Buon Natale & Felice Anno 2023
IN PRIMO PIANO NEWS DALLA UILPA-MEF...

Nell’incontro odierno con l’Amministrazione è stato presentato l’accordo relativo alla distribuzione delle risorse CUT del 2021.
Al riguardo nonostante ulteriori richieste, avanzate da parte nostra tese ad affinare il sistema per il futuro al fine di evitare discriminazioni per il personale, si è preso atto che l’impianto della proposta era da ritenere alquanto buona, tenuto conto che tutte le CC.TT. hanno comunque raggiunto gli obiettivi prefissati, avendo ridotto del 10% la giacenza rispetto all’anno precedente, e sono state considerate virtuose.
Malgrado ciò, non ci ha convinto il parametro elaborato circa la performance individuale, pari al 50% in ragione del numero medio di unità di personale di ciascuna Corte di giustizia tributaria e al 50% in base ai ricorsi ricevuti ed evasi, riconoscendo una percentuale in base alle fasce di classe di merito.
Pertanto, abbiamo richiesto aggiuntivi elementi informativi utili al riguardo e la revisione della percentuale in modo che sia maggiormente equa con uno spacchettamento che sia pari al 70% e al 30% rispetto a quello prospettato.
Mentre l’Amministrazione ha ritenuto di rivedere il tutto ma concedendo solamente uno spacchettamento che va dal 60% e al 40%. Come Uil abbiamo chiesto che l’Amministrazione ci fornisca le proiezioni dei dati, in base all’ultima proposta, al fine di avere di avere tutti gli elementi utili per valutare l’eventuale sottoscrizione dell’accordo CUT 2021.
Abbiamo chiesto l’impegno da parte dell’Amministrazione di attenzionare la situazione per l’anno 2022 al fine di apportare i dovuti correttivi qualora i risultati dovuti aa situazione impreviste diano dei risultati negativi
Smart Working e Co-Working, in attesa dell’orientamento del Dipartimento di Funzione Pubblica e della parte politica del MEF, verrà trasmessa alle OO.SS. bozza della circolare che come vi avevamo anticipato, prevederà una proroga tecnica, temporanea, delle attuali disposizioni.
Progressioni economiche Orizzontali, si stanno completando le procedure che permetteranno la pubblicazione delle relative graduatorie, da definirsi entro il 31 dicembre 2022.
CUT 2020 e Cartolarizzazione 2021, nel 2023 saranno schedulati i relativi pagamenti.
Posizioni Organizzative, pronta la nuova determina che ricalcherà la precedente nei criteri e nell’importo stanziato, vi terremo informati non ci sono elementi vanno a innovare la questione.
Famiglie Professionali, l’accordo sottoscritto è stato inviato agli organi di controllo.
Segretari di sezione, L’Amministrazione ha smentito le dichiarazioni riguardo ai paladini della giustizia (che fanno dichiarazione pubbliche in favore dei lavoratori ed in privato alle riunione elogia l’amministrazione pronta a firmare la “qualunque”) e che si sia mai discusso o affrontato in riunioni specifiche la questione relativa ai Segretari di sezione e che il “fuoco amico” (???)si sia opposto.
Roma, 21dicembre 2022
Il Coordinamento
Su questo tema la nostra O.S. ne ha già sentite tante e troppe ma l’ultima che ci è pervenuta è veramente senza senso e fuori luogo, specie poi se il comunicato fosse stato rivolto nei nostri confronti. Il tutto scaturisce dalle discussioni avute per l’elaborazione dei nuovi profili professionali, sviluppati con l’accordo di tutte le OO.SS. dopo numerose riunioni.
Da un comunicato estraiamo questo passaggio:
“Abbiamo assistito addirittura al fuoco amico: un’importante organizzazione sindacale che, durante le contrattazioni, ha definito i dipendenti delle Corti di Giustizia come una “piccola nicchia” che non merita un’attenzione specifica.”
Su questo punto, pertanto, riteniamo doveroso richiedere all’Amministrazione alla prossima riunione le registrazioni che testimoniano ciò e le dovute spiegazioni in merito alla questione.
Da chi e quando sarebbe stata sollevata tale questione?
