ASSEMBLEA NAZIONALE FUNZIONI CENTRALI 13 NOVEMBRE 2024

IN PRIMO PIANO NEWS DALLA UILPA-MEF...

I firmatari del CCNL 2022/2024 si chiedono perché la UIL non ha firmato l’ipotesi dell’accordo:
1 - INCREMENTO SALARIALE - Proposta economica insufficiente e già definirla così è un eufemismo, noi la definiremmo elemosina offensiva per i lavoratori delle funzioni centrali. Inflazione 16% (istat) rinnovo al 6%. Dicono i firmatari, che il recupero del potere di acquisto è circa 342,00 euro ma forse è valido solo per alcuni settori pubblici per cui lo richiedono, invece per le funzioni centrali per loro è sufficiente circa 127,00 euro. Addirittura per altre categorie hanno preteso ed ottenuto oltre i 450,00 euro.
2 - BUONO PASTO - nessun aumento, il valore nominale è fermo a 12 anni fa. Ormai con il valore attuale non si può assolutamente usufruire di nessuna mensa, forse quella della CARITAS.
3 - SMART WORKING & BUONO PASTO - favorevolissimi a erogare il buono pasto in Smart working. Ma se non rifinanziate con ulteriori risorse da bilancio saranno pagati con i già esistenti fondi di risorse decentrate, pertanto sempre con le stesse quote già destinate al personale. Sostanzialmente nessun vantaggio economico.
4 - PERMESSO PER VISITE SPECIALISTICHE - solo di 2 ore in più e solo per gli ultra 60enni. Perché i più giovani che fanno una visita specialistica vanno per fare qualcosa di diverso durante la giornata.
5 - SETTIMANA DI 4 GIORNI - non c’è nessuna riduzione delle ore e l’orario settimanale pertanto rimane di 36 ore e da completare in settimana. Quando dovrebbero recuperare le flessibilità in uscita? Si può applicare solo se l’amministrazione lo ritiene opportuno attivando il confronto.
6 - ASSEMBLEA SINDACALE - blocco a 3 ore per non perdere il buono pasto. Così si limita la libertà dei dipendenti nel manifestare le proprie perplessità e riflessioni in un confronto democratico.
7 - POSIZIONI ORGANIZZATIVE - aumentate con i soldi dei lavoratori. Le stesse sono prelevate dai fondi di sede, ormai bancomat dell’amministrazione, dalla parte fissa che viene utilizzata per il pagamento dei nuovi differenziali economici. Il dirigente può stabilire che rimanga sempre allo stesso dipendente.
8 - FONDO DI RISORSE DECENTRATO - Nessuno sblocco del tetto massimo, con l’aumento del personale la quota pro-capite diminuisce. Solo uno 0,22% in più forse sufficiente a pagare le nuove quote delle posizione organizzative volute dall’amministrazione.
9 - MALATTIA - nessun superamento dei vincoli normativi economici sull’assenza per malattia, un trattamento discriminatorio rispetto al privato.
10 - TFR/TFS - nessun superamento sul tfr/tfs sulla riscossione immediata, dopo 40 anni di servizio per ottenere il dovuto, il dipendente pubblico deve pagare alle banche oppure all’INPS una percentuale sul dovuto.
11 - DETASSAZIONE - Nessuna detassazione per l’incremento salariale e per gli accessori. Cosa per per altri settori invece avviene regolarmente.
12- RELAZIONI SINDACALI - nessuna possibilità di entrare in merito all’organizzazione del lavoro e ordinamento professionale.
Non crediamo servano altre motivazioni per dire no a questo CCNL che calpesta letteralmente la DIGNITÀ dei lavoratori delle Funzioni Centrali.
Noi non chiediamo a chi ha firmato le motivazioni, anche perché le immaginiamo… ma possiamo solo dire…
COMPLIMENTONI e VERGOGMATEVI!!!
Roma, 11 novembre 2024
Il Coordinamento
Il rinnovo del CCNL delle funzioni centrali appena sottoscritto è un'offesa per il lavoratore pubblico, è un'umiliazione per tutte le donne e gli uomini che tutti i giorni, con abnegazione e spirito di sacrificio, prestano un servizio per il Paese, per mantenere in piedi il senso del dovere in uno STATO civile.
