IN PRIMO PIANO NEWS DALLA UILPA-MEF...

Con riferimento alle notizie diffuse qualche ora fa da parte di una sigla, relativamente ad eventuali problematiche riscontrate durante il sopralluogo effettuato ieri mattina dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza per gli uffici centrali presso i nuovi locali di Largo Santa Susanna, che a brevissimo diverranno la sede dell’IGESIFIP e dell’IGIT e che proprio in queste ore sono interessati dalle operazioni di trasloco, ci sentiamo di precisare come, ad oggi, non esista alcun documento o verbale riferibile agli RLS che, nell’occasione, erano tutti presenti all’interno del plesso, e che dunque ogni considerazione espressa da altri va valutata come parziale, ossia probabilmente frutto di valutazioni effettuate da un singolo RLS, e dunque come tale va accolta e non, come la comunicazione poteva far erroneamente trasparire, di un giudizio né generale né definitivo.
Come UIL, preferiamo attendere una pronuncia ufficiale da parte dei rappresentanti preposti, in modo da poter formulare, ovviamente senza sconti e con la dovuta severità ed attenzione, le nostre considerazioni nella maniera più oggettiva e dettagliata possibile, sia come stato della sicurezza che come condizioni lavorative dei lavoratori, ai quali naturalmente va dato il tempo di prendere sufficiente consapevolezza della nuova sede di lavoro, e dai quali attenderemo eventuali e puntuali segnalazioni in merito, in modo che i nostri giudizi, come al solito, puntino innanzitutto ad ottenere il benessere lavorativo e perfezionino le situazioni di vivibilità e di comfort e non siano invece un mero esercizio di stile fine a se stesso.
Roma, 19 gennaio 2023
Il Coordinamento
Questa O.S. è stata contattata dai colleghi, ex CRI, transitati presso questa Amministrazione, per dirimere l’annosa questione che li ha penalizzati, in merito alla questione del riassorbimento dell’assegno ad personam, legato alla parte stipendiale riassorbibile per gli istituti del trattamento economico derivanti dalle contrattazioni integrative agli “obiettivi”, diversamente da quella riferita alla mobilità del personale di altri Enti transitati in altre Amministrazioni.
Abbiamo ritenuto utile sostenere i colleghi in questi anni e segnalare la questione nelle sedi opportune giungendo all’emanazione della norma in oggetto, che di fatto dichiara che a suo tempo era stata adottata, nei confronti dei suddetti lavoratori, una procedura penalizzante.
Pertanto, il disposto dell’ art. 1, comma 26, lettere a) e b) della Legge di Bilancio nr. 213 del 30 dicembre 2023, riconosce ora, al personale civile e militare dell’ex C.R.I., transitato anche nell’Amministrazione del Mef, - andando a modificare quanto prevedeva il D.LGS. n. 178 del 2012 -, un “assegno ad personam” per la differenza tra il trattamento economico in godimento limitatamente a quello fondamentale e accessorio avente natura fissa e continuativa e il trattamento del corrispondente personale civile della C.R.I. e del corrispondente personale dell’Amministrazione ricevente.
Tale modifica al citato D.LGS. n. 178/2012, fortemente voluta e sostenuta dalla UILPA, rende finalmente giustizia agli ex lavoratori civili della C.R.I., che da anni hanno lamentato il disagio economico subito dalla precedente portata della norma che li riguardava.
Tutto ciò premesso questa Organizzazione Sindacale chiede pertanto alle SS.LL., per quanto di rispettiva competenza, di adoperarsi, urgentemente, con le disposizioni e i provvedimenti necessari, affinché venga data attuazione al contenuto della norma indicata in oggetto.
In attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.
Roma, 19 gennaio 2023
Coordinatore Generale Il Coordinatore Sostituto Il Vice Coordinatore Il Responsabile Nazionale
Andrea G. Bordini Nicola Privitera Pantalea Anzalone Giuseppe Ruscio
Questa O.S., in base alle voci pervenute, vorrebbe sapere a quale tipo di regime debba essere sottoposto il personale che si trova ad aver paura di vincere dei concorsi in altre Amministrazioni? Di essere anche impossibilitato a poter seguire il corso-concorso, per il semplice motivo di non aver comunicato immediatamente al direttore di turno di essere vincitore dello stesso, ma solo, qualche giorno, dopo la pubblicazione della graduatoria?