Mentre l’unica proposta avanzata al tavolo dai cd “paladini della giustizia e dell’uguaglianza” era quella di riservare i posti concorsuali dei passaggi dalla seconda alla terza area, previsti dal DPCM assunzioni e dal CCNL (circa 530 per il 2023), ai soli segretari di sezione della corte di giustizia, il tutto motivato da un riconoscimento di mansioni superiori.
Ma da un conto grezzo… e se tanto mi dà tanto a noi risulterebbero essere circa 1.000 i segretari di sezione che dovrebbero beneficiare di questa paventata riserva di posti messi a bando (di cui 600/700 solo di seconda area) e da ciò scaturisce ovviamente che si assegnerebbero i posti a concorso (i circa 530) solo e quasi a tutta questa categoria, escludendo il resto del personale di seconda area (circa 4000 lavoratori, compresi gli stessi colleghi della corte di giustizia che però non espletano funzioni di segretari di sezione).
Diciamo che quindi qualcuno va proponendo che ai blocchi di partenza del bando ci sarebbero 600/700 unità di personale che effettivamente potrebbero gareggiare, giocandosi il jolly, per vincere e gli altri farebbero solo presenza. Ciò significa che non tutti i lavoratori devono avere pari possibilità e aspettative. Anzi facendo così ci sarebbe sempre qualcuno più uguale degli altri.
Forse la proposta è partita da chi ha un diretto interesse al passaggio in una procedura fatta così?
Inoltre, come anche più volte sottolineato dalla stessa Amministrazione, e in punta di diritto il tutto avallato con sentenze passate in giudicato, non esistono in questo particolare caso le mansioni superiori.
La UIL, che vuole pari dignità per tutti e lo sta dimostrando con i fatti, ha proposto all’amministrazione di avere “coraggio” di trovare risorse adeguate al bisogno a bilancio (vedi giustizia art. 21 quater) al fine di riconoscere per identiche situazioni (cancellieri - segretari di sezione) la medesima soluzione.
In tale occasione abbiamo anche fatto capire che tale azzardata proposta l’avrebbero poi dovuta spiegare ai circa 4.500 dipendenti esclusi di fatto dalla procedura!
Per noi, al contrario, i lavoratori del MEF sono tutti uguali e a ognuno deve essere riconosciuta la propria professionalità dopo ben 15 anni di blocco di passaggi tra le aree.
Non possiamo permettere che le speranze professionali dei lavoratori siano illuse oppure eluse creando strane “nicchie” concorsuali riservate a talune categorie.
I lavoratori ai blocchi di partenza devono avere le medesime chance.
Se poi si riuscisse a trovare altre soluzioni extra recependo le necessarie risorse collettive utili … siamo pronti ad accoglierle altrimenti saremmo stupidi oltre che pazzi a non farlo.
A noi risulta, dalla documentazione pervenuta, che in ordine ai profili professionali sono stati assegnati riconoscimenti specifici per tutti i lavoratori centrali e territoriali.
E dopo un accordo firmato da tutte le OO.SS. fa male leggere comunicati divisivi tra i rappresentanti dei lavoratori e i lavoratori stessi, in cui si prospetta di creare nicchie per pochi intimi.
Ci siamo sentiti in dovere di rispondere, anche se non coinvolti direttamente, ma un comunicato che divide non fa il bene del personale.
Che tutto il personale sappia che c’è qualcuno che vuole il lavoratore “più uguale” di un altro, e che crea agitazioni perché come si dice… “nel torbido si pesca meglio”.
Per noi il sindacato è dei lavoratori e nessuno si deve permettere di creare situazioni di diversità di trattamento nelle aspettative professionali dei lavoratori e per tornaconti personali.
Roma, 20 dicembre 2022
Il Coordinamento
Nell’incontro odierno con l’Amministrazione, in prosecuzione di quello del 12 dicembre u.s., è stato presentato l’articolato definitivo relativo al nuovo sistema di classificazione del personale determinato dall’ordinamento professionale previsto dal C.C.N.L. 2019-2021. Sistema di classificazione che ha permesso l’osmosi verso specifiche famiglie professionali specificate,a invarianza di spesa.
