BUONA PASQUA

IN PRIMO PIANO NEWS DALLA UILPA-MEF...

Egregi,
la scrivente Organizzazione Sindacale con la presente pone alla Vostra attenzione quanto segue.
In data 4 aprile 2014 alle dipendenti della Commissione Tributaria Regionale del Piemonte, Signore XXXX e XXXX vengono comminate sanzioni disciplinari come da allegato doc. 1 di cui al Prot. n. 45.
Che sempre sulla scorta di tale sanzione, la stessa Dirigente della CTR Torino, trasmette alla Procura della Repubblica di Torino gli atti del procedimento a carico delle colleghe.
La scrivente Organizzazione messa al corrente all’epoca del fatto oggetto di contestazione di addebito disciplinare stila per la Sig.ra XXXX nota di memoria di difesa lamentando che l’intervento de quo – nota di contestazione di addebito – appariva eccessivo nell’an e nel quantum, recidendo così gli addebiti, dichiarando che, pure in forza dell’art. 71 comma 3 D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445, sarebbe stato possibile risolvere la vexata questio consentendo a quest’ultime di procedere “alla regolarizzazione o al completamento delle dichiarazioni” rese non trattandosi di dichiarazioni costituenti falsità in forza dell’art. 46 e 47 citata norma.
Purtroppo a nulla è valso l’intervento chiarificatore come in memoria illustrato e a disposizione di codesta Amministrazione, stante appunto la sanzione e l’invio alla Procura del citato provvedimento.
Ora in data 12.12.2014 la Procura della Repubblica di Torino – Provvedimento R.G.N.R. 10977/14 – allegato 2 - chiude archiviando la vicenda e dichiarando che “ Invero, dalle dichiarazioni difensive rese dalle indagate in sede di interrogatorio e dalle stesse dichiarazioni rese dalla dirigente responsabile della Commissione Tributaria Regionale del Piemonte che ha inviato la comunicazione notizia di reato, emerge come risulti mancare l’elemento soggettivo del dolo, richiesto dalla norma, sopra richiamata, ossia la volontà e la consapevolezza di formare una eventuale falsa attestazione”.
E continua dicendo che “ Erano noti a tutto l’Ufficio, dirigente compresa, i rapporti di coniugio delle due funzionarie con dottori commercialisti e la stessa dichiarazione predisposta dall’ufficio appare alquanto sintetica e tale da poter indurre in errore le sottoscriventi, apparse in assoluta buona fede.”
Tanto premesso, ovvero l’archiviazione del procedimento penale, perché non è stato commesso nessun reato, ci domandiamo come possa “restare in piedi” e produrre i suoi effetti il provvedimento disciplinare oltre all’eventuale azione risarcitoria in sede civile contro la Dirigente della CTR di Torino che le citate dipendenti vorranno produrre.
Così questa Organizzazione Sindacale chiede che il provvedimento disciplinare da cui tutto è partito venga cassato e formulate le più ampie scuse alle funzionarie che nulla di irregolare avevano compiuto.
Alla più volte citata Commissione Tributaria Regionale di Torino, chiediamo, che i prossimi modelli per le dichiarazioni da rendere da parte dei dipendenti, siano comprensibili e non “in grado di indurre in errore”.
In attesa di riscontro alla presente, cordialmente salutiamo
Roma, 04 marzo 2015
Il Coordinatore Generale Il Responsabile Nazionale CC.TT.
Andrea G. BORDINI Massimo ZANETTI
Allegati:
- LETTERA CON INDIRIZZO
Rispondiamo semplicemente utilizzando wikipedia:
Il termine supercàzzola (storpiatura dell'originale supercàzzora) è unneologismo (entrato nell'uso comune dal cinema) che indica un nonsense, una frase priva di senso logico composta da un insieme casuale di parole reali ed inesistenti, esposta in modo ingannevolmente forbito e sicuro. Il termine è utilizzato per indicare chi parla senza dire nulla.
Infatti è proprio così, farfugliano il niente come d'altronde è la loro azione sindacale che fino ad oggi risulta inesistente. Si sono anche dimenticati che non sono in un film ma che devono vivere la realtà.
