Riorganizzazione del Dipartimento del Tesoro
Si inoltra la documentazione concernente la riorganizzativo del nuovo assetto del Dipartimento del Tesoro .
IN PRIMO PIANO NEWS DALLA UILPA-MEF...

Si inoltra la documentazione concernente la riorganizzativo del nuovo assetto del Dipartimento del Tesoro .
Nella riunione del 27 febbraio l’Amministrazione ha illustrato alle Organizzazioni Sindacali la bozza di direttiva recante “criteri e modalità per il conferimento degli incarichi dirigenziali. La direttiva, che sostituisce le precedenti del 2009 e del 2016, ha lo scopo di procedimentalizzare i passaggi che portano al conferimento (e alla revoca) degli incarichi, sia di prima che di seconda fascia. Al di là di alcune osservazioni formali, la UIL ha formulato richieste migliorative affinché la direttiva sia improntata ai seguenti criteri: trasparenza, valorizzazione della dirigenza del MEF e ricorso al personale esterno solo previo accertamento dell’assenza di professionalità interne al Ministero. I rappresentanti dell’Amministrazione hanno preso nota delle proposte e delle osservazioni presentate e hanno annunciato una riflessione sui contributi ricevuti.
Sono state poi affrontate le questioni relative alla revisione delle percentuali esistenti concernenti il premio di eccellenza e gli incarichi aggiuntivi. Su questi ultimi l’Amministrazione si è detta disponibile a rivedere al rialzo, ma in misura moderata, la quota attualmente attribuita ai dirigenti che svolgono detti incarichi. Moderazione dovuta all’esigenza di non intaccare la parte di fondo destinata al pagamento delle retribuzioni di posizione di parte variabile. Sulla base dei dati forniti dall’Amministrazione, sembrerebbe che la quota di fondo disponibile stia infatti diminuendo. Da un lato ciò è conseguenza della rigraduazione degli uffici effettuata nei mesi scorsi sia a livello centrale che territoriale, dall’altro il minor afflusso di risorse potrebbe essere conseguenza del sempre più frequente ricorso al conferimento degli incarichi di revisione nei collegi sindacali a personale esterno all’amministrazione. Il condizionale è d’obbligo, stante l’assenza di dati certi circa la portata di tale fenomeno. La UIL ha già espresso la propria preoccupazione nel comunicato dello scorso 24 febbraio. Nella riunione odierna abbiamo richiesto che l’Amministrazione fornisca una dettagliata informazione alle Organizzazioni Sindacali sugli incarichi conferiti nel corso dell’anno precedente, come previsto dal CCNL. Abbiamo pertanto condizionato la discussione sulla revisione delle percentuali in questione alla previa risoluzione delle sperequazioni, riconosciute a più riprese anche dall’Amministrazione, attualmente esistenti sulla graduazione di alcuni uffici dirigenziali e all’acquisizione delle predette informative sugli incarichi aggiuntivi.
Roma, 27 febbraio 2023
Il Coordinatore generale Il Responsabile Nazionale Dirigenti
F.to Andrea G. Bordini F.to Boris Virili
Era il mese di novembre 2022 quando, nonostante le varie problematiche economiche, sociali e politiche che stanno investendo il nostro Paese, ci siamo visti costretti a “riesumare”, per l’ennesima volta (sono anni che lo facciamo), l’argomento del malfunzionamento del portale NoiPA, evidenziando come, anche alla luce di “upgrade” ed ulteriori investimenti pubblici, il risultato continua a rimanere lo stesso.
Parliamo di un sistema di gestione stipendiale indice di fortissima ed evidente insoddisfazione da parte di tutti gli attori coinvolti, operatori delle RTS, DSII e utenza.
Nonostante i molteplici comunicati e richieste di incontro sul problema NOIPA, per cercare di trovare insieme o almeno capire la problematica, siamo costretti a prendere atto del totale disinteresse dell’Amministrazione centrale.