Come sigla abbiamo ritenuto di condividere l’impianto delle famiglie presentato e abbiamo dato il nostro benestare. Tale trasposizione getterà le basi oltre che per il nuovo ordinamento professionale anche perla valorizzazione del lavoratore e salvaguardia le aspettative dei lavoratori.
Inoltre, risulterà essere determinante per le future progressioni al fine di adattare al meglio le competenze dei vari dipendenti.
Prendiamo atto che in tale ultimo articolato sono stati rivisti alcuni punti e articoli, da noi suggeriti, persuperaredelle questioni pregiudizialiemerse.In ordine, ad esempio, alla numerosità delle famiglie professionali,alle progressioni verticali (articolo 3),alla mobilità all’interno delle stesse (articolo 4). Il tutto dovrà consentire il dovuto transito verso la famiglia professionale, qualunque essa sia, più rispondente alle proprie professionalità, dovrà permettere di gestire al meglio le competenze, anche del singolo dipendente e dovrà consentire progressioni verticali, fino al 31 dicembre 2024, tenendo conto dei requisiti di accesso individuati dall’art. 18, comma 7, e dall’annessa Tabella n. 3 del CCNL 2019-2021.
In merito ai passaggi tra le aree è stata anche prevista la possibilità di concorrere per una famiglia professionale anche diversa da quella di provenienza e dovranno essere assicurati, come da noi richiesto, il maggior numero di posti attribuibili, garantendo una quota complessiva adeguata. E che dovranno avvenire, verso ciascuna delle famiglie dell’area immediatamente superiore, purché, i potenziali partecipanti siano in possesso delle competenze professionali richieste dalla specifica famiglia di destinazione. Ciò al fine di riuscire a soddisfare le aspettative del personale di tutte le aree funzionali.
A tale articolato è stata apposta una specifica clausola di monitoraggio volta ad attuare aggiuntivi correttivi funzionali onde evitare storture e che permetteranno tangibilmente la valorizzazione del personale con le esigenze organizzative.
Smart Working e Co-Working, in attesa di ricevere indicazioni puntuali, circa l’orientamento di Funzione Pubblica, si procederà, nel frattempo, con una proroga di quanto disposto dall’attuale circolare, che dovrà essere emanata in settimana prossima.
CUT, in settimana prossima ci sarà lo specifico incontro teso alla sottoscrizione dell’accordo e sembrerebbe che tutte le sedi delle CC.TT. abbiano raggiunto gli obiettivi per l’anno di riferimento.
Stabilizzazioni, come già anticipato, risulta avviata la specifica procedura straordinaria, in deroga, per cui non essendo previsto un bando di stabilizzazione, si procederà a domanda, entro 20 giorni dalla ricezione della richiesta e che interesserà 129 unità di personale (120 territoriali e 9 centrali). In modo che si sottoscriverà il contratto in un’unica data a fine procedura. Successivamente sarà avviata una procedura, ai sensi dell’articolo 30, che interesserà le sole unità di personale delle sedi centrali.
Roma, 14 dicembre 2022
Il Coordinamento
In data 6 dicembre 2022, si è tenuto l’ulteriore incontro con le OO.SS relativo alla formulazione delle famiglie professionali e in merito alla contrattazione integrativa per le risorse ex art. 3, comma 165, legge n. 350/2003 (c.d. Cartolarizzazione - annualità 2021).
CARTOLARIZZAZIONE
Vi comunichiamo che abbiamo sottoscritto l'accordo delle risorse c.d. Cartolarizzazione!... (il cui pagamento avverrà nel primo trimestre del 2023). Siamo abbastanza soddisfatti nel registrare l'accelerata, da parte dell'Amministrazione, volta ad accorciare i tempi dell’iter procedimentale della cartolarizzazione, impegnandosi in tal senso già nell'anno 2022 a pervenire alla contrattazione relativa all’erogazione delle risorse derivanti dall’ex annualità 2020 (marzo 2022) e per l’annualità 2021 (dicembre 2022).
FAMIGLIE PROFESSIONALI
Prendiamo atto che si è proceduto, nella bozza proposta dalla nostra Amministrazione ad alcune revisioni quali la riduzione delle famiglie anche se solo per la seconda area relativa alle famiglie degli assistenti.