L'unica cosa positiva di questa vicenda è che finalmente hanno preso coscienza del proprio valore, e finalmente si sono identificati in modo autonomo e giusto nel ruolo che gli compete "IL NULLA".
Roma, 30 marzo 2015
I Vice Coordinatori Il Coordinatore Generale
Anzalone P. – Compagnone G. – Privitera N. Bordini A. G.
Ancora una volta, c’è qualcuno che pensa di fare sindacato, ed invece come al solito fa politica, producendo comunicati poco qualificanti e che sono solo “fumo negli occhi”. Ma siamo sicuri che il personale non si fa abbindolare da questi “cabarettisti di bassa lega”, infatti le recenti elezioni RSU lo hanno dimostrato.
I contenuti dei loro testi hanno poco a che vedere con le vere denunce di reato, perché le stesse devono essere esposte presso gli organi giudiziari opportuni, citando situazioni, nomi e uffici come previsto dalla legge e come più volte fatto da questa O.S..
Purtroppo invece, questi soggetti, si nascondono dietro comunicati senza firma e di contenuto generico, che hanno il sapore del nulla e non hanno niente di rilevanza legale, e che di fatto coinvolgono l’immagine di tutto il personale del ministero. Forse hanno paura di soccombere davanti al giudice, come sembrerebbe sia già successo con la richiesta dell’accesso agli atti presentata nel 2014.
Ricordiamo a tutti che l’obbligo di vigilare, di trasparenza e lealtà deve essere intrinseco in un dipendente pubblico e il soggetto che non adempie a tale impegno deve essere allontano e condannato con la giusta pena.
Volevamo anche precisare che a differenza loro, i nostri comunicati devono essere di un alto contenuto e solo soggetti di alta cultura e preparazione come i dipendenti pubblici possono comprendere, e non è di certo colpa nostra se questi soggetti malfidati non sono in grado di capirli.
Inoltre le uniche “zone sensibili” che hanno toccato non sono quelle che loro pensano ma ben altre, soprattutto quando viene denigrato gratuitamente l’operato di tutti i dipendenti con comunicati qualunquisti e non con singole denunce mirate ad episodi che vogliono fare della P.A. il proprio “malaffare”.
Non tutti hanno coraggio, e noi possiamo solo capirlo oltre che compatirlo.
Roma, 25 marzo 2015
I Vice Coordinatori Il Coordinatore Generale
Anzalone P. – Compagnone G. – Privitera N. Andrea G. Bordini
Allegati:
- Comunicati
Alcuni soggetti, probabilmente nel goffo tentativo di trovare del consenso a buon mercato, hanno cercato di sfruttare a proprio favore il recente episodio di cronaca giudiziaria che, purtroppo, ha visto coinvolti alcuni colleghi del nostro Ministero.
La UILPA-MEF si dissocia totalmente da questo modo di fare, ritenendo che queste iniziative qualunquistiche, che sono lontani dagli interessi della categoria, contribuiscono soltanto a gettare ulteriore discredito sui pubblici dipendenti in genere e, in particolare, su quanti operano con dedizione, sacrificio e competenza nel nostro dicastero generando servizi e valore per i cittadini, le imprese e la collettività tutta.
Crediamo infatti che farneticare di “istituzionalizzazione del malaffare” o di “zone grigie”, di “illegalità e corruzione”, per di più in totale assenza di qualunque vaglio di quanto accaduto da parte della magistratura giudicante, sia gravemente lesivo dell’immagine dell’amministrazione e dei colleghi tutti.
Fare di tutta l’erba un fascio, gettare ombre di colpevolezza a priori su chi non è ancora stato condannato da alcun organo giurisdizionale ed è pertanto assolutamente innocente fino a sentenza definitiva, risulta oltremodo disdicevole soprattutto nell’attuale momento storico che vede sotto attacco tutto il pubblico impiego, continuamente sottoposto sui media a gratuite campagne denigratorie e a tagli e blocchi indiscriminati di retribuzioni, uffici e carriere.