I lavoratori delle Funzioni Centrali non meritavano questo rinnovo contrattuale al ribasso, li state oltraggiando e chi sostiene una cosa diversa “mente, sapendo di mentire”.
Ricordiamoci che il lavoratore pubblico è al servizio del cittadino al fine di garantire quei servizi che permettono anche di mantenere un equilibrio sociale.
In questo modo si rischia di rendere il lavoro pubblico umiliante, senza prospettive di carriera e senza neanche una retribuzione adeguata al reale costo della vita.
I pubblici dipendenti sono quelli che devono garantire i servizi in condizioni di sottorganico e completamente stremati.
Spesso incolpati dalla graticola mediatica di ritardi ed errori non imputabili certo a loro, ma da una politica che da almeno 10 anni ha bloccato la possibilità di nuove assunzioni mirate. Il malessere che si percepisce e lo stress da lavoro correlato sono veramente arrivati al limite.
Solo il senso del dovere fa andare avanti il dipendente pubblico, fin quando reggeranno? Umiliati e sfruttati anche da chi dovrebbe invece tutelarli.
I responsabili di tutto ciò dovrebbero vergognarsi! E con loro, anche quelle Organizzazioni Sindacali che, sottoscrivono tali contratti assolutamente inaccettabili, al ribasso calpestando letteralmente la dignità di ogni singolo lavoratore.
Ogni mese aumentano le richieste di prestiti e aumenteranno sempre di più, non certo per finanziare l’acquisto delle macchine di lusso, yacht, vacanze di lusso, ma per finanziare lo studio dei propri figli, per pagare le spese ordinarie di casa, per pagare le spese primarie delle famiglie.
Questo significa che c’è sempre più difficoltà ad arrivare a fine mese e
sostenere le famiglie nelle spese ordinarie.
Un rinnovo contrattuale che non soddisfa e non riesce neanche a recuperare l’inflazione nel triennio, che non dà neanche risposte alla valorizzazione professionale.
Addirittura, si limita il diritto di assemblea a 3 ore per non perdere il buono pasto.
Vergognatevi le assemblee sono un momento di confronto dei lavoratori per discutere dei problemi dell’ufficio.
Praticamente un CCNL con poca sostanza che qualcuno al contrario vende come un grande successo per i lavoratori.
I dipendenti pubblici meritano molto di più, almeno quanto gli altri settori per i quali gli stessi venditori di fumo chiedono quasi il triplo.
Ma si vede che, per loro, il lavoratore della Pubblica Amministrazione delle funzioni centrali non merita lo
stesso rispetto, rilegandolo in questo modo a un ruolo marginale.
Gli stessi venditori di fumo, per altri settori del pubblico impiego si stanno spedendo con proclami di agitazione del personale, manifestazioni e addirittura scioperi (basta leggere i volantini che in questi giorni circolano sul web).
Si vede che ci sono lavoratori pubblici di serie A e lavoratori pubblici di serie B.
Con questo contratto delle funzioni centrali:
LA DIGNITÀ È STATA CALPESTATA.
Roma, 8 novembre 2024
Il Coordinamento
SE VI SEMBRA CHE IL MONDO SIA SEMPRE PIÙ PIENO DI IMBECILLI... FINALMENTE NE AVRETE LA PROVA!
Quando leggiamo degli strani messaggi in cui si riporta che la UIL non firma il CCNL perché sarebbe contraria alla somministrazione del buono pasto nelle giornate di Smart working, rimaniamo esterrefatti e riusciamo a comprendere quanto sia difficile far comprendere agli stupidi di cosa si sta parlando.
Pertanto, lo spieghiamo direttamente ai lavoratori…
Quando diciamo che bisogna rifinanziare la quota di risorse destinate allo straordinario, è perché all’aumento di personale neoassunto non si può mantenere lo stesso budget! Infatti, al MEF, non si riesce più a pagare le ore a chi ha già effettuato del lavoro extra (autorizzato!).
Se diciamo che c’è la necessità dello sblocco dei fondi delle risorse decentrate, è perché se aumenta il personale e c’è il tetto massimo dello stesso la quota pro-capite inevitabilmente diminuisce.
La stessa regola, quindi, vale per la questione del buono pasto in orario di Smart working. La UIL è FAVOREVOLISSIMA, ma se non vengono rifinanziati con l’aumento delle risorse cosa succederà? Che di contro si dovranno ridurre, per esempio, il numero di concessione di orari di servizio per chi opta per i 5 rientri pomeridiani oppure per i 4 piuttosto che per i 3. La matematica non è un’opinione!