Abbiamo chiesto che venissero indicati i diversi criteri da porre al fine di consentire al personale un cambio di profilo nonché che siano definite le modalità per soddisfare le richieste di mobilità. E a tal proposito l'Amministrazione ha garantito che sarà tutto definito in un apposito articolato parte integrante dell'accordo in materia delle nuove famiglie professionali. L’impianto architettato per noi sembra soddisfacente.
Va da sé che tale novello inquadramento sarà studiato in questa prima applicazione come sperimentale, monitorandone effetti derivanti e apportando le eventuali integrazioni per affinare il tutto al meglio. Ma già in questa prima fase abbiamo chiesto di porre subito delle rettifiche tese a riformulare al meglio le diverse profilature all’interno delle famiglie.
Auspichiamo, anche, che i conseguenti passaggi tra le aree, che deriveranno, saranno vagliati, nei posti da rendere disponibili, nei criteri da adottarsi a tutela del personale interessato nonché nei tempi (brevi) da definirsi… in linea con l’impegno assunto da parte dell’Amministrazione di assicurare il massimo possibile applicabile senza se e senza ma, tenendo conto quanto risulta dal DPCM assunzionale e dallo 0,55. Il tutto per assicurare una quota ragionevole! I lavoratori interessati sono oramai stanchi di ricevere le solite promesse mai mantenute, troppo per tempo è passato. Occorre dare una risposta adeguata e in tempi rapidi.
Attendiamo pertanto l’adozione di aggiuntive correzioni al fine di riuscire a limare e a ridisegnare al meglio i vari profili incardinati nelle famiglie del nuovo ordinamento professionale tanto atteso.
Nel prossimo incontro, fissato per il 12 dicembre, attendiamo di ricevere un elaborato esauriente e che riesca ad appagare gran parte delle nostre richieste e le varie aspettative dei lavoratori del nostro Dicastero, a livello centrale e territoriale.
ALTRE NEWS MEF
Smart Working, l'Amministrazione è in attesa di ulteriori sviluppi che ci saranno a seguito di prossime interlocuzioni con Funzione Pubblica. Nei prossimi giorni l'Amministrazione ci ragguaglierà sugli esiti! Le indicazioni politiche che trapelano sono di massima apertura. Si aspettano anche le indicazioni specifiche da parte dell’autorità politica MEF, in attesa della delega al personale. Speriamo di scongiurare un’ulteriore proroga ma di raggiungere entro l'anno un accordo risolutivo che sia quanto più soddisfacente e in linea con la valorizzazione di tale istituto anche nel pubblico, così come per il Coworking.
CUT, il decreto è stato registrato dall’UCB, vi terremo informati in merito ai tempi del pagamento dello stesso, come anche in ordine alla certificazione delle risorse del CUT 2022.
Roma, 7 dicembre 2022
Il Coordinamento
In data 1^ dicembre 2022, come anticipato, si è tenuto l’ulteriore incontro con le OO.SS, relativo alla formulazione delle famiglie professionali, in aderenza al C.C.N.L. 2019/21, per il nostro Dicastero.
Prendiamo atto che si è proceduto ad affinare l’impianto, anche in base a nostre indicazioni.
Sono state accorpate delle famiglie al fine di affinare la definizione dei profili al loro interno in modo che ci possa essere una trasposizione quanto più congrua e funzionale, dalle attuali aree alle famiglie in questione nei diversi “contenitori” del personale individuati, con una specifica declaratoria al fine di aver un preciso quadro delle diverse funzioni.
L’impianto architettato sembra essere comunque ottimale, vista anche la flessibilità delle stesse, e all’interno delle stesse. Ciò al fine di non bloccare lo sviluppo all’interno delle aree e per i passaggi tra le aree, con un fabbisogno calato per area. Notiamo che nei tre ambiti individuati nel ventaglio delle famiglie, ad esempio la riduzione delle aree degli assistenti. Abbiamo visto che si è tenuto conto degli ultimi orientamenti ARAN e della specifica direttiva di FP.
Ma permangono ancora dubbi sia per la naturale osmosi e confluenza che per l’accesso. Ma il cerchio, per noi, ancora non si è stretto.
Per alcune unità di personale non sembra non si sappia cosa “facciano” o quali titoli posseggano, e occorre quindi porre un correttivo.