Paradossale la circostanza che di tali campagne poi ci si lamenti stracciandosi le vesti e versando lacrime di coccodrillo.
La giustizia deve fare il proprio corso nella speranza che il caso si possa chiudere il più velocemente possibile, in modo che venga ripristinata l’immagine di tutta la Pubblica Amministrazione. Il pubblico dipendente non può essere identificato con questi “fatti di cronaca”.
Un po’ di autocritica, coerenza e rispetto verso i colleghi sono doverosi da parte di chi vuole sostenere davvero gli interessi della categoria.
Roma, 23 marzo 2015
I Vice Coordinatori Il Coordinatore Generale
Anzalone P. – Compagnone G. – Privitera N. Bordini A. G.
Si informa il personale che dalle analisi effettuate sui dati complessivi raccolti su tutte le sedi RSU 2015 è emerso che la UILPA-MEF è il:
1° SINDACATO IN ASSOLUTO DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE;
1° SINDACATO DEI DIPARTIMENTI CENTRALI DT-DAG-RGS-UDCOM;
1° SINDACATO DEI DIPARTIMENTI CENTRALI COMPRESO IL DF;
1° SINDACATO DI TUTTI GLI UFFICI CENTRALI DIPARTIMENTI+UCB+IGCS+DST+CPGT;
1° SINDACATO DELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE;
1° SINDACATO IN TERMINI DI AUMENTO PERCENTUALE IN ASSOLUTO;
1° SINDACATO IN TERMINI DI AUMENTO PERCENTUALE NEGLI UFFICI CENTRALI;
1° SINDACATO IN TERMINI DI AUMENTO PERCENTUALE NELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE;
1° SINDACATO IN TERMINI DI AUMENTO PERCENTUALE NEGLI UFFICI TERRITORIALI;
1° ELETTO PER NUMERO DI PREFERENZE;
L'UNICO SINDACATO AD AVER OTTENUTO IL SEGNO + IN TERMINI DI VOTI ASSOLUTI RISPETTO ALLA TORNATA RSU 2012;
L'UNICO SINDACATO AD AVER SUPERATO COME RAPPRESENTATIVITA' IL 24% NAZIONALE, IL 40% NEI DIPARTIMENTI DT-DAG-RGS-UDCOM, IL 34% NEI DIPARTIMENTI COMPRESO IL DF, IL 28% NEGLI UFFICI CENTRALI (TUTTI I DIPARTIMENTI-UCB-DST-IGSC-CPGT) E IL 28% NELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE NELLA STORIA DELLE RSU DEL MEF;
TUTTO QUESTO E' STATO POSSIBILE GRAZIE AI VOTI DEI COLLEGHI CHE HANNO CREDUTO NEL NOSTRO OPERATO, E CHE RIPAGA DELL'IMPEGNO E DEL LAVORO CHE I QUADRI SINDACALI, NONCHE' I CANDIDATI RSU, METTONO A DISPOSIZIONE OGNI GIORNO PER I DIPENDENTI.
ANCORA GRAZIE, GRAZIE E GRAZIE
Il Coordinatore Generale
BORDINI Andrea G.

MILLENOVECENTOQUARANTASEI VOLTE GRAZIE CHE SONO LE PREFERENZE CHE I LAVORATORI HANNO DECISO DI DARE AI CANDIDATI RSU NELLE NOSTRE LISTE SU TUTTO IL TERRITORIO. I RISULTATI DELLE 172 SEDI RSU DEL MEF, SONO CHIARE ED HANNO EVIDENZIATO CHE, ANCORA UNA VOLTA, IL PRIMO SINDACATO DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E FINANZE E’ LA UIL. I DATI, QUI DI SEGUITO RIPORATATI, NON SOLO CONFERMANO LA LEADERSHIP DELLA NOSTRA O.S. MA SOTTOLINEANO UNA PERCENTUALE DI RAPPRESENTATIVITA' NAZIONALE PARI AL 24,21% COSA CHE NESSUNO MAI AVEVA OTTENUTO NELLA STORIA DELLE RSU DEL MEF. ANALIZZANDO ATTENTAMENTE I DATI RISULTA CHE LA UIL HA OTTENUTO 13 SEGGI E CIRCA IL 40% DI RAPPRESENTATIVITA' NEGLI UFFICI CENTRALI, SEGUITA DALLE ALTRE OO.SS. CHE HANNO OTTENUTO MAX IL 12% E 4 SEGGI, EVIDENZIANDO COSI' UNA DIFFERENZA BEN AMPIA SENZA MARGINI DI DISCUSSIONI. ANCHE SUL TERRITORIO LA UIL HA OTTENUTO UN PREGEVOLE RISULTATO DIMOSTRANDO IL PROPRIO VALORE OTTENENDO UN AUMENTO IN TERMINI DI PERCENTUALE, VOTI E SEGGI.