Ma visto che questo contratto è contro i lavoratori … a voi lavoratori la risposta.
Siamo contrari a questo CCNL! le cui motivazioni già le abbiamo descritte, perché hanno detto NO:
* all’aumento del salario
* all’aumento dell’importo del buono pasto
* allo sblocco dei fondi di sede
* al TFS/TFR subito
* alla modifica pagamento della malattia
* alla contrattazione su organizzazione lavoro
Il nuovo CCNL sostanzialmente chiude a ribasso. Se pure si prenderà qualche soldo di arretrato (dovevano essere molti di più come altri settori), e qualcuno già afferma beatamente vi abbiamo fatto avere i soldi “pochi, maledetti e subito”.
Ma già da domani i lavoratori pubblici faranno sempre più fatica ad arrivare a fine mese.
Sappiatelo quando si farà la solita domanda, non si arriva a fine mese, si fa sempre più fatica… quando pagano gli accessori? sono sempre più in ritardo. Il problema non è solo il ritardo ma che i soldi ordinari finiscono prima per il rincaro dei prezzi.
Quello firmato dai sindacatini è un contrattino dai contenuti proposti, che pur se condivisibili su alcuni punti, del tutto insufficienti, in termini economici e giuridici, per ottenere la firma della UIL.
I dipendenti del pubblico impiego non sono lavoratori di serie B. Altri settori hanno ottenuto molto di più, il più scarso ha ottenuto un incremento minimo del 19%.
Mentre questo rinnovo contrattuale è attestato al 6% contro con un’inflazione indicata dall’Europa che galoppa al 16%. Praticamente c’è una perdita secca pari al 10% del potere d’acquisto.
DIPENDENTI PUBBLICI SEMPRE PIÙ POVERI.
Noi siamo per un rinnovo giusto ed equo non certo per l’elemosina.
Forse gli stupidi hanno qualche problema a capire la parola RIFINANZIARE con risorse sufficienti gli istituti contrattuali esistenti.
Ci immaginiamo quando arriveremo alla parola FINANZIARE i nuovi istituti la fatica che faremo a far capire agli stupidì cosa significa, ma arriveremo attrezzati per i disegnini.
Il dipendente pubblico merita maggiore RISPETTO. Spiegate voi cari colleghi agli stupidì il significato di rispetto, chissà se mai lo capiranno.
GLI INTELLIGENTI HANNO FATTO IL MONDO, GLI STUPIDI CI VIVONO ALLA GRANDE.
Roma, 7 novembre 2024
Il Coordinamento
“Pochi, maledetti e subito” è un aforisma che sostanzialmente vuol dire: accontentiamoci del poco che ci stanno proponendo.
Questo è quello che sostanzialmente sta diventando il motto di questo governo, e ovviamente il pubblico impiego non sfugge alla regola.
Ma la cosa che ci lascia più perplessi è che ci sono OO.SS. che invece di proporre al tavolo negoziale dei rinnovi contrattuali dignitosi per il pubblico impiego, sono, incredibilmente, sempre pronte a firmare… ripetendo lo stesso “motto”.
Poi, in seguito, si spendono, inevitabilmente, insieme alla UIL, proponendo battaglie per altre categorie di lavoratori dove la proposta di rinnovo CCNL non è sufficiente… ma è molto più vantaggiosa rispetto a quella presentata per il pubblico impiego.
Pertanto, per altri lo sciopero proposto, e ribadiamo giustamente insieme alla UIL, è a oltranza (50 giorni!), invece per gli statali neanche un giorno di lotta e manifestazione.
Il pubblico impiego non merita la stessa attenzione lo stesso “RISPETTO”? la UIL il 19 ottobre u.s. era in piazza per rivendicare i diritti dei dipendenti della pubblica amministrazione (40.000 manifestanti).
Viene proposto per i lavoratori pubblici italiani il rinnovo contrattuale più basso d’Europa.
Praticamente un CCNL al ribasso che non riesce a coprire l’inflazione e quindi il potere di acquisto degli stipendi continuerà sempre più a diminuire.
Il dipendente pubblico sta diventando il nuovo povero stipendiato, e la cosa è aggravata dal fatto che il datore di lavoro è lo Stato, che dunque dovrebbe tutelare in maggior misura la qualità della vita di famiglie e persone.