Pare che non tutto il personale, all’interno dei profili disegnati, si ritrovi in base alle proprie competenze. E per questo andranno efficacemente rivisti e rimodulati i profili, nei diversi ambiti di appartenenza, affinché lo stesso sia collocato opportunamente sia a livello centrale e in particolare a livello territoriale.
Abbiamo chiesto che tra le proposte esemplificative dei possibili ambiti di impiego l’attività pre-legislativa e supporto all’attività normativa sia prevista anche per l’Area Assistenti ed estesa a tutti i profili professionali. L’Amministrazione ha accolto positivamente l’osservazione sollevata dalla UIL.
Per questo occorre disegnare al meglio i profili in modo che ognuno sia collocato in modo adeguato all’interno delle famiglie, pur mantenendo le proprie competenze, occorrerebbe ridurre i profili anche per la famiglia dei funzionari.
Valutare e prospettare i necessari fabbisogni per i profili.
Quali siano i criteri per gli eventuali passaggi tra un’area all’altra nelle diverse famiglie, per l’accesso dall’interno e dall’esterno. Prevedere degli accessi che consentano anche di optare per il profilo che meglio si possa adattare alle proprie professionalità acquisite e in base al titolo di studio, per un corretto inquadramento del dipendente.
Occorrerà approfondire l’annosa questione dei passaggi tra le aree in deroga, nella famiglia dei funzionari, come prima applicazione, rispetto a quelle a regime, ragionare su quale procedura adottare, quali saranno i numeri da considerare, quali siano i posti disponibili, quali criteri da fissare nonché capire quali siano i tempi.
Riuscire a facilitare i diversi processi in termini di mobilità, di comando e di trasferimenti a seconda evidentemente dei diversi fabbisogni di ogni singola famiglia.
Il percorso è tortuoso ma occorre ben tracciarlo. Rimaniamo in attesa del prossimo incontro e della prima bozza che verrà elaborata. Noi, come nostro solito, siamo attenti alle diverse soluzioni che ci verranno prospettate al fine di verificare che siano in linea con le attese di tutto il personale sia a livello centrale che territoriale. Nessuno si senta escluso!
Altre NEWS MEF
Smart Working, è stata completata la fase istruttoria e pertanto si riusciranno ad avere delle indicazioni su tale questione quanto prima.
E’ fissato alla prossima settimana l’incontro sulla cd Cartolarizzazione.
Per il CUT è previsto un ultimo passaggio c/o il DF e ci aspettiamo se non prossima settimana insieme alla Cartolarizzazione un incontro a breve.
Stabilizzazioni. Confermiamo che la prevista procedura straordinaria derogatoria è in dirittura arrivo e a breve gli interessati potranno dare il loro assenso direttamente attraverso l’ufficio di appartenenza.
Roma, 1 dicembre 2022
Il Coordinamento
In data 17 Novembre 2022 si è tenuto l’incontro relativo alla formulazione delle famiglie professionali, in aderenza delle disposizioni del C.C.N.L. 2019/21, per il nostro Dicastero, alla luce dell’ulteriore materiale supplementare fatto pervenire alle OO.SS..
Sono statiillustratiaggiuntivi elementi informativi, anche per capire la numerosità dei diversi profili e la distribuzione del personale all’interno delle famiglie elaborate, (con una trasposizione della consistenza del personale dalle aree ai nuovi profili, alla data di settembre 2022).
L’Amministrazione ritiene chetale trasposizione permetterà una funzionale confluenza nei “contenitori” del personale eche tenga conto delle professionalità nei vari profili giuridici, permettendo la giusta valorizzazione.Anche per la confluenza successiva in altre famiglie con il conseguentesviluppo verticaleo con progressioni orizzontali all’interno delle stesse.
Una volta fissate le famiglie, e i criteri di ognuna di esse,con i profilidi ruolo elaborati e individuati, l’Amministrazione fisseràal meglio quei cardini basilari per consolidare un sistema, seppur perfettibile,che sia quanto più condiviso e soddisfacente per tutto il personaleche confluiscein tale nuovo ordinamento professionale.