Eppure, in questi giorni sta tornando alla ribalta nel nostro dicastero la questione legata allo smart working, che qualcuno vorrebbe addirittura ridurre, nella convinzione che i ritardi nelle lavorazioni siano unicamente attribuibili alla mancata presenza fisica in ufficio. Quello che, invece, appare strano e preoccupante è che alcuna menzione viene fatta relativamente al continuo stato di frustrazione ed insofferenza dei lavoratori che quotidianamente sono costretti a vere e proprie lotte contro il tempo a causa dei ripetuti periodi di inattività e interruzioni del sistema informativo NoiPA, ne si è mai sentito parlare di investimenti inefficienti della P.A.
Basti pensare che nel corrente mese il cosiddetto “calendario dell’avvento NoiPA” ha previsto l’apertura della linea per consentire agli operatori gli aggiornamenti stipendiali per soli 8 giorni (dei quali 2 a metà giornata) a fronte dei 20 disponibili, circostanza questa che impedisce, di fatto, di mettere a punto un adeguato piano di lavoro per cercare di soddisfare le legittime richieste dell’utenza, senza considerare che spesso le date “indicate dal calendario” non vengono rispettate. Situazione questa resa maggiormente preoccupante alla luce delle recenti assunzioni di personale che non vedranno soddisfatte le legittime aspettative di percepire il primo stipendio in tempi rapidi.
Per queste ragioni la UILPA MEF, fa proprie le proteste del personale e sostiene che nei confronti di quest’Amministrazione non si può essere “né comprensivi, né disponibili”, perché non c’è più tempo per le solite parole; abbiamo bisogno, tutti, solo di fatti per migliorare le condizioni di lavoro del personale MEF e in particolare di chi ha a che fare quotidianamente con NoiPA, sistema che ha rivoluzionato, certamente in negativo, l’assetto della RGS.
Ribadiamo, quindi, con forza quanto sostenuto nell’ultimo comunicato di novembre, dove la UIL ha chiesto di indire un urgente tavolo di confronto al fine di apportare risolutivi miglioramenti che consentano in via definitiva di superare le criticità più volte segnalate e che impediscono un uso regolare dell’applicativo NOIPA.
Ci piace terminare con una citazione di Nelson Mandela:
“Sappiamo cosa deve essere fatto: tutto ciò che manca è la volontà di farlo.”
Roma, 9 febbraio 2023
Il Coordinatore Generale Il Responsabile Nazionale RR.TT.S.
Andrea G. Bordini Raffaele Carfora
E’ passato quasi un anno da quando in un famoso incontro con il lavoratori del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, venivano promessi, dai rappresentanti della Governance di progetto, sino a diecimila euro pro-capite con l’impegno di un’attività organizzata e ben definita. A distanza di 6 mesi dalle dichiarazioni di luglio, abbiamo appreso dal vertice del Dipartimento Finanze, in un incontro con le OO.SS. nazionali, che le cifre prima indicate non erano quelle reali e venivano fortemente ridimensionate e valutate in uno stanziamento complessivo lordo pari ad euro centocinquantamila (contro uno stanziamento complessivo per l'intero personale MEF interessato pari ad €.557.000,00) e quindi ad un valore di poco superiore al 10% delle cifre a luglio promesse.
La stessa declamata organizzazione ed efficienza operativa e programmatica, pare si sia scontrata con problemi e conflittualità interne che hanno addirittura reso necessario una sospensione dell’attività inerente il progetto.
Tali difficoltà operative hanno, presumibilmente, portato più del 25% del personale del Consiglio a rinunciare al progetto (e sembrerebbe sia stato chiesto al personale di motivare la rinuncia indicando gravi motivi di salute, motivazione valida per solo progetto in questione), rinunce che hanno investito alcuni responsabili di gruppo in quanto presumibilmente non adeguatamente informati sull’attività da svolgere.
Pur avendo assunto l’impegno di fornire alle OO.SS. i dati complessivi dell’andamento del progetto nonché gli importi da attribuire al personale (progetto che ricordiamolo ha un investimento complessivo di €. 8.360.000,00), nulla è pervenuto.
