Schema di accordo PEO, Indennità e orario di lavoro (incontro 7 ottobre 2024)
IN PRIMO PIANO NEWS DALLA UILPA-MEF...

Nel leggere alcuni comunicati di alcune OO.SS. non si resta che inorriditi. Riescono ad esprimere soddisfazione… malgrado più di 100 colleghi, non riqualificatisi nelle precedenti procedure, rimarranno per l’ennesima volta ancora fermi al palo ed esclusi.
Forse si dimenticano che dietro i numeri ci sono le persone, le loro famiglie e la pensione che non andrà ad aumentare.
Magari, questi colleghi verranno esclusi per la valutazione che queste OO.SS. hanno sempre avvallato e supportato. Lavoratori che forse sono stati assenti per assistenza ai propri familiari prendendo aspettativa, oppure malattie oncologiche o gravi, donne in maternità obbligatoria e facoltativa e malattia figlio o ancora chi per giuste motivazioni ha contrastato il dirigente che si è vendicato con una cattiva valutazione.
Questo perché non avevano tenuto conto che la valutazione (figlia della criticatissima assiduità partecipativa) potesse avere un impatto così schiacciante per le PEO.
Senza se e senza ma occorre ampliare il range della valutazione e restringere i punteggi. Altrimenti la griglia di valutazione sarà una tagliola che discriminerà il personale! Crediamo che ci sia poco da essere soddisfatti in questo, anzi diremmo per niente. Ma c’è qualcuno che ancora promette "vi rifarete il prossimo anno".
Si dimenticano troppe cose … come anche che uno scatto differenziale permette anche di compensare, seppur parzialmente, i mancati rinnovi contrattuali, che loro sono disposti a firmare, che non coprono neanche minimamente l’inflazione degli ultimi anni.
Inoltre, i dati forniti dall’amministrazione sembrerebbero tratti sulla base all’ultima partecipazione. Molti colleghi non risultano partecipanti agli ultimi passaggi perché non hanno perso tempo a fare la domanda perché certi di non passare. Riteniamo non sia stata operata un’adeguata mappatura del potenziale partecipante alle procedure.
Si è soddisfatti del piccolo riconoscimento di anzianità complessiva ed in particolar modo al MEF, noi abbiamo chiesto un maggior peso.
Si è soddisfatti di aver aumentato il compenso del RSPP ai colleghi di circa 100 euro portandolo a 600 euro, mentre i consulenti esterni RSPP superano anche i 6.000 euro. non entrando nel merito che tali pagamenti non devono essere a carico del FRD.
Si è soddisfatti che il compenso dei direttori delle CGT sia stato mantenuto (mai stata in discussione l’eliminazione?!?), la nostra proposta era quella di aumentarli considerevolmente visto il ruolo che svolgono e le responsabilità che si assumono, il compenso attuale è una mancetta. È da anni che si attende l’impegno da parte dell’amministrazione che doveva reperire delle risorse. Inoltre, già dobbiamo pensare a come attuare il pagamento quando andranno a svolgere il nuovo ruolo.
Ultimo, ma non per ordine di importanza, hanno chiesto di demandare alla RSU la contrattazione delle indennità. Ma ciò non va bene, perché questo determinerebbe il rischio che la stessa figura (esempio: consegnatario, RIT) in una sede/città ne venga corrisposto il compenso e in un’altra, pur avendo maggiori rischi, non si vedrebbe alcuna corresponsione delle stesse somme.
Ulteriormente, se vengono sottratti 1.000 euro sul totale di sede, si può ben comprendere che l’impatto per singolo dipendente possa essere molto più ampio rispetto se le indennità vengono sottratte sul compenso di tutto il personale del dicastero. Si creerebbe una disparità di trattamento tra le varie sedi.
Noi siamo sempre abituati a lottare per ottenere il massimo per i lavoratori anche quando nessuno ci crede. Magari passano anni ma i risultati oggi sono tangibili a tutti, vedi il fondo di previdenza che oggi è arrivato a percentuali di rimborso sostanziose o anche il recupero delle somme delle progressioni dai pensionamenti che permettono di fare altre riqualificazioni.