Sistema sperimentale e flessibile, non caratterizzato da rigidità,in modo da porre quei correttivi, mediante l’apposizione di puntuali clausole aggiuntive di “salvaguardia” che possano agevolare cambi di profili professionali, le progressioni verticali,i trasferimenti, etc..
Per la nostra sigla, alcune questioniandranno affrontatediversamente, ma non potrebbe essere altrimenti, in quanto vanno levigate le criticità dettate dalla fase embrionale delle famigliee dalla numerosità.
Alcune famiglie non ci soddisfano interamente, quali le famiglie relative dell’organizzazione delle risorse umane e comunicazione, forse occorrerebbe dettagliare maggiormente, ci sono unità di personale non adeguatamente confluite. Serve capire bene le esigenzeche emergono e si riscontrano sul territorio.
Occorre valutare le conseguenze in vista dellefuture progressioni verticali,atte a valorizzare il personalein base alle professionalità acquisite e ai titoli posseduti dagli stessi.Aspettando a breve delle risposte sul tema.
Il lavoro è ragguardevolee gli interrogativi sono tanti ma occorre costruire un futuro sistema ordinamentale che premi degnamente il personale confluito in esso.
Siamo in attesa di un prossimo incontro, fissato per il
1^ dicembre p.v., per valutare i margini di manovra volti
ad affinare il sistema delle famiglie professionali architettato.
Noi, come nostro solito, e tenuto conto delle diverse esigenze del personale, non faremo mancare il nostro supporto per declinare al meglio le profilature all’interno delle famiglie e rivedere alcune questioni.
Altre NEWS MEF
Bando delle Progressioni economiche orizzontali.è imminente la pubblicazione su intranet che avverrà a brevissimo.
Sulla calendarizzazione dei prossimi pagamentinel prossimo incontro vi forniremo maggiori dettagliin particolare per la conclusione del procedimento della cd Cartolarizzazioneeper il CUT, ma il cui pagamento slitterà al 2023.
Stabilizzazioni.la procedura straordinaria derogatoriaadottata consentiràa breve agli interessati di dareloro assenso alle richieste che riceveranno.
Smart Working, sarà oggetto di prossimi incontri miratia partire proprio dal 1^ dicembre stesso, per fare il punto della situazione su tale tema.
Roma, 24 novembre 2022
Cordinamento
Sono trascorsi pochi mesi dall’emanazione delle disposizioni normative intese alla riorganizzazione delle articolazioni periferiche del MEF nell’ottica di rilanciare il ruolo delle Ragionerie territoriali, rafforzando la capacità amministrativa della PA nel più ampio quadro che vede il Paese proiettato verso moderni standard di una PA completamente digitalizzata, eppure siamo chiamati, anche dietro forte sollecitazione dei lavoratori, a “riesumare” un argomento che contavamo nel 2022 considerare “archiviato”, vale a dire il malfunzionamento del portale NoiPA.
Parliamo di un sistema di gestione stipendiale che, nato come “fiore all’occhiello” per la gestione unificata degli stipendi dei dipendenti pubblici, col passare del tempo si è rivelato il più infruttuoso investimento della Pubblica Amministrazione. Peccato che a farne le spese non è solo la politica, ma l’utenza ed i lavoratori, che stanno prendendo coscienza dell’incapacità della classe politica ed amministrativa di spendere con razionalità ed efficienza il denaro pubblico.
Eppure, quando nell’ultimo decennio la gestione stipendiale è transitata sul portale NoiPA l’iniziale enorme fiducia riposta nel superamento delle sistematiche criticità legate all’applicativo SPT è andata gradualmente sfumando, con grande perplessità da parte dei lavoratori in primis e dell’utenza poi, che a mano a mano ha preso coscienza con un “ritorno alle origini”. Oggi, sentiamo parlare di Cloudify NoiPA, un upgrade che per sentito dire dovrebbe essere qualcosa di “futuristico” e sulla cui realizzazione, neanche a dirlo, sono confluiti ulteriori enormi finanziamenti.
Ma vuoi vedere che con un nuovo governo colossi come Sogei e Consip non vengano ridimensionati e, perché no, rimpiazzati con realtà private ma altamente competenti? In altri ambiti del MEF si è vista decisa l’impronta nello sviluppo dei software da parte di colossi aziendali come “Accenture SpA”, società che trova nel development gestionale un vero cavallo di battaglia con progetti altamente competitivi e, spontaneamente, ci si viene da chiedere se non sia arrivato il momento giusto per un adeguato turn over?
