Si avvicina la fine dell'anno e, puntualmente, nel nostro Dicastero si moltiplicano le più fantasiose interpretazioni di circolari, note, direttive e di qualunque altro atto possa prestarsi all'estro di qualche zelante dirigente.
L'ultima perla merita di essere segnalata.
Come noto, la scadenza per il completamento dei corsi di formazione previsti nell'ambito del programma di valorizzazione e sviluppo delle competenze del personale della Pubblica Amministrazione per l'anno 2026 è fissata al 31 dicembre 2026. Fin qui, nessun dubbio.
Nonostante ciò, continuano a pervenire segnalazioni secondo cui alcuni dirigenti di questo Dicastero starebbero imponendo ai propri dipendenti una presunta scadenza anticipata al 15 novembre 2026, senza che ne sia stato mai chiarito il presupposto normativo, amministrativo o organizzativo.
Ci chiediamo pertanto da dove derivi questa ormai misteriosa data del 15 novembre e, soprattutto, su quale atto, circolare, direttiva o disposizione interna possa fondarsi, considerato che non risulta esistere alcuna previsione che legittimi un termine diverso da quello ufficialmente fissato al 31 dicembre 2026.
In assenza di riferimenti puntuali, tale indicazione sembrerebbe il frutto di interpretazioni del tutto autonome, capaci soltanto di generare confusione tra i lavoratori e di comprimere, senza alcuna apparente ragione, il tempo a disposizione per adempiere agli obblighi formativi.
Già oggi il personale incontra non poche difficoltà nel seguire i percorsi formativi all'interno del Dicastero. Tralasciamo poi il tema dei corsi SNA, spesso riservati a una ristretta cerchia di "fortunati". Se a tali criticità si aggiungono anche scadenze inventate o comunque prive di un chiaro fondamento, il messaggio che passa non è certamente quello di una reale valorizzazione della formazione professionale.
Sarebbe quindi opportuno che l'Amministrazione intervenisse con tempestività per chiarire definitivamente che non è previsto alcun termine diverso dal 31 dicembre 2026 e che la data del 15 novembre 2026 non rappresenta altro che una delle tante leggende metropolitane amministrative che ciclicamente si diffondono negli uffici, prive di qualsiasi fondamento ufficiale.
Del resto, nell'era dell'intelligenza artificiale, stupisce constatare come talvolta non si riesca a fare pieno affidamento sulla sola intelligenza naturale per una corretta lettura delle disposizioni vigenti.
Attendiamo chiarimenti e vi terremo informati sulle prossime perle che continueranno ad arricchire la quotidianità amministrativa del nostro Dicastero.
Roma, 28 settembre 2026
Il Coordinamento