Chiaramente il nostro obiettivo non è certamente quello di fare passare altri anni per procedere con le progressioni, anzi per quanto ci riguarda chiuderemmo volentieri l'accordo anche lunedì stesso, tuttavia la fretta non deve essere cattiva consigliera nel farci accettare un'intesa che non rispetta la professionalità e le aspettative dei lavoratori!
Roma, 2 ottobre 2024
Il Coordinamento
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In data odierna si è tenuta la riunione inerente alla prosecuzione degli istituti del contratto integrativo del MEF… aggiungiamo ancora non conclusiva e soddisfacente le nostre attese...
La nota positiva da registrare è quella di aver portato sulla retta via le altre OO.SS. su alcune questioni che rischierebbero, se non venissero riviste, di discriminare il personale per i prossimi anni e non solo per le prospettiche procedure delle progressioni economiche.
Ma elenchiamo le tante tematiche e criticità a cui sono stati chiesti ulteriori aggiustamenti affinché si possano ricalibrare i vari accordi e confidiamo che nella prossima riunione del 7 ottobre le nostre proposte siano riconsiderate nel giusto verso.
BOZZA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO
Non possiamo non rimarcare che non ci sta a genio l’aver previsto, nella valutazione da parte del Dirigente, che l’opzione di scelta della tipologia di orario non nasca solo per le esigenze dell’ufficio ma anche per il ricorso al lavoro agile del lavoratore… inutile dire che è del tutto inaccettabile dover tener conto di tale requisito discriminatorio.
IPOTESI ACCORDO PEO
Secondo i dati (aleatori) che l’Amministrazione non ha mai voluto fornire (se non sommariamente e verbalmente) la griglia valutazione resta ben saldata al range 95/100; in quanto ciò non penalizzerebbe il personale, dato che la maggioranza del personale ha una valutazione elevata, rientrante nella fascia più alta. La “fiducia” è affondata nel ’62… purtroppo! Oggi finalmente si è potuto constatare che non è vero quanto propinato, dato che ci sono persone con punteggio ben inferiore a 90 e che quindi ciò nuoce in modo netto...
Finalmente è stata inserita la professionalità nel MEF anche se una quota minima.
Per i titoli di studio nell’area degli assistenti è stata ridotta la forbice dei titoli di studio della scuola secondaria superiore… ma ci saranno ancora margini di azione.
La media delle ultime tre valutazioni ... se non sei valutabile per assistenza ad un familiare ... è pari a zero.
L’articolato presentato dall’Amministrazione è inutile rimarcarlo … non ci soddisfa.
Aspettiamo di vedere gli ulteriori correttivi che possano incidere fattivamente sul tutto, riducendo al massimo le discriminazioni per il personale interessato alle PEO.
Il personale che per anni ha, con spirito di abnegazione, dato il proprio apporto all’Amministrazione si sente demotivato, preso per i fondelli e si sarebbe aspettato ben altro!
IPOTESI ACCORDO INDENNITA’ 2024/2026
Permangono dubbi e perplessità sulla costituzione complessiva del Contratto integrativo del Mef perché carente di molti altri istituti e l’articolazione è scarna. Mancano dei riferimenti ai capisaldi del lavoro agile come Smart working e del co-working ad esempio… (si fa presente che, tra l’altro, la circolare sul lavoro agile è in scadenza…).
È stata introdotta la rinuncia alla pausa pranzo per esigenze di servizio come previsto dal CCNL ma non è stata prevista una diversa durata della pausa giornaliera per il personale rientrante in particolari categorie di cui all’art. 3, comma 2 del CCNL.
In merito ai compensi per indennità degli Assistenti sono stati graduati i compensi a secondo delle fattispecie e ridotto il budget.
In merito all’individuazione di ulteriori tipologie di specifiche responsabilità degli Assistenti avverrà tramite l’OPI che studierà l’individuazione dei particolari compiti che poi sarà sottoposto all’approvazione alle OO.SS.