Ma peggio ancora, se non ci pensasse lo Stato ci dovrebbero essere le OO.SS. a intervenire e invece oggi (almeno alcune non certo la UIL!) sono già pronte a firmare un CCNL al ribasso.
Ogni giorno riceviamo innumerevoli telefonate dai colleghi che chiedono quando arrivano i soldi degli straordinari o delle varie indennità, che vengono pagate continuamente con ritardo, che oramai sono diventati emolumenti fondamentali per sostenere le tante spese che vanno dai mutui alle bollette, dalle rette universitarie per i figli etc. etc…
E pensare che una volta questi compensi accessori si utilizzavano come risparmi per il futuro dei figli.
Questi sindacati che non mettono come priorità le aspettative ed esigenze delle persone dovrebbero domandare al lavoratore: ma il tuo stipendio ti permette di arrivare tranquillamente a fine mese?
Non sarebbe necessaria questa domanda se tutti i giorni si confrontassero con i dipendenti.
Eppure, anche loro, come noi, alle contrattazioni decentrate chiedono sempre quando si pagheranno gli accessori.
E non crediamo che i dipendenti ci pressino sui termini dei pagamenti di tali emolumenti perché devono programmare le vacanze alle Maldive… forse per loro è diverso …
Inoltre, con i tagli ai ministeri previsti dalla legge di bilancio, già vi annunciamo, che con molta probabilità, ci saranno tagli ai FONDI DECENTRATI DI AMMINISTRAZIONE (FRD).
La UIL sarà in piazza (sciopero generale) anche per questo il 29 novembre p.v.. e gli altri sindacati dove sono? Che fanno?
Cosa si chiede di più rispetto alla proposta portata in contrattazione: la detassazione del rinnovo contrattuale e degli accessori, aumento nominale dei buoni pasto, sblocco dei fondi (oggi propongono addirittura il taglio), pagamento immediato TFR/TFS, superamento vincoli assenza malattia, welfare (anche abitativo), contrattazione dell’ordinamento professionale, assunzioni degli idonei, stabilizzazione dei precari, proroga delle graduatorie in vigore da solo 2/3 anni.
Valutate bene chi vi rappresenta e date forza a chi tutti i giorni combatte insieme a voi e per voi. In questo momento gli interessi collettivi devono tornare al centro delle nostre priorità.
Purtroppo, questa politica (degli ultimi 20 anni con i governi di centro destra e di centro sinistra) ha portato come centralità gli interessi personali indebolendo le azioni collettive che hanno portato a grandi risultati.
Le personalizzazioni non hanno mai portato a nessun risultato, solo ad essere ricattati da chi le ha concesse.
La politica conosce il valore e la forza dell'unità e della coesione, e quindi è meglio e fondamentale dividere. Insieme facciamo paura.
Vogliamo per i lavoratori semplicemente un CCNL serio e dignitoso, per la UIL il motto è solo uno: “LA DIGNITÀ NON HA PREZZO!”.
Roma, 6 novembre 2024
Il Coordinamento
Quando si dice “il lavoro nobilita l’uomo” … siamo veramente soddisfatti di aver portato a casa alcuni riconoscimenti professionali per i lavoratori del MEF.
Qualcuno potrà dire si poteva fare di più, perché magari sarà deluso del proprio risultato personale finale, ma obiettivamente e oggettivamente i criteri adottati in tutti gli accordi hanno cercato di tener conto di tutte le esigenze espresse dai dipendenti. Sono stati rimodulati, secondo noi equamente, i giusti parametri, che ricordiamo permetteranno di dare soddisfazione ai lavoratori bloccati: gli apicali bloccati, chi non era passato negli ultimi 8 anni nelle precedenti procedure e chi non aveva beneficiato dell’ultimo passaggio tra le aree.
Tutto questo avverrà senza alcuna somministrazione di quiz, come da sempre ha chiesto la UIL e nessun altro, perché i dipendenti dopo tantissimi anni di servizio al MEF O nella PA non devono dimostrare assolutamente niente a nessuno e ci teniamo a ribadirlo.