Sembrerebbe che l’andamento discontinuo dei Dirigenti MEF ricompresi nel progetto, che i Dirigenti amministrativi del Consiglio di Presidenza, che partecipano a fasi alterne, lasciano di fatto il personale CPGT, in balia di soggetti esterni al Ministero forse non in grado di gestire al meglio le varie fasi operative ed organizzative hanno portato alle rinunce del personale al progetto.
Ci chiediamo quindi a chi giova questo progetto? Ai lavoratori del Consiglio? Alla dirigenza del CPGT mortificata nei suoi compiti istituzionali?
Contiamo in un chiarimento complessivo da parte della DGT, che speriamo voglia assumersi in prima persona la realizzazione complessiva del progetto, ponendo la dirigenza del CPGT a capo dell'esecuzione organizzativa ed operativa del progetto, inserendo il dirigente a capo dello staff di supporto alla Governance di progetto e, fornendo, inoltre, alle OO.SS. la debita informativa sul progetto.
Oltre alla nostra O.S. riteniamo che anche l’opinione pubblica possa essere interessate a conoscenza le modalità con cui vengono gestiti i soldi della Comunità Europea per migliorare la macchina pubblica.
Questa O.S., pertanto, resta in attesa dell'invio dei dati complessivi del progetto e delle indispensabili modifiche organizzative e che, tra l’atro, possano consentire al personale dimissionario di poter rientrare nel progetto con la garanzie contrattualmente previste.
Roma, 7 febbraio 2023
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Il Coordinatore Generale |
Il Vice Coordinatore |
Il Responsabile Nazionale CPGT |
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Andrea G. Bordini |
Pantalea Anzalone |
Francesco Musicò |
Voci di corridoio si rincorrono al MEF e pare che riportino che stiano per aumentare le figure dei Vice Capo di Gabinetto (ben sei) …e quindi è ovvio che aumentino i conseguenti costi legati a tali compensi.
Mentre ai lavoratori pubblici cd “normali” si chiede sempre con un’accanita costanza il sacrificio continuo - con aumenti una tantum di (ben) 30 euro al mese lordi mensili, senza rinnovo contrattuale - al MEF ben si pensa di aumentare solamente le poltrone riservate a una ristretta cerchia con ricchi premi e cotillon...
Magari le voci si fermassero a questo punto, invece le stesse fanno trapelare che sembrerebbe che tale posto sia stato riservato a chi già nei giorni scorsi girava nei corridoi proclamandosi il nuovo capo dipartimento.
Se le cose stessero così, possiamo affermare che chi non entra dalla porta poi entra dalla finestra … fa una sola gira volta ….ed in questo caso le si aprirebbe il portone.
Vorremmo sempre ricordare che già in precedenza ci suggerivano tali voci che che ci sarebbe un contenzioso in atto con il ministero in questione, e che sembrerebbe, per danno di immagine, causato dallo stesso dicastero nei confronti di questa persona con richiesta di risarcimento di circa 90.000 euro e che adesso gli darebbe pure un premio.
Inoltre, sembrerebbe che tale figura, già ricopra un incarico di dirigente generale in una direzione del Dicastero e che rimarrebbe anche con tale doppio incarico.
Sembra tutto assurdo e speriamo di essere smentiti come quando fu nominata altra persona come Capo Dipartimento, se fossero confermate le voci ci sembrerebbe una caduta politica e di stile alquanto imbarazzante.
Questa moltiplicazioni di posti dovrebbe essere eventualmente riservata per tutti i lavoratori del MEF, ma non è così, gli altri devono lottare per anni solo per ottenere un passaggio economico o tra le aree assicurati dalle norme vigenti, o per ottenere quanto già previsto e disposto dal CCNL o dai contratti integrativi.
Potremmo avere un vice capo di gabinetto mai vicino alle aspettative del personale? Che firma accordi con solo una sigla sindacale (minoranza) e contro tutto il personale, personale che in assemblea aveva deciso di rifiutare l’accordo proposto?
inoltre sembrerebbe, che mentre si stava svolgendo il primo incontro con la nuova capo dipartimento, contrariamente quanto stabilito dalla circolare DAG per il lavoro agile, poi confermata la sera stessa, e dalle dichiarazioni di Funzione Pubblica, avesse inviato messaggi con WhatsApp ai propri dirigenti chiedendo di ridurre le giornate di Smart Working dei propri collaboratori senza alcuna motivazione come se fosse un “dispetto” per la mancata nomina di capo dipartimento.