Seppur per il ruolo RSPP sia previsto il compenso di 600 euro, non più legato alla presenza ma al ruolo anche per le altre figure emergenziali, ribadiamo, ancora una volta, che i compensi relativi ai ruoli sulla sicurezza non vanno pagati con il FRD ma con gli stanziamenti degli appositi capitoli sulla sicurezza dello stato previsionale del MEF. Il paradosso è che l’unica figura esclusa sia il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza… che rappresenta i lavoratori stessi.
Non è stato rispettato l’impegno di stanziare le risorse da stanziare per pagare i Direttori delle CCGT.
Per le PO sarebbe opportuno nel contratto inserire i criteri e dare delle linee guida non certo indicare l’ammontare delle risorse… che tra l’altro sono aumentate.
Non siamo contrari al pagamento del compenso per Consegnatari e vice ma rimane la problematica che tale compenso sia riconosciuto solo all’area assistente e non se all’area funzionari… malgrado svolgano lo stesso ruolo.
Altra anomalia per le PO da attribuire, che ai Funzionari le risorse sono aumentate mentre per agli Assistenti sono state ridotte.
…ed è inutile sottolineare che anche in questo caso non siamo soddisfatti dell’intero impianto, non abbiamo pertanto alcuna intenzione di firmare, tenuto conto anche del confronto avuto con i Dirigenti sindacali della UILPA e con il personale stesso …
Alla luce delle considerazioni sopra evidenziate l’Amministrazione si è riservata di fare ulteriori valutazioni e di fissare un’ulteriore riunione per il giorno 7 ottobre 2024.
Aspettiamo quindi i necessari aggiustamenti e correttivi che possano soddisfare le nostre richieste e quelle del personale…
Al momento la fumata è assai nera!!!
Roma 30 settembre 2024
Il Coordinamento
Preso atto delle riformulazioni apportate negli accordi (in allegato) , da parte dell’amministrazione, non possiamo non sottolineare… che le modifiche apportate migliorative praticamente sono nulle, mentre quelle peggiorative molto consistenti. Altro che gettare il cuore oltre l’ostacolo…
Non possiamo che rimanere costernati della scarsa considerazione dell’amministrazione poco attenta alle esigenze del proprio personale. Abbiamo già ricevuto, non appena divulgate le bozze, molteplici chiamate di protesta. Un’ammistrazione non solo arroccata sulle proprie posizioni ma che ritiene che le proiezioni dei vari dati (mai visti) siano soddisfacenti per tutta la platea dei beneficiari interessata. Ovviamente a pensar male si fa peccato ma … infatti siamo certi che il comportamento dell’amministrazione deriva dal fatto che alcune sigle sono, già, orientate a firmare tutto! Altrimenti non si spiegherebbe questa posizione. Già immaginiamo i comunicati dei firmatari, grazie a noi si sono fatti i passaggi etc etc. È normale che più di 2.400 lavoratori passino i numeri sono quelli, ma i criteri li ha decisi solamente l’amministrazione. Sappiate che con questi criteri non tutto il personale (deluso dalle precedenti PEO e PEV) sarà soddisfatto.
Ma elenchiamo le nostre perplessità sui vari temi.
Progressioni Economiche Orizzontali, in pratica hanno rivisto qualcosina, al contrario di quanto suggerivamo, e in modo tale e chirurgico che le riformulazioni non impatteranno sull’impianto. Ma che bravi! Complimentoni!
I numeri totali dei passaggi sono sostanzialmente diminuiti.
La griglia di valutazione proposta è, ancora, inaccettabile e troppo penalizzante. Bastano poche assenze per rimanere al di sotto del parametro dei 210 gg, rischiando di prendere una valutazione finale molto lontana da quelle paventate nelle tante riunioni dall’amministrazione, molto ben al di sotto dei 95 punti. Non si tutela il personale né tantomeno si tutelano le mamme, chi ha problemi di salute, chi ha dei minori da assistere!!!
Inoltre chi non ha 1 o 2 o 3 valutazioni o avesse dei punteggi bassi… partirà totalmente sfavorito senza alcuna possibilità di poter concorrere... rimarrà inchiodato ai nastri di partenza!
