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DIRIGENZA PROPOSTA INDECENTE

In vista dell’incontro previsto per il prossimo 13 ottobre, l’amministrazione ha trasmesso la propria proposta di policy per il lavoro agile del personale dirigente.

Una proposta che non esitiamo a definire irrispettosa nei confronti dei rappresentanti della categoria e per la stessa dirigenza del MEF. Come altro catalogare una bozza che non tiene in alcun conto le unanimi richieste di tutte le Organizzazioni sindacali?

Giova ricordare il percorso che ha condotto all’odierna proposta datoriale.

A fine luglio si era tenuta la prima riunione di “confronto” con l’Amministrazione sul tema del lavoro agile della dirigenza. Quella riunione era arrivata dopo la trasmissione della proposta dell’amministrazione che era stata fortemente criticata durante l’assemblea del personale dirigente convocata dalla UIL nei giorni precedenti.

Nel corso dell’incontro TUTTE le rappresentanze della dirigenza hanno rigettato la bozza dell’amministrazione, chiedendo alcune modifiche minime alla bozza in discussione. In particolare:

* equiparazione delle tutele di base con aumento del numero di giornate di lavoro agile per allineare la disciplina della dirigenza con quella, di recente adozione, del personale del comparto;

* applicazione integrale dell’articolo 14, comma 2, lettera b), CCNL vigente per includere tra i criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile i dirigenti che abbiano compiuto i 55 anni di età;

* salvaguardia delle specificità lavorative e funzionali delle realtà territoriali complesse e di quei ruoli e strutture che sono connotati da maggiore flessibilità organizzativa e che non comportano il coordinamento di personale.

Dopo due mesi di silenzio, immaginiamo spesi in frenetiche consultazioni interdipartimentali, la delegazione di parte pubblica ha trasmesso una nuova bozza.

Si poteva immaginare che dopo l’unanime posizione manifestata dalle Organizzazioni sindacali, l’Amministrazione avrebbe accolto almeno quelle minime modifiche richieste, invece nulla!

ùAl di là di correzioni formali su alcune previsioni legalmente incompatibili con lo status di dirigente, come i riferimenti all’orario di lavoro (….), nessuna delle priorità indicate dalle rappresentanze del personale è stata tenuta in considerazione.

L’unica sostanziale novità è l’aumento del numero di giornate di lavoro agile per la dirigenza di prima fascia, la cui ratio, da chiarimenti informalmente ricevuti, sarebbe riconducibile all’esigenza di allinearle con quelle della seconda fascia.

Sintetizzando: tutte le Organizzazioni sindacali chiedono di aumentare i giorni di lavoro agile per la dirigenza di seconda fascia allineando la disciplina con quella del personale del comparto e l’Amministrazione rifiuta la proposta dicendo che però hanno aumentato le giornate di lavoro agile per i capi dipartimento e direttori generali.

Qui siamo ormai oltre la mancanza di considerazione per i rappresentanti dei lavoratori. La proposta e le motivazioni addotte evidenziano il disinteresse verso la dirigenza di seconda fascia e tradiscono l’indifferenza e il fastidio verso gli istituti contrattuali di partecipazione con le rappresentanze del personale.

Non è questa la sede per spiegare come nell’ultimo decennio, si sia ripetutamente cercato di comprimere i diritti faticosamente conquistati dai lavoratori, eliminato spazi di flessibilità, ridotto il confronto con le parti sociali a una pantomima, paralizzato l’azione amministrativa.

A questa deriva la UIL risponderà riaffermando il valore della contrattazione collettiva e dei diritti ivi sanciti, mobilitando i lavoratori, continuando a evidenziare le contraddizioni tra le affermazioni dei vertici del Governo e l’agire concreto di coloro che sono stati incaricati di fungere da cinghia di trasmissione dell’indirizzo politico.

Vista la sordità della delegazione di parte pubblica rispetto alle richieste delle organizzazioni sindacali e la sua concezione riduttiva degli istituti contrattuali, la UIL è pronta a spostare il confronto a un livello diverso.

 Roma, 12 ottobre 2026

                                                                                Il Coordinamento Dirigenza UILFP

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