Del resto, non potrà ignorarsi che quando in determinati ambiti della Ragioneria Generale si da spazio ad ambiziosi progetti di sviluppo e gestione come il sistema INIT, attraverso il quale si concentra l’intero ciclo di gestione della contabilità economico patrimoniale, ed il sistema REGIS, per la gestione del monitoraggio del PNRR, e alcuna concreta iniziativa viene, invece, assunta nell’ambito delle ormai nefaste criticità che emergono dall’utilizzo del portale NoiPA, appare sempre più evidente una scarsità di interesse dell’Amministrazione di intervenire in quelle linee di attività inerenti gli stipendi.
Ciò, purtroppo, sebbene vorremmo usare toni diplomatici, ha un unico significato: la gestione degli stipendi è vista come attività lavorativa di “serie B”, e la UIL non può permettere che i lavoratori “figli di un’unica madre” vengano continuamente esposti a gogne mediatiche, dal momento che agli occhi dell’opinione pubblica l’inefficienza della Pubblica Amministrazione è causata dai “fannulloni”, ma mai si è sentito parlare di “investimenti inefficienti” della PA.
Di comunicati e richieste di incontro sul problema NOIPA ormai se ne è perso il conto, e si potrebbe a questo punto ironizzare aggrappandoci al vecchio detto “lasciamo ai posteri l’ardua sentenza”, ma non possiamo e non dobbiamo farlo! Come Organizzazione sindacale sentiamo forte il dovere di richiedere all’Autorità politica un intervento “radicale”, tale che una volta per tutte venga posta la parola “fine” a questo calvario che oltre a creare disservizi all’utenza, sta ponendo i lavoratori dell’Ufficio Stipendi in una imbarazzante situazione, esponendosi ed accollandosi ironie di ogni sorta.
E come non dare ragione a chi attribuisce all’acronimo NoiPA la metafora di “Noi Poveri Addetti”, una metafora che rileva interamente lo stato di frustrazione ed insofferenza dei lavoratori quotidianamente costretti a vere e proprie lotte contro il tempo a causa dei ripetuti periodi di inattività e interruzioni del sistema informativo, per evitare sia smisurati incrementi del proprio carico di lavoro, sia penalizzazioni economiche dal momento che i risultati di performance, essendo indicatori di natura statistica, sono oggettivamente legati ai protocolli lavorati, ed alcuna variabile che tenga conto dei tempi di “fermo del sistema” è prevista in tal senso.
Anche questo mese è stato pubblicato nell’area lavoro del portale NoiPA il “calendario dell’avvento”, tale è ormai l’appellativo che i lavoratori dell’Ufficio Stipendi attribuiscono alla consueta programmazione dei 10 giorni (in un mese) disponibili per consentire agli operatori gli aggiornamenti stipendiali, e ci si chiede se in tali condizioni appaia plausibile mettere a punto un adeguato piano di lavoro per cercare di soddisfare le legittime richieste dell’utenza.
È opinione diffusa, non solo della scrivente Organizzazione sindacale, che è finito il tempo “delle parole”, occorre passare “ai fatti” nel più breve tempo possibile.
Basta “false promesse”, basta “false aspettative”, basta “discriminazioni tra i lavoratori”, basta “risposte aleatorie”, basta alle “inutili perdite di tempo”.
La UIL chiede l’apertura di un urgente tavolo di confronto, serio e costruttivo, in grado di affrontare le problematiche lavorative nell’interesse dell’utenza e dei lavoratori, che fornisca in tempi rapidi risposte esaudienti e che sia in grado di accertare eventuali responsabilità dei diversi attori che nel corso degli ultimi anni hanno decretato il “fallimento” dei sistemi informativi adibiti alla gestione degli stipendi. Siamo, altresì, fiduciosi che il DAG e la RGS possano introdurre le opportune sinergie per una definitiva risoluzione delle problematiche legate al malfunzionamento del portale NoiPA, o che si possa addivenire allo studio di una radicale diversa architettura del sistema di gestione degli stipendi dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, affidandone lo sviluppo a società leader nel settore.