Avevamo chiesto di tener nel giusto conto l’esperienza maturata dal proprio personale al MEF… e cosa hanno escogitato? Che la stessa sia pesata con un piccolissimo “0,1” per un totale massimo pari a 2.5 punti… della serie… e prendetevi “sti spiccetti!”. Mah?!? L'esperienza professionale maturata è un dato incontrovertibile. Come anche il fatto che i lavoratori abbiano retto le redini di una struttura pubblica disorganizzata e anche nel periodo emergenziale…
Non è considerata assolutamente l’anzianità complessiva ma solo quella nell’area di appartenenza (dovrebbero essere considerate entrambe).
Aggiungiamo che, per i pari merito in graduatoria, nello specifico articolo, sono stati rimescolati i parametri. Incredibilmente chi ha una maggiore età anagrafica sarebbe sfavorito rispetto a chi è stato distaccato all’estero (anche per solo pochi anni) neanche fossero le procedure previste al MAECI!
Come si dice a Roma hanno dato ‘na romanella” … ossia hanno riformulato in modo di tentare di nascondere quanti più difetti possibili… Poca roba quindi!
Orario di servizio, non ci convince ancora e l’ultimo capoverso dell’articolo 3, oltre a essere del tutto pleonastico, potrebbe potenzialmente sfavorire l’istituto del lavoro agile, rischiando di penalizzare il personale nelle diverse sedi del MEF… per interpretazioni disparate da parte dei dirigenti. Non è stata riportata la pausa pranzo come neanche la rinuncia alla stessa come previsto dal CCNL 2019/2021, come si richiedeva!
Ovviamente l’impianto dell’orario deve essere ben calibrato con quanto è disciplinato nell’accordo del CCNI! Altrimenti si rischia di creare istituti che cozzano nelle disposizioni dei diversi articolati.
CCNI, che dire delle tante indennità? non solo non ci convincevano e non ci convincono ma non sono state rimodulate come raccomandavamo. Pochi aggiustamenti, da quella prevista per i consegnatari di area assistenti e non prevista per i funzionari a quelle per la sicurezza, tanto per citarne alcune. Sull’indennità della sicurezza ribadiamo la necessità che la stessa debba essere alimentata con le sole risorse degli specifichi stanziamenti dei capitoli del MEF e non distraendo le risorse del Fondo Risorse decentrate! Neanche l’impegno scritto dell’ultimo anno di pagamento con questo istituto.
Per le Posizioni Organizzative, benché avessimo dato l’ok sulle modifiche dell’istituto, riteniamo che lo stanziamento delle stesse debba essere ricondotto ai 2 mln di euro e non di più … altrimenti si rischia di creare un’ulteriore premialità per i soliti e pochi eletti vicini al sole! In barba alla rotazione!
Ribadiamo il nostro stupore nell’appurare che non ci sia traccia nel CCNI del lavoro agile (SW & CW), istituti necessariamente da implementare. Altra occasione persa.
Quindi rimaniamo senza parole! E siamo sicuri che a poche ore dell’incontro odierno assisteremo alla chiusura di questo ultimo atto in modo inopportuno per il personale del MEF.
L’ultimo CCNI è stato portato avanti per 20 anni.
Ma noi ci rifiutiamo di recitare in un ruolo relegato che conta poco e nulla … e vedremo, purtroppo, le solite comparse, di molte sigle, che in quest’ultimo atto sottoscriveranno gli accordi indefessamente … benché nei comunicati si dichiarino molto agguerriti. Sicuramente dopo, minacceranno ricorsi per i tanti delusi … ma solo di facciata e per fare più iscritti (difatti se non sei iscritto non potrai farlo).
Constatiamo, da ultimo, che al MEF, la nostra amministrazione, non vuole proprio premiare il proprio personale come dovrebbe …ma d'altronde i vertici provengono da disparate parti… dove gli accordi stranamente fanno passare tutto il personale!!!
È questo quello che si merita il personale dopo aver dato tanto? Deve sempre protestare per ottenere qualcosa? Deve essere bistrattato per l’ennesima volta?