A noi sembra impossibile tutto questo, ma le voci sono sempre più insistenti, e chiediamo di verificare a chi di competenza.
Siamo fiduciosi che queste rimangano solo voci di corridoio…solo chiacchiere a bar anzi da macchinetta del caffè…
Roma, 03 febbraio 2023
Il Coordinamento
DI SEGUITO LA TABELLA PREVISTA DALL’ART. 1, COMMA 330 DELLA LEGGE N° 197/2022 (LEGGE DI BILANCIO 2023), PREVISTI PER IL SOLO ANNO 2023.
PER LA UILPA QUESTE CIFRE SONO UNA SCONFITTA E LO DICEVAMO IN TEMPI NON SOSPETTI (Colombi. Il sindacato non permetterà l’ulteriore impoverimento dei lavoratori – UILPA).
LA UILPA NON RINUNCIA AL RINNOVO CONTRATTUALE, GIA’ SCADUTO, CHE E’ L’UNICO E GIUSTO STRUMENTO DI RICONOSCIMENTO ALLA PROFESSIONALITA’ DEI LAVORATORI.
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Ministero dell'Economia e delle Finanze |
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QUALIFICA |
UNA TANTUM MENSILE (per 13 mensilità) |
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1,50% |
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DIRIGENTI |
CAPI DIPARTIMENTO/SEGRETARI GENERALI |
66,80 |
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DIRIGENTE I FASCIA |
66,80 |
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DIRIGENTE I FASCIA A TEMPO DETERM. |
66,80 |
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DIRIGENTE II FASCIA |
52,22 |
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DIRIGENTE II FASCIA A TEMPO DETERM. |
52,22 |
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FUNZIONARI |
ISPETTORE GENERALE R.E. |
44,72 |
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DIRETTORE DIVISIONE R.E. |
41,67 |
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TERZA AREA - FASCIA 7 |
43,91 |
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TERZA AREA - FASCIA 6 |
41,44 |
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TERZA AREA - FASCIA 5 |
38,96 |
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TERZA AREA - FASCIA 4 |
36,72 |
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TERZA AREA - FASCIA 3 |
32,69 |
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TERZA AREA - FASCIA 2 |
30,64 |
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TERZA AREA - FASCIA 1 |
29,63 |
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ASSISTENTI |
SECONDA AREA - FASCIA 6 |
31,34 |
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SECONDA AREA - FASCIA 5 |
30,52 |
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SECONDA AREA - FASCIA 4 |
29,78 |
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SECONDA AREA - FASCIA 3 |
28,10 |
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SECONDA AREA - FASCIA 2 |
26,04 |
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SECONDA AREA - FASCIA 1 |
24,38 |
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OPERATORI |
PRIMA AREA - FASCIA 3 |
24,81 |
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PRIMA AREA - FASCIA 2 |
23,95 |
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PRIMA AREA - FASCIA 1 |
23,17 |
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Circola presso il personale di questa UCB una email che mette in evidenza una metodologia di incontri sindacali al quanto discutibile.
Dalla email sembrerebbe che nel giorno 26 gennaio 2023 la sola RSU sia stata convocata per le “vie brevi” dal Direttore e che, tra l’altro, era presente un solo componente della RSU.
Non ci saremmo mai aspettati di dover ricordare a questa Amministrazione che i soggetti sindacali titolari della contrattazione integrativa di sede sono (ART. 7, comma 4 del ccnl 2019/2021):
Pertanto, dobbiamo ricordare che in caso di convocazioni da parte del Direttore i soggetti da convocare sulle materie oggetto di informativa, confronto e contrattazione sono la RSU e le OO.SS. territoriali.
Oltretutto, la RSU deve essere presente a maggioranza dei componenti (quindi su tre componenti debbono essere presenti almeno due) per la validità della riunione e la stessa si esprime ugualmente a maggioranza.