Roma, 21 novembre 2022
Il Coordinatore Generale Il Coordinatore Sostituto Il Vice Coordinatore Il Responsabile Nazionale RRTTS
Andrea G. Bordini Nicola Privitera Pantalea Anzalone Raffaele Carfora
In data 17 Novembre 2022 si è tenuto l’incontro relativo alla formulazione delle famiglie professionali, in aderenza delle disposizioni del C.C.N.L. 2019/21, per il nostro Dicastero e che individuerà i dovuti ambiti professionali omogenei aggregati, caratterizzati da competenze similari o da una base di conoscenze comune, mantenendo le diverse specificità. E che in tal modo, tale costruzione, andrà a delineare un ordinamento professionale maggiormente rispondente alle necessità del nostro Dicastero.
Per noi tale elaborato è una buonissima base di partenza.
È chiaro che saranno imprescindibili degli affinamenti e degli approfondimenti tesi ad esempio a specificare il primo ingresso nelle famiglie stesse o a dettagliare gli organici (di fatto e di diritto). Forse andrebbero anche snellite le famiglie, seppur dettagliate. Come pure andrebbero forniti maggiori chiarimenti in merito alla definizione dei nuovi profili professionali legati alle elevate professionalità, per permettere di acquisire profili specializzati a livello oggettivo e indispensabili per il Dicastero. Andranno effettuate le adeguate analisi del fabbisogno del personale, precedute dalla necessaria mappatura dei processi.
Ma ribadiamo una base di partenza valida che potrà delineare un sistema flessibile della gestione per competenze in grado anche di rivedere nel tempo gli stessi profili.
Il tutto comunque dovrà essere condiviso, ovviamente con i dovuti confronti da calendarizzare a stretto giro, con le OO.SS. su quei punti che dovranno essere maggiormente sviscerati ed essere oggetto di studio.
Tali famiglie professionali, ad esempio le (5) degli assistenti di area, potranno di conseguenza dare l’avvio della tanto attesa procedura dei passaggi tra le aree in deroga, da noi sempre richiesta e sostenuta, riconoscendo le specificità del caso e dettando i requisiti essenziali. Dovranno essere fatte valutazioni, verificati i fabbisogni assunzionali e quant’altro necessario al fine di operare il tutto entro breve termine. Augurandoci che i tempi siano realmente brevi.
Il primo step sulle famiglie professionali ci pare essere positivo, ora ci aspettiamo un percorso condiviso e che ci vedrà in prima linea impegnati, come sempre, per dare quel valido supporto anche nell’individuazione dei nuovi fabbisogni professionali e che da parte nostra non è mai mancato.
Altre NEWS MEF
A latere della riunione è stato comunicato che è stato certificato da Funzione Pubblica il decreto relativo al FRD 2021.
In merito alle conseguenti Progressioni Economiche Orizzontali, F.P. aveva sollevato delle osservazioni e mosso dei rilievi, in merito agli effetti dell'ammissibilità di chi avesse procedimenti disciplinari a loro carico, superando il tutto con l’apposizione di una specifica clausola. In merito a ciò, la nostra sigla con la debita firma definitiva sull’accordo in data odierna, dà l’assenso affinché si avvii tutto ciò sia necessario entro la fine dell’anno, al fine anche di riuscire a elaborare la graduatoria provvisoria delle PEO.
Stabilizzazioni, la procedura straordinaria derogatoria, rispetto a quella prevista dall’articolo 30 del d.lgs. 165/2001, è in dirittura d’arrivo e sarà, visti i tempi ristretti e per forze di cose, molto snella, per tutto il personale interessato sia a livello centrale che territoriale.
Sulla calendarizzazione dei prossimi pagamenti nel prossimo incontro vi forniremo maggiori dettagli e sarà data la debita informativa
Smart Working, sarà oggetto di prossimi incontri mirati, e noi sul punto siamo vigili affinché l’amministrazione possa investire su tale istituto previsto e consolidato nelle disposizioni del novello C.C.N.L. e tanto sentito dal personale del nostro Dicastero.
Roma, 18 novembre 2022
Il Coordinamento
In allegato bozza nuovo ordinamento professionale