In conclusione, le bozze presentate sono l’ennesima replica di una sceneggiatura già vista, con gli stessi protagonisti e il solito finale scontato. È chiaro che, ancora una volta, non c’è stata la volontà di ascoltare veramente chi, come la UIL, ha sempre dimostrato coerenza al tavolo negoziale e sul campo, al fianco del personale. Serve un’amministrazione capace di mettersi in discussione e che, di fronte al dissenso del primo sindacato, si senta toccata nell’orgoglio e corra subito ai ripari. Invece, si fa forza di quei sindacati che recitano la parte di chi si batte per i lavoratori, ma alla fine firmano senza alcun risultato concreto. Inizialmente la nostra non firma non sarà compresa, come sempre, perché per alcuni ci sarà un risultato immediato, ma ci si accorgerà troppo tardi delle conseguenze (valutazione, PO etc etc), quando sarà ormai difficile rimediare.
Roma, 30 settembre 2024
Il Coordinamento
È oramai chiaro e assodato, e speriamo per tutti, che per la UIL la proposta dell’amministrazione sulle PEO è al momento, e ancora, irricevibile.
Un accordo che riesce nell’intento di scontentare tutto il personale (e ce ne vuole!) sia chi da anni lavora per il MEF e per la PA e sia i neoassunti.
Si devono trovare dei seri correttivi per superare le tante criticità.
Occorre trovare una soluzione per gli anni che non sono valutabili, con i criteri proposti, per coloro che ne hanno almeno una di valutazione e per coloro che non hanno possibilità di essere valutati. La soluzione per noi non può essere assolutamente una misura pari allo zero.
Altrimenti si rischia di aver farcito la procedura solo di valori e numeri di partecipazione ma al momento della procedura c’è chi parte “azzoppato” alla linea di partenza.
Quando la UIL lo ha fatto notare al tavolo, tutti si sono rimessi a fare calcoli e a propinare numeri... ma ci è sembrato della serie tanto al kg… senza che i dati fossero supportati da alcuna proiezione illustrativa e significativa delle diverse soluzioni che si potessero adottare. Ma perché non si è pensato mai di illustrare al tavolo i dati in modo trasparente e puntuale? Al tavolo quando si chiede di fornire dati e informazioni più accurati sulle PEO o di illustrare dei parametri, pare che si stiano chiedendo le coordinate del lancio nello spazio alla NASA Earth Science delle prossime missioni in rampa di lancio programmate per il 2024!
Secondo noi non si può non considerare l’anzianità complessiva nella PA, come non si può non tenere conto della specificità anzianità maturata nel MEF, anche a prescindere dall’area di appartenenza.
È necessario, senza ombra di dubbio, che occorre ampliare la forbice della valutazione! Il range deve essere incrementato dato che al MEF la performance e la valutazione della stessa sono regolate solo dalle assenze di servizio e non dal risultato di servizio. Solo ora alcune sigle si sono accorti che tale sistema non tutelerebbe chi matura assenze tutelate per legge, quali quelle della maternità, dei benefici della 104/92 e quelle riconosciute per i lavoratori affetti da gravi patologie con necessità di terapie salvavita. Bene come direbbe qualcuno…s’è svejiato!
Ricordiamo che la nostra sigla ha sempre osteggiato tale sistema di valutazione proprio per questo!
Inoltre bisognerà riconoscere la giusta professionalità a chi da molti anni non ha fatto nessuna progressione economica, né orizzontale e né verticale.
La suddivisione dei numeri per area non ci convince, abbiamo chiesto che sia considerata il 50% per ognuna di esse.
Non ci convincono l’elencazione e il punteggio dei titoli aggiuntivi per assistenti ed operatori.
Contestiamo assolutamente i criteri da prendere a riferimento in caso di personale ex-aequo. Per noi devono essere totalmente ridisegnati!
Ricordiamo che l’impegno preso al tavolo di una procedura delle PEO da somministrare, a partire dalle prossime, annualmente, determinerà come in già in passato nessuna garanzia per il personale che ciò verrà mantenuto e vale meno di un fico secco. Come non ricordarsi la promessa, dello scorso anno, di PEV da fare anche per il 2024? Le rassicurazioni non bastano più a noi e al personale … occorre dare continuità e certezza agli impegni assunti con serietà!
Informiamo altresì il personale che, malgrado le dichiarazioni di facciata, al tavolo alle dichiarazioni di firma dell’accordo sulle PEO… ci sembra di aver capito che eravamo assolutamente contrari solo noi la UIL e un’altra organizzazione sindacale, mentre gli altri tutti sono possibilisti.