Ricordiamo a tutti, che il personale concorre verso altre amministrazioni al fine di poter migliorare le proprie prospettive di carriera, in quanto all’interno del MEF non sono previsti grandi sbocchi… salvo qualche caso sporadico e solo per pochi intimi.
In più non sapevamo che fosse necessaria, ad evitare conseguenze negative, una preventiva comunicazione al direttore della struttura?
C’è stato comunicato che la dipendente in questione (come tra l’altro è in uso nelle sedi di appartenenza come per tutto il personale) abbia cercato di programmare, con il capo ufficio, le ferie arretrate al fine di coprire le giornate dedicate al
corso-concorso, dove risultava vincitrice, ma che abbia ricevuto una risposta, inusuale, di rimando al direttore stesso. Pertanto, la lavoratrice ha inserito a sistema la richiesta di ferie richiedendo però al direttore l’autorizzazione alle stesse.
Se questo non fosse sufficiente, a seguito della richiesta, la cd “dissidente” (chiamiamola così) è stata convocata dalla direzione e sollevata dall’ufficio con effetto immediato, con revoca (anche se solo al momento a voce) dello SW già concesso in quanto la collega risultava da quel momento in formazione.
Ma come si può somministrare formazione al personale che addirittura dovrebbe essere collocato in altra Amministrazione? Tempo perso quindi per il personale che dovrebbe farlo (forse danno erariale?)?
Adesso alla collega “dissidente”, visto il poco tempo a disposizione, non le resterà che chiedere l’aspettativa senza assegni. Non vorremmo che però arrivasse una risposta, paradossale, dagli uffici centrali… che l’aspettativa può essere concessa solo dopo la fruizione delle ferie arretrate… perché in questo caso si configurerebbe “oltre il danno anche la beffa”. Infine aggiungiamo, che, se in ufficio è questo il clima che ci si trova a vivere, in ambito familiare la situazione della collega si aggrava oltremodo in quanto la stessa beneficia della legge 104/92 per assistere a una persona disabile.
Ma chiediamo ai direttori generali: si può puntare su questi elementi della dirigenza, per fortuna pochi elementi, che fanno in qualsiasi modo solo un gran rumore?
Forse è il caso che si prendano le necessarie accortezze, altrimenti si rischia che il personale possa disaffezionarsi e chiedere di andar via per trovare altre soluzioni.
Il direttore dovrebbe agire come un leader… ma forse questo modus operandi a qualcuno è assai poco conosciuto.
Qualora ci fosse la necessità, ma sappiamo benissimo che l’amministrazione saprà individuare facilmente di chi stiamo scrivendo, può chiamarci in separata sede e faremo la circostanziata e puntuale segnalazione. Pertanto chiediamo di fare le verifiche del caso e, qualora tutto corrispondesse a verità, di porre rimedio all’incresciosa situazione.
Il personale comincia a essere veramente esasperato da tali comportamenti e bisogna quindi intervenire con azioni mirate che tendano ad andare incontro alle loro richieste e non a generare tensioni e malessere organizzativo.
Roma, 15 gennaio 2023
Il Coordinamento
Come da nota ricevuta apprendiamo che per la sede di Largo S. Susanna sono state completate le attività logistiche propedeutiche all’utilizzo e alla gestione della sede e conseguentemente si potrà procedere al trasferimento del personale dell’IGESIFIP e dell’IGIT.
Con riferimento al trasferimento dell’IGESIFIP nella nuova sede si ricorda che la nostra O.S., al fine di rassicurare il personale interessato, aveva chiesto in passato, più volte di ricevere un’informativa sui locali circa il rispetto delle prescrizioni contenute nel D. Lgs. 81/2008 in tema di adeguatezza dei locali, e in particolar modo del rispetto delle condizioni di microclima, di comfort termico e di benessere organizzativo in particolare per le aree open space.