E’ ANCHE DA REGISTRARE CHE LA UIL E’ L’UNICA ORGANIZZAZIONE SINDACALE AD AVER AUMENTATO I VOTI IN TERMINI ASSOLUTI RISPETTO AL 2012.
I LAVORATORI DEL MEF, IN SOSTANZA HANNO DECISO LIBERAMENTE, DEMOCRATICAMENTE, CON FORZA E DETERMINAZIONE CHE IL RAPPRESENTATE DEI DIPENDENTI DEL PASSATO, DEL PRESENTE E DEL PROSSIMO FUTURO E' UN SOGGETTO SINDACALE CHE E' INDIVIDUATO NELLA UIL.
GRAZIE AI CANDIDATI RSU
GRAZIE AI LAVORATORI CHE CI HANNO VOTATO
GRAZIE AI QUADRI SINDACALI
GRAZIE, GRAZIE E GRAZIE.
Roma, 10 marzo 2014
P.S.: QUALCUNO CERCA DI MASCHERARE I VERI DATI DICHIARANDO POSITIVO, COME SE LO FOSSE, IL PROPRIO RISULTATO DEL 7%, PROMETTENDO ANCORA ILLUSIONI. NIENTE DI PIU’ FALSO, LA PERCENTUALE DA LORO DICHIARATA SONO I VOTI OTTENUTI ESCLUSIVAMENTE IN UNA SEDE E CHE NON SONO SUFFICIENTI AFFICHE' GLI STESSI POSSANO RAPPRESENTARE E CONTRATTARE PER IL PERSONALE. INFATTI SEGNALIAMO CHE IL LORO VALORE A LIVELLO NAZIONALE SETTORIALE E' CIRCA DEL 3% E CHE PER RAPPRESENTARE IL PERSONALE BISOGNA OTTENERE UNA RAPPRESENTATIVITA' MINIMA DEL 5%. PERTANTO ANCORA UNA VOLTA GLI STESSI, ALLE TRATTATIVE PER DISCUTERE DELLE ESIGENZE DEI LAVORATORI DI CARATTERE GENERALE E PARTICOLARE SARANNO REGISTRATI COME INESISTENZI, NON PERVENUTI E NON CONVOCATI. FORSE LA LORO INTEZIONE E' TUTELARE IL PERSONALE CON LA FANTASIA, A CASA E IN PANTOFOLE COME SEMPRE.


Le OO.SS. con la percentuale sottolineata in rosso non hanno raggiunto la rappresentatività minima.
Allegati:
- Comunicato
In questi giorni è pervenuta una nota dell’Amministrazione che preannuncia che per l’anno 2015, non sarà erogato il servizio di assistenza fiscale fornito dal sistema NoiPA. Una decisione unilaterale che viene giustificata per l’introduzione, in via sperimentale, della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati a cura dell’Agenzia delle Entrate.
Così facendo l’Amministrazione elimina un altro servizio già collaudato ed efficiente che contava più di un milione e mezzo di utenti e un gran numero di personale qualificato che prestava assistenza telefonica e via web a favore dell’utenza.