Noi riteniamo che sia meglio lottare a fianco dei lavoratori.
Roma 25 settembre 2024
Il Coordinamento
Nel pacchetto del CCNI, che alcune OO.SS. sono già orientate a firmare, che prevede le Progressioni Economiche Orizzontali, le Posizioni Organizzative, le varie indennità, l’orario di lavoro, i turni & le reperibilità, noi della UIL non possiamo nascondere la nostra meraviglia nel constatare che tale accordo non include una delle cose più importanti per i lavoratori: il lavoro agile (SW & CW), istituti che sono ormai considerati quale modo migliore per raggiungere gli obiettivi lavorativi e che conciliano il benessere organizzativo.
Dobbiamo per questo rendere tali istituti strutturali per i dipendenti e non aleatori o da relegare a dei vecchi ricordi.
Abbiamo già sottolineato che questo modo di lavorare permette non solo il raggiungimento di un maggior risultato in termini di servizi ma anche una migliore conciliazione con la vita familiare.
Non possiamo sempre attendere, puntualmente, la scadenza per escogitare nuove soluzioni sempre mirate verso il ribasso.
Ricordiamo che non è una concessione per il dipendente, ma tali istituti rappresentano il modo migliore per assicurare maggiore produttività lavorativa.
I dati che ci fornisce l’amministrazione sono proprio questi, tali istituti permettono di conseguire maggiori risultati.
I lavoratori, oltretutto, rinunciano al part-time potendo lavorare in lavoro agile.
Ma invece di incentivare e implementare tale istituto, ancora assistiamo ad alcuni uffici che sono restii a accordare il lavoro agile, anzi sembra quasi che si vada a concedere un privilegio come se il dipendente a casa non raggiungesse gli obiettivi prefissi dall’ufficio. Tra l’altro è un istituto di appannaggio di tutto il personale dipendente e dirigente… nessuno si senta escluso!
Invitiamo l’Amministrazione a rivedere meglio i dati e al personale di segnalarci quelle situazioni in cui il dirigente impedisce o limita la modalità di fruizione di tali istituti oppure che si pesino le giornate di SW e di Coworking sempre al ribasso.
Per questo chiediamo fermamente di rendere fermi e consolidare tali istituti con il prossimo CCNI.
Roma 24 settembre 2024
Il Coordinamento
Ieri si è tenuto l’ennesimo incontro, tra l’amministrazione e le OO.SS., per superare le tante criticità sui vari accordi. Se quanto riproposto al tavolo non verrà rivisto, accogliendo quanto la UIL ha finora suggerito per superare l’impasse, ciò rappresenterà una pregiudiziale per la nostra O.S. a siglare quanto finora proposto.
Vi anticipiamo però, come già affermato, che già c’è, tra le OO.SS. presenti, chi firmerà comunque gli accordi delle PEO e del CCNI senza colpo ferire.
Ma iniziamo ad esaminare alcune questioni e criticità che riguardano accordi e informativa ricevute.
Orario di servizio. Ci convincono le nuove formulazioni che hanno superato i limiti e i vincoli per la fruizione dell’orario delle 7 ore e 12 minuti giornalieri. Ma, secondo noi, c’è ancora da aggiungere un ulteriore comma in meritò alla pausa pranzo, nonché occorre disciplinare la rinuncia alla pausa pranzo, per quei casi particolari legati alla continuità di servizio, come peraltro previsto dal CCNL e che fanno maturare il buono pasto.
Posizioni Organizzative. Pur apprezzando i nuovi criteri di assegnazione elaborati, sicuramente più trasparenti, rammentiamo che il tutto deve rientrare in un tetto di spesa pari al massimo a 2 milioni di euro.
E veniamo alle note dolenti.
PEO. L’impianto non ci convince assolutamente, non solo per i dati che ci sono stati propinati durante l’incontro, ma che non trovano riscontro da nessuna parte, ma anche per i tanti criteri e parametri che rischiano di discriminare il personale e non favorirlo nella progressione. La coperta presentata è troppo corta e occorre essere pragmatici al tavolo e non fare voli pindarici.
