo fiscale alle classi sociali meno abbienti, fecero esplodere i moti della “Rivoluzione francese” e conseguentemente ebbero una sorte a noi tutti ben nota.
Noi non facciamo parte né dei poteri forti e né della casta, ma siamo una grande massa, circa 3.000.000 di cittadini dipendenti pubblici, onesti e lavoratori, ma non permetteremo mai a nessuno di denigrare il nostro operato!
Roma, 19 giugno 2012
BORDINI Andrea G. COMPAGNONE Guido
È sotto gli occhi di tutti lo stato di emergenza in cui versano intere popolazioni a seguito del sisma che ha colpito nei giorni scorsi alcune città dell’Emilia-Romagna.
Purtroppo, le scosse continuano a registrarsi e la prima conseguenza è che viene compromesso l’equilibrio che ha da sempre contraddistinto queste popolazioni.
A parere dei sismologi, peraltro, l’intero territorio nazionale deve essere considerato a rischio; dovremo, quindi, abituarci a convivere con situazioni emergenziali derivanti da movimenti tellurici. Tuttavia, non possiamo fermarci ad osservare e commentare le immagini che scorrono nei telegiornali nazionali: dobbiamo, concretamente e velocemente, attivarci per migliorare la situazione generale a partire dalle condizioni dei lavoratori nei luoghi di lavoro – questo è il ruolo che ci compete.
Ancora oggi, infatti, diverse sedi territoriali del MEF non sono ben attrezzate per sostenere il peso di
un’emergenza sismica e la normativa sulla sicurezza è costantemente disattesa (in alcune sedi persistono evidenti barriere architettoniche, messe al bando già da tempo), mettendo così a rischio il personale che vive all’interno di strutture che sicuramente devono essere adeguate alla norma.
A tal proposito, la UILMEF vuole porre in essere una campagna di sensibilizzazione, allo scopo di elevare i livelli di sicurezza dei luoghi di lavoro.
Occorre, pertanto, che:
I RESPONSABILI PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO lo siano davvero, nel senso che si
rendano conto del grosso impegno che grava su se stessi, in funzione di un’attività svolta a tutela di tutti i lavoratori, in altre parole, non ci sono “carte” in gioco, ma “PERSONE”;
SI PROCEDA ALL’ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE PER L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE
ARCHITETTONICHE, il passo più semplice per poter definire “CIVILE” la nostra società;
GLI ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO E ALLA SICUREZZA siano adeguatamente formati e
continuamente aggiornati;
IN TUTTE LE SEDI RTS E CC.TT., LA RELATIVA STRUTTURA PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA, sia costantemente aggiornata, in funzione delle variazioni intervenute a seguito di pensionamenti o cessazioni del personale di altra natura e ne sia data tempestiva comunicazione al personale, alle RSU e alle OO.SS.;
LE PROVE DI EVACUAZIONE siano ripetute periodicamente, proprio per far sì che il personale faccia proprie le contromisure necessarie a superare nell’immediato l’emergenza, al fine di ridurre al minimo il rischio;
L’UBICAZIONE DELLE SEDI RTS DISLOCATE SU UNA PLURALITÀ DI IMMOBILI, sia oggetto di utili considerazioni, affinché si possa assicurare a tutto il personale un livello di sicurezza adeguato.
Più alto sarà il livello di sicurezza dei nostri luoghi di lavoro, più basso sarà il rischio che graverà su tutto il personale (dirigenti compresi).
Dimenticare già dal giorno successivo le conseguenze di un evento sismico, anche in assenza di danni a cose e a persone, è un errore che potrebbe costare, in futuro, la vita di tanti onesti lavoratori.
Roma, 13 giugno 2012
Il Coordinatore Generale
BORDINI Andrea G.
Al Direttore Generale delle Finanze
Prof.ssa Fabrizia La Pecorella
ROMA
Alla Direzione della Giustizia Tributaria
Dott. Fiorenzo Sirianni
ROMA
Oggetto: Commissione Tributaria Provinciale Napoli.
Egregi Direttori,
qualche settimana or sono i colleghi della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli hanno inoltrato alla Vs. cortese attenzione una lunga missiva nella quale chiedevano urgenti interventi al fine di rimuovere evidenti criticità in seno al buon funzionamento di tale organo giurisdizionale.
Alla data attuale non ci risulta che siano state intraprese da parte di codesta Direzione azioni tese a rimuovere nessuno degli ostacoli rappresentati e che per brevità così riassumiamo:
- necessità di stabilizzare il personale comandato e recuperare nuove risorse umane da inviare ai servizi della CTP di Napoli stante il pauroso carico di lavoro
- circa 25 mila ricorsi - che annualmente vengono registrati in tale ufficio;
- necessità di aumentare gli spazi da adibire ad archivi stante la quantità indescrivibile di materiale cartaceo accumulato nel corso degli anni e che rischia di rendere inagibile gran parte dell’ufficio;
- necessità di una più adeguata e stringente formazione in capo al personale che gestisce il contributo unificato stante sia la quantità di ricorsi che pervengono giornalmente – oltre i 100 ricorsi – sia la conseguente mole di lavoro che si innesca ogniqualvolta si renda necessario perfezionare il pagamento del dovuto attraverso il recupero delle spese di giustizia;
Ciò detto è del tutto evidente che è improcrastinabile un intervento di codesti Organi Superiori al fine di rendere, da un lato le strutture dell’ufficio idonee a garantire un servizio efficace ed efficiente, e dall’altro si rende urgente l’invio di risorse umane che permettano un buon funzionamento di tale organo giurisdizionale compromesso anche dai recenti interventi della magistratura penale cui con rispetto questa Organizzazione Sindacale attende di conoscere gli esiti.