Questo servizio oltre a facilitare il dipendente come cittadino nella compilazione del modello 730, faceva inoltre confluire nel Fondo Unico dell’Amministrazione delle risorse che sarebbero stati ripartite, tra il personale addetto alla lavorazione e di supporto, e tra tutti i dipendenti come risorse accessorie.
Inoltre tali somme a partire dal FUA 2014 sarebbero confluite in quei capitoli relativi a prestazioni conto terzi che avrebbero permesso di superare il tetto massimo, degli importi in riferimento al 2010 ridotti del 10%, come previste dalle norme.
Saranno certamente contenti quei soggetti che negli anni passati hanno sempre criticato e polemizzato sui criteri di divisione delle risorse provenienti dall’elaborazione dei modelli 730, e che a nostro avviso avrebbero contribuito a far prendere tale decisione all’Amministrazione.
Noi siamo contrari a questa interruzione del servizio e proporremo eventuali soluzioni che portino al ripristino di un servizio eccellente.
Vi terremo informati.
Roma, 05 marzo 2015
Il Coordinatore Generale I Vice Coordinatori
Andrea G. BORDINI P. ANZALONE – G. COMPAGNONE – N. PRIVITERA
Le scriventi Organizzazioni Sindacali sono con la presente a manifestare un forte disagio per il clima organizzativo e lavorativo che si è venuto a creare presso la sede della Ragioneria Territoriale dello Stato in Rovigo.
Gli incontri richiesti dalle scriventi alla Dirigente e tesi proprio ad individuare soluzioni in grado di rasserenare il clima lavorativo purtroppo hanno fallito date le modalità operative innescate successivamente a tali incontri dalla stessa Dirigente.
Qui in discussione, a parere delle scriventi, non v’è l’assoluta libertà del Dirigente di individuare soluzioni organizzative che migliorino l’esistente, o l’utilizzo del personale secondo criteri soggettivi dello stesso, ma il rapporto fiduciario tra dipendenti e Dirigente troppo spesso teso e in grado di minare la necessaria serenità lavorativa.
Dal nostro confronto con i lavoratori, avvenuto a più riprese, emergono situazioni molto spiacevoli, con momenti di elevata tensione, sconforto e disagio tra i lavoratori in seno ai due diversi uffici allocati pure in due stabili diversi, determinato dalle frequenti emanazioni di ordini di servizio – in soli due anni circa 40 o.d.s. con una non invidiabile media di 1 ogni 20 giorni circa – festivi compresi.
Taluni poi, in palese contrasto nell’an e nel quantum con quelli da poco emanati, per non parlare dei messaggi e delle mail inoltrate, o di telefonate pure con toni accesi e velate minacce , insomma un modus operandi che assai poco si addice a chi vuole gestire in modo efficiente il servizio e garantire un sistema relazionale di qualità, come sempre prodromico agli stessi risultati da raggiungere.
Potrebbe altresì sembrare che i numerosi ordini di servizio siano la risposta a difficoltà organizzative, mentre ci consta che tutti gli obiettivi di codesto ufficio – RTS- siano sempre stati raggiunti sia nel recente passato che l’anno scorso con ciò dimostrando che i lavoratori di tale ufficio garantiscono una elevata professionalità a prescindere dal carico di lavoro e dal modello organizzativo così mutevole e soggetto a repentini cambiamenti.
In buona ultima sostanza si chiede a codesti superiori uffici un intervento teso a produrre tre distinti obiettivi:
Riportare dentro a tale ufficio un clima lavorativo di collaborazione e di serenità
Garantire ai dipendenti una serena valutazione del loro operato
Permettere che le professionalità ivi esistenti si possano esprimere al meglio senza continui interventi della Direzione che producono sconcerto e disaffezione lavorativa
Restando a disposizione di codesta Amministrazione Centrale per qualsiasi confronto e certi di aver reso evidente il clima di difficoltà in cui opera tale realtà territoriale, cordialmente salutiamo.
Le Segreterie Territoriali di Rovigo di CGIL CISL e UIL
Firmato : Eriberto TARTARI, Michele ROVERON e Massimo ZANETTI
Allegati:
- LETTERA CON INDIRIZZO