Avevamo preso l’impegno di trovare una soluzione proporzionata a tutelare i lavoratori e far aderire tutte le OO.SS. (senza personalizzazioni), e sapevamo che solo chi avrebbe scambiato il tavolo tecnico come politico non avrebbe accettato la proposta della Amministrazione seppur rivista, alla luce delle nostre osservazioni.
Ad oggi tutte le OO.SS., meno una, hanno sottoscritto gli accordi.
Avevamo anticipato che ciò era un preciso impegno della UIL e ci siamo riusciti.
Non è stato semplice soprattutto con chi già da settembre, frettolosamente, avrebbe firmato un accordo assolutamente squilibrato (possiamo chiedere le registrazioni delle riunioni) e che magari proclama grandi battaglie per i lavoratori pubblici e poi manca con puntualità alle grandi occasioni di lotta! Vedi la manifestazione del 19 ottobre u.s. in cui erano presenti solo la UIL e la CGIL per l’adeguamento economico del rinnovo C.C.N.L.. E invece sono poi presenti allo sciopero dei metalmeccanici del 18 ottobre u.s. (in cui erano presenti UIL, CGIL e CISL) e manifestazione/sciopero del tessile/chimici del 25 ottobre p.v. (in cui erano presenti UIL, CGIL e CISL). Nulla è inventato basta verificare, in allegato troverete anche il documento che lo certifica.
FORSE PER QUESTO QUALCUNO IL PUBBLICO IMPIEGO CONTA POCO E SONO I FATTI A PARLARE E A DIMOSTRARLO. È EVIDENTE CHE I SERVIZI PER IL CITTADINO, L'ADEGUAMENTO ECONOMICO E IL RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE DEI LAVORATORI PUBBLICI… PER LORO NON SONO IMPORTANTI E FORSE NON È DI LORO INTERESSE... A OGNUNO LE PROPRIE RIFLESSIONI E DEDUZIONI.
Adesso ci vorrebbero spiegare che loro hanno chiesto, lottato ed ottenuto… “ma che… davero davero?” Forse possono scriverlo nelle chat di WhatsApp dove pensano di essere dei leoni, infatti siamo disponibili al confronto pubblico e aperto in qualsiasi momento, e li sfidiamo su qualsiasi argomento.
Per quanto ci riguarda abbiamo ottenuto un grande risultato per i lavoratori… e solo questo è importate e basilare per tutti noi.
Noi siamo già al lavoro perché mancano all’appello ancora alcuni istituti da rivedere (lavoro agile, valutazione, responsabili CGT etc etc) ma riusciremo anche in questo sempre grazie al supporto e al proficuo apporto dei dipendenti.
È stata una grande fatica, ma il risultato è innegabile …
Grazie per chi ci stimola a fare sempre meglio e del nostro meglio… chi fa delle critiche costruttive di confronto… Insieme si può!
Roma, 24 ottobre 2024 Il Coordinamento
Grazie alla perseveranza della Uilpa, abbiamo ricevuto una comunicazione da parte della S.V. che intende accogliere le seguenti richieste:
- riconoscimento della maggiorazione dell’indennità anche nelle giornate di ferie in quanto riconducibile agli istituti dell’indennità di amministrazione e della retribuzione di posizione;
- adeguamento dell’indennità per i neoassunti, parificata al restante personale, a decorrere dal prossimo mese in quanto non ritenuta sostenibile la retroattività di detto salario accessorio.
Viene inoltre, comunicato, che il Comitato di Presidenza, qualora non dovessero pervenire ulteriori osservazioni, procederà tramite deliberazione, nella prima seduta utile, a dare indicazioni all’ufficio ragioneria per l’esecuzione di quanto sopra rappresentato.
Un primo passo importante è stato fatto ma riteniamo che per espletare totalmente il dettato normativo non si può trascendere dal riconoscimento ai neo assunti degli arretrati non percepiti.
Il dettato del comma 15 dell'art.1 della legge 130/22 è abbastanza chiaro e va dato a tutto il personale in servizio al CPGT.
Riteniamo quindi, il provvedimento adottato dal Comitato non in linea con le legittime aspettative dei lavoratori neo assunti.
Invitiamo, pertanto, la Segreteria Generale ed il Comitato, in particolare, a trovare una soluzione al fine di riconoscere gli arretrati ai lavoratori di nuova assunzione.
In attesa, di riscontro si porgono distinti saluti.
Roma, 9 ottobre 2024
UIL PA
Anzalone Rugiero Musicò