Care colleghe e cari colleghi,
l’Intelligenza Artificiale sta entrando sempre più rapidamente nella nostra vita quotidiana e nelle attività lavorative, trasformando anche il modo di operare della Pubblica Amministrazione.
È un cambiamento che non possiamo ignorare, ma che dobbiamo affrontare con consapevolezza, competenza e responsabilità.
L’Intelligenza Artificiale può essere uno straordinario strumento di supporto, ma non può e non deve sostituire la professionalità, l’esperienza e il giudizio del dipendente pubblico.
Occorre prestare particolare attenzione al suo utilizzo. Le informazioni prodotte dall’IA, anche quando appaiono precise, autorevoli e convincenti, non sono necessariamente corrette, aggiornate o conformi alla normativa vigente.
L’IA può commettere errori, interpretare in modo inesatto disposizioni normative, riportare riferimenti legislativi inesistenti o formulare conclusioni apparentemente attendibili ma prive di fondamento.
LA COMPETENZA PROFESSIONALE RESTA INSOSTITUIBILE
Per utilizzare correttamente l’Intelligenza Artificiale è indispensabile conoscere la materia sulla quale le chiediamo di intervenire.
Non possiamo delegare a uno strumento ciò che non siamo in grado di comprendere, verificare e valutare.
Chi utilizza l’IA deve possedere le competenze necessarie per riconoscere eventuali errori, verificare le fonti e valutare l’attendibilità delle risposte.
Un utilizzo superficiale può determinare conseguenze importanti:
* Per la Pubblica Amministrazione: errori nei procedimenti, provvedimenti illegittimi, inefficienze e possibili danni economici o reputazionali.
* Per i cittadini: informazioni errate, decisioni ingiuste, ritardi e possibili lesioni dei diritti.
* Per i lavoratori: possibili responsabilità disciplinari e, nei casi previsti dalla legge, anche amministrative, contabili o di altra natura.
* Per la riservatezza: rischi connessi all’inserimento di dati personali, informazioni riservate o documenti d’ufficio in strumenti non autorizzati.
L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale non elimina le responsabilità professionali di chi opera nella Pubblica Amministrazione.
LA FORMAZIONE È UN DIRITTO, NON UN OPTIONAL
Servono percorsi formativi strutturati, qualificati, accessibili a tutti e svolti nell’ambito dell’orario di lavoro, che consentano di comprendere le potenzialità dell’IA, riconoscerne i limiti, verificarne i risultati e utilizzarla nel rispetto delle norme e della tutela dei dati.
La formazione non deve essere lasciata alla sola iniziativa individuale né trasformarsi in un ulteriore onere per i lavoratori.
IL FUTURO DOBBIAMO GOVERNARLO, NON FARCI GOVERNARE
L’innovazione tecnologica deve migliorare la qualità del lavoro.
La tecnologia deve essere al servizio delle persone, mai il contrario.
La UILFP MEF sostiene un’innovazione che metta al centro il lavoratore.
Non siamo contrari al cambiamento. Vogliamo esserne protagonisti, non subirne passivamente le conseguenze.
Perché il vero progresso non è avere macchine sempre più intelligenti, ma persone sempre più preparate, consapevoli e tutelate.
La UIL FP MEF è al vostro fianco per affrontare insieme le sfide del futuro. Perché nessun lavoratore deve sentirsi solo davanti al cambiamento: il futuro si costruisce insieme, con competenza, partecipazione e diritti.
Roma, 3 novembre 2026
Il Coordinamento