La tanto criticata griglia di valutazione, prevista all’articolo 4, deve essere rivista in toto! il range previsto deve essere molto più ampio nel punteggio di quello proposto e calibrarsi con quello utilizzato per i pagamenti del salario accessorio. Secondo l’amministrazione il 76% ha un punteggio tra 97 e 100, a noi questi dati non risultano e non coincidono.
Nella determinazione dei punteggi non viene riconosciuta l’anzianità complessiva maturata nella pubblica amministrazione ed in particolare nel MEF, il che ci lascia basiti.
Tale griglia rischia di penalizzare fortemente il personale che rientra nelle tutele di legge, dalla maternità, ai benefici della 104/92 e a chi si sottopone a cure salvavita. Riteniamo, tra l’altro, che occorra premiare il personale con ulteriore punteggio per chi ha maturato il proprio servizio al MEF, che si rivedano dei punteggi e che l’articolo 5 rimoduli totalmente i parametri che disciplinano le precedenze in graduatoria in caso di ex-aequo. Secondo noi tali criteri, in caso di parità di punteggio devono privilegiare l’anzianità al MEF, l’età anagrafica, l’anzianità di servizio, il titolo di studio etc. etc… non certo il servizio prestato all’estero!
Altre criticità. Per quanto riguarda l’area assistenti (ex II area) si accede senza laurea e pertanto non si comprende l’inserimento di punteggio extra per ulteriori titoli posseduti.
Si sono ridotti gli anni per la partecipazione alla procedura a due, ma sorge un quesito. Non tutti hanno maturato le 3 valutazioni e pertanto si calcolerà la sommatoria finale su sole 2 valutazioni dividendole per 3. Non ci pare corretto.
L’amministrazione garantisce, con questi criteri, di soddisfare il 97% di chi ha maturato gli 8 anni senza aver fatto una progressione economica, e chi invece ne ha solo 6 o 4 anni? Ma soprattutto chi ha 35 anni di servizio? Ricordiamo a tutti, che molti colleghi, nelle ultime procedure delle PEV sono rimasti al palo e noi come OO.SS., e la stessa amministrazione, pretendevamo il riconoscimento, per loro, di una priorità in queste PEO. Secondo noi, con questi parametri e regole, non si salvaguarda alcuna priorità.
Si rischia di creare una procedura che va in corto circuito e non premia chi finora è stato fermo al palo per un motivo o per un altro.
Pretendiamo che nella prossima riunione si vadano a fare quegli aggiustamenti che permettano al personale di concorrere in una progressione che sia equa e che permetta di far avere lo scatto differenziale economico a chi da troppo tempo non è stato mai gratificato.
CCNI & Indennità: Siamo assolutamente contrari al pagamento delle indennità della sicurezza che possono e devono essere effettuati con le risorse allocate sui capitoli di bilancio deputati. Non comprendiamo le indennità di seconda area per figure individuate dal dirigente di turno (ulteriori marchette). Per le indennità del consegnatario si premia solo la seconda area, che spesso è vice consegnatario mentre il collega di terza area non può accedere all’indennità. Le criticità emerse dalla lettura sono tante e non sono state rimodulate molte di esse come richiedevamo.
Abbiamo sottolineato l’impegno dell’Amministrazione ad aumentare da bilancio le risorse inerenti le indennità dei direttori delle CGT, nel silenzio più totale anche di chi si fa paladino nelle chat nascoste, ma quando deve scendere in campo si nasconde.
PAGAMENTI: attendiamo riepilogo dell’amministrazione per dare comunicazione puntuale e precisa.
Il 30 settembre sarà in scena al MEF il prossimo atto … speriamo che al tavolo vengano gli attori giusti con il canovaccio riformulato come finora abbiamo chiesto e preteso per il personale del MEF!
Noi vi terremo informati come sempre e puntualmente
Roma, 17 settembre 2024
Il Coordinamento
Per opportuna conoscenza si trasmette lo schema di ipotesi di accordo relativa alle progressioni economiche orizzontali proposto dall’amministrazioine.
Roma 16 settembre 2024
Il Coordinamento