Fatto questo preambolo, potremmo anche ipotizzare che il solo componente RSU presente abbia partecipato pensando di poterlo fare, essendo forse alla prima esperienza RSU, e perché non poteva certo sottrarsi ad una richiesta del proprio Direttore. Forse il solo componente RSU presente all’incontro si sarà pure sentito investito di autorità sindacale ma ha peccato di ingenuità sui proprie competenze di componente RSU. Diversamente i Direttori che dovrebbero conoscere le corrette relazioni sindacali, tra l’atro dovrebbe essere uno degli obiettivi da raggiungere, non dovrebbero trarre in inganno i componenti RSU convocandoli “informalmente”, procedura non prevista dal CCNL.
Inoltre, vorremmo comprendere dal Direttore cosa si intende per “convocazioni per le vie brevi”. Si spera che il Direttore non abbia pensato che sia sufficiente chiedere telefonicamente la disponibilità di un incontro informale tra i componenti RSU per aver agito secondo le corrette relazioni sindacali e che la stessa riunione sia valida, tenuto, anche, conto dell’importanza degli argomenti trattati.
Siamo obbligati a mettere in evidenza tali situazioni, anche e soprattutto, a tutela dei componenti RSU e perché non siano violate le corrette relazioni sindacali altrimenti questa O.S. sarà obbligata ad adire alle vie legali.
Premesso quanto sopra, siamo costretti a chiedere di verificare se quanto sopra rappresentato corrisponda al vero e restiamo in attesa di riscontro.
Roma, 31 gennaio 2023
Il Vice Coordinatore Nazionale Il Coordinatore Provinciale
Anzalone Pantalea Pasquale Rugiero
In data 30 gennaio 2023 si è tenuto un incontro di presentazione con le OO.SS e la Capo Dipartimento DAG la cons.ra Ilaria Antonini.
Incontro che ha permesso alla nostra sigla di rappresentare quanto già anticipato con una nota riguardo le tante questioni che investivano le aspettative del personale del nostro Dicastero.
Prendiamo atto che è stata concessa la proroga tecnica fino al 31 marzo 2023 delle modalità di fruizione dello Smart Working secondo la precedente nota del DAG.
La Capo Dipartimento ha sottolineato l’importanza di tale istituto come strumento volto a coniugare gli obiettivi lavorativi e le esigenze della vita familiare. E noi abbiano colto l’occasione per rappresentare che ricevevamo segnalazioni da parte del personale che un direttore generale, malgrado ben sapesse della riunione in corso e che verteva anche su tale tema, comunicasse ai propri collaboratori, per il tramite di alcuni dirigenti e con un semplice messaggio WhatsApp, della riduzione drastica dei giorni di SW, senza alcun giustificato motivo. Tra l’altro sono ricorrenti le voci di corridoio di altre prospettate riduzioni delle giornate di tale istituto immotivate.
Ciò è sembrato un segnale molto distorto della linea univoca che il nostro Dicastero dovrà seguire alla luce delle indicazioni del Capo Dipartimento del DAG e tese al benessere del proprio personale.
Ribadiamo che in occasione dell’incontro abbiamo illustrato tutte le questioni e criticità da superare che riguardano il personale. E che vanno dalla cronicità di carenza del personale negli uffici territoriali ai passaggi tra le aree, dai malfunzionamenti di NOIPA alla riforma della giustizia tributaria, dalle PEO alla formazione professionale e così via.
Abbiamo indicato le priorità da seguire che oltretutto sembrerebbe siano allineate con quelle dell’Amministrazione e con le richieste del personale.
Noi siamo pronti a lavorare insieme, presentando le dovute proposte, in un clima di fattiva collaborazione come abbiamo sempre fatto in questi anni… ma rappresentiamo altresì che non ci tireremo indietro e non ci faremo da parte qualora ci fosse anche da protestare, con fermezza, per ottenere i giusti riconoscimenti per i lavoratori.
Auspichiamo quindi che le varie questioni vadano a risolversi, in un crono programma condiviso, al fine di soddisfare le attese del personale e auguriamo pertanto di nuovo, a noi tutti, buon lavoro.
Roma, 31 gennaio 2023
Il Coordinamento