La UIL FP MEF ha già ribadito che il welfare integrativo deve essere un’opportunità concreta per i lavoratori, non uno slogan né uno strumento che rischi di penalizzarli.
In un periodo segnato dal caro vita, dall’aumento dei prezzi e dalla crescente pressione sui bilanci familiari, ogni euro dei lavoratori assume ancora più valore. Il welfare deve quindi rappresentare un sostegno reale al potere d’acquisto, non un’operazione che rischi di ridurre le risorse già maturate.
Una materia così importante non può essere affrontata in un’unica riunione, con la logica del “prendere o lasciare”. Servono confronto, approfondimento e soluzioni realmente vantaggiose per il personale.
Per questo chiediamo l’immediata apertura di un tavolo di confronto per definire il primo Piano di Welfare Integrativo del MEF.
Per la UIL FP MEF alcuni principi sono imprescindibili:
* Adesione esclusivamente volontaria, con piena libertà di scelta e possibilità di revoca.
* Nessuna penalizzazione economica o previdenziale, né per chi aderisce né per chi decide di non aderire.
* Massima trasparenza sulla gestione delle risorse, sui soggetti coinvolti e sui servizi offerti.
* Verifica dei benefici fiscali e contributivi previsti dall’art. 51 del TUIR, per garantire il massimo vantaggio effettivo ai lavoratori.
Occorre inoltre valutare tutte le possibili fonti di finanziamento, senza limitarsi alla conversione volontaria di quote del salario accessorio.
Il welfare deve aggiungere valore al lavoro, non sottrarre risorse o diritti.
La UIL FP MEF non è contraria al welfare integrativo. Al contrario, vuole costruire un sistema serio, trasparente e conveniente, attraverso un confronto vero e non decisioni già confezionate.
Chiediamo quindi l’avvio immediato del confronto: perché le risorse dei lavoratori meritano attenzione, garanzie e rispetto.
In attesa di riscontro, si pordono distinti saluti.
Roma, 28 ottobre 2026
Il Coordinatore Generale Il Vice Coordinatore Il Vice Coordinatore Il Vice Coordinatore
Andrea G. Bordini Nicola Privitera Pantalea Anzalone Giuseppe Ruscio