Si ritiene, altresì, opportuno sapere se sia stato espletato il preventivo sopralluogo della sede da parte degli RLS, con gli altri attori della sicurezza individuati, tra l’altro richiesto, al fine di poter escludere eventuali criticità in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Si rimane in attesa di un urgente riscontro.
Roma, 11 gennaio 2024
Il Coordinatore Generale Il Coordinatore Sostituto Il Vice Coordinatore Il Responsabile Nazionale
Andrea G. Bordini Nicola Privitera Pantalea Anzalone Giuseppe Ruscio
Si trasmette la bozza per opportuna conoscenza della
Procedura di mobilità volontaria, ai sensi dell’art. 30, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 165/2001.
Oggetto: CPGT richiesta incontro lavoro agile
La nostra O.S. sta ricevendo lamentele da parte del personale interessato in merito alle ultime istanze presentate presso il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (CPGT). Il tutto sarebbe dovuto in quanto tali istanze sarebbero oggetto di “rinegoziazione” da parte del Segretario Generale venendo riviste al ribasso in termini di giornate concesse con un ostruzionismo certosino.
Addirittura, sembra che siano state ridotte le giornate di lavoro agile (da 8 a 6) anche per il personale che si trovi nelle particolari casistiche da tutelare e che erano state ben individuate dall’Amministrazione nella specifica policy.
Si è attuata altresì una revisione incomprensibile di tali istanze nella ripresentazione delle stesse nel mese di dicembre 2023, non confermando le giornate già precedentemente concesse e andandole a ridurre. Interpretazioni restrittive che cozzano nettamente con quanto prevede l’attuale policy in vigore al MEF.
Si richiede pertanto un urgente incontro in merito alla questione suesposta.
Roma, 10 gennaio 2023
Il Coordinatore Generale Il Vice Coordinatore
Andrea G. Bordini Pantalea Anzalone
Anno nuovo … e nulla cambia. Altro che anno nuovo e vita nuova … anzi no! Perché nel caso del MEF tutto procede con un andamento lento da far paura e dove c’erano ancora margini per toccare il fondo … ci si è riusciti in pieno. Certo ci voleva un grosso impegno per arrivare a tanto ma ci riferiscono che non ce n’è voluto neanche tanto per i vertici di questo ministero.
Ma veniamo ai fatti…
Sono riusciti a peggiorare le modalità di fruizione del
Co-Working malgrado si fosse assicurato, in più occasioni, che doveva essere ampliato nei numeri, nei beneficiari, nelle giornate e nelle sedi… ma invece ha sostanzialmente ridotto il numero dei giorni per coloro che già ne usufruivano.
Per qualche organizzazione sindacale è un successo, perché è una sorta di un po’ per uno … per noi che conosciamo bene il MEF è un’amara sconfitta. Difatti i posti andavano nettamente aumentanti come i giorni e le postazioni in Smart Working da utilizzare.
Per non parlare poi dell’istituto dello Smart Working per i fragili…ancor oggi tutto tace nonostante la specifica direttiva del ministro di funzione pubblica che invita a intervenire in tal senso.
Se questo non fosse ancora sufficiente, vogliamo parlare dei benefici della legge 104 sospesi, per via del parere negativo del direttore/dirigente dell’ufficio di appartenenza, avallate dal capo del personale. Violando palesemente i riferimenti normativi che tutelano in modo fermo le disabilità.… e arrivando a insinuare che chi ne ha effettivo bisogno, per gli ovvi motivi del caso, stia abusando del beneficio e di un diritto riconosciuto.
Infine, ma non per minore importanza parliamo del silenzio che interessa sia la mobilità sia interna che la stabilizzazione dei comandati. Sono mesi che se ne discute e se ne parla, che ci vengono date rassicurazioni che è tutto pronto … ma ancora tutto tace. O come dimenticare il silenzio che riguarda l’80% del personale rimasto deluso dai dati emersi dalle PEV ( i passaggi tra le aree ) … lo abbiamo sempre affermato che i posti messi a bando erano esigui e che occorreva fare uno sforzo in tal senso per premiare il proprio personale.
Si vive quindi non un momento di incertezza ma ancora peggio … di inerzia totale… e se al peggio non c’è mai fine…
Roma, 9 gennaio 2023
Il Coordinamento