L’unità si costruisce con il confronto, non con una firma!
La UILFP MEF è da sempre convinta che l’unità sindacale sia la strada migliore per ottenere risultati concreti per i lavoratori. Per questo la proponiamo, la cerchiamo e continuiamo a perseguirla.
Ma partiamo da un principio fondamentale: le Organizzazioni Sindacali devono contrattare, non limitarsi a ratificare decisioni dell’Amministrazione.
Negoziare significa confrontarsi, avanzare proposte, chiedere modifiche e cercare soluzioni. Il principio del “prendere o lasciare” non può rappresentare la normalità delle relazioni sindacali.
Qualcuno ci attribuisce ansia da prestazione.
Confermiamo! Abbiamo l’ansia di ottenere risultati per i lavoratori!
Altri sembrano più tranquilli: propongono, ricevono un secco «no» e firmano comunque. Beati loro!
A noi non basta una firma da raccontare come una vittoria. La rappresentanza si misura dai risultati ottenuti, non dal numero di accordi sottoscritti.
Qualcuno sembra anche aver dimenticato quando sbandierava orgogliosamente la propria rappresentatività. Ma li perdoniamo: evidentemente la memoria è selettiva!
Ricordiamo bene quando l’unità sindacale produceva grandi risultati. Noi siamo sempre gli stessi, con gli stessi principi e la stessa disponibilità. Sono cambiati alcuni interlocutori e, evidentemente, il modo di interpretare il sindacato.
Perché il sindacato lo fanno le persone, non soltanto le sigle.
Qualcuno rivendica la propria autonomia. Peccato che l’autonomia si dimostri al tavolo negoziale, non nei comunicati. La loro, talvolta, non risulta pervenuta!
Noi, invece, autonomi non siamo: siamo legati ai lavoratori, alle loro richieste e ai loro diritti.
Ribadiamo quindi il nostro richiamo all’UNITÀ SINDACALE, quella vera, fatta di confronto e rivendicazioni, non di firme pro forma.
Noi ci siamo, come sempre.
Confidiamo che qualcuno venga finalmente folgorato sulla via di Damasco!
Non chiediamo miracoli: ci basterebbe tornare a contrattare prima di firmare.
Roma, 12 ottobre 2026
Il Coordinameno