Restando in attesa di conoscere le determinazioni che si vorranno intraprendere si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.
Roma, 12 giugno 2012
Il Coordinatore Generale Il Segretario Nazionale
BORDINI Andrea G. ZANETTI Massimo
Relazione del Coordinatore Generale
Documento finale
Nuovo organigramma direttivo
Oggi 22 maggio 2012 si è tenuta la riunione tecnica riguardante la distribuzione del FUA 2011. Più che un incontro è stato il riassunto delle richieste sindacali che da un anno e mezzo abbiamo posto all’Amministrazione.
Le uniche informazioni pervenute a questa O.S. ci lasciano molto perplessi; infatti si afferma che per gli ulteriori passaggi economici bisognerebbe stanziare circa 4.000.000,00 di euro e che il personale interessato è di circa 2.000 unità (ma a noi questo non risulta) un dato molto orientativo, visto i tempi ristretti che l’Amministrazione ha avuto (solo 18 mesi per lavorarci), e che, infine, è stato certificato l’accordo di quantificazione FUA 2011 siglato il 17 aprile 2012.
Nell’affrontare i vari istituti che regolano la distribuzione del FUA si è discusso l’argomento riguardante i turni e le reperibilità; la notizia che ha turbato questa O.S. è stata che i pagamenti relativi al 2011 sono già stati erogati e che il primo trimestre 2012 sarà erogato con il mese di giugno.
La nostra domanda, nonché denuncia, è: “Com’è possibile che per pagare tutto il personale servano le varie certificazioni ed invece per quanto riguarda quello che interessa l’Amministrazione si può fare autonomamente?” La risposta a questo punto la daranno al giudice.
Per quanto ci riguarda i turni e le reperibilità sono un argomento che bisognerà affrontare nel più breve tempo possibile contemporaneamente ai profili professionali, Posizioni Organizzative e ciò che riguarda tutto il CCNI.
Solo la UILPA-MEF, che è intervenuta per ultima, ha avanzato alcune richieste fuori dal coro e cioè di riservare con il FUA 2011 una quota in percentuale alle RTS e di riutilizzare, visto che il “Mille Proroghe” lo permette in deroga alla legge 150/2009, le graduatorie degli idonei dei passaggi interni
relative al 2003.
Due richieste queste che hanno avuto reazioni diverse; infatti alla prima nessuno aveva pensato, neanche coloro che si vantano di aver preso tanti voti nelle sedi RTS (si vede che le RSU sono superate!!), invece alla seconda quasi tutte le OO.SS. presenti al tavolo ci hanno aggredito, tant’é vero che è dovuta intervenire l’Amministrazione a calmare gli animi, tenendo conto sia della proposta e sia anche della sua antitesi.
Allo stesso tavolo si è parlato di riorganizzazione delle RTS, un argomento fuori dall’O.d.G. ma che sta molto a cuore a questa O.S.; è stato detto che a fine giugno dovrebbero essere pronti gli organici di sede. Ma in base a quali carichi di lavoro? Forse a quelli che circolano in rete insieme alla bozza di riorganizzazione (in allegato).
Secondo quello che è pervenuto, in via del tutto anonima, ci sarebbero per esempio delle sedi che quasi a parità di punteggio (attribuito da chi non ci è dato di sapere!) abbiano avuto in assegnazione una quantificazione di dirigenza differente; per spiegarci meglio:
SEDE ROMA PUNTEGGIO 79: ASSEGNATI 5 DIRIGENTI
SEDE MILANO PUNTEGGIO 74: ASSEGNATI 4 DIRIGENTI
SEDE NAPOLI PUNTEGGIO 70: ASSEGNATI 3 DIRIGENTI
Quest’ultima sede è stata paragonata a Venezia cui sono stati assegnati 3 dirigenti pur avendo un punteggio di 29.
Ci auguriamo che la bozza pervenuta, ammesso che abbia un fondamento di verità, sia rivista tenendo conto della validità e dei carichi di lavoro degli uffici e che non sia stilata in base a chi siede al tavolo dove vengono prese le decisioni (v. fasce di retribuzione dirigenziale periferica).
Siamo disponibili a un qualsiasi tipo di confronto che porti ad una riorganizzazione seria e condivisa.
Vi terremo aggiornati.
Roma, 22 maggio 2012
Il Coordinatore Generale
BORDINI Andrea G.
Comunicato del 21 maggio 2012