Si è svolta oggi l’assemblea del personale dirigente del MEF indetta dalla UIL FP. Un incontro straordinariamente partecipato, che ha visto gli interventi di moltissimi colleghi, sia in presenza che collegati da remoto, in rappresentanza di tutti i Dipartimenti e delle strutture territoriali del Ministero.
Come Coordinamento della Dirigenza UIL FP desideriamo esprimere un profondo ringraziamento a tutti i partecipanti e ai tanti colleghi che, pur impossibilitati a collegarsi per improrogabili impegni di servizio o per motivi personali, ci hanno fatto pervenire messaggi di sostegno, analisi e proposte concrete.
La massiccia affluenza e la passione del dibattito confermano la bontà della nostra iniziativa e ci consegnano un mandato chiaro e inequivocabile: opporci con fermezza al tentativo di svilire il ruolo, la professionalità e la dignità della dirigenza del MEF.
Nel corso della riunione sono emerse con chiarezza le peculiarità delle diverse strutture. I colleghi hanno ribadito un principio fondamentale: il lavoro agile non riduce né altera in alcun modo le responsabilità connesse alle funzioni dirigenziali. Il merito e l'efficienza si misurano sui risultati e sull'autonomia, non sulla presenza passiva dietro una scrivania.
Alla luce di questo partecipato confronto, abbiamo sintetizzato le istanze emerse in una controproposta puntuale che presenteremo al tavolo negoziale.
LE NOSTRE RICHIESTE ALL'AMMINISTRAZIONE:
- Trasparenza e analisi organizzativa: Fornire chiare ed empiriche evidenze analitiche a supporto dei limiti quantitativi rigidi proposti nella bozza, finora privi di qualsiasi giustificazione tecnica.
- Equiparazione delle tutele base: Allineare il numero di giornate mensili di lavoro agile ordinario per i dirigenti di prima e di seconda fascia a quanto già riconosciuto al personale del comparto funzionari, superando una distinzione che mal si concilia con un ruolo quale quello dirigenziale, che già per sua natura si caratterizza per la massima autonomia organizzativa, la gestione flessibile del tempo e la valutazione orientata al raggiungimento degli obiettivi.
- Salvaguardia delle specificità ispettive: Mantenere per i dirigenti ispettori la disciplina speciale sinora in vigore (6 giornate mensili, cumulabili fino a 18 nel trimestre), in ragione della peculiare natura dell'attività svolta.
- Riconoscimento delle specificità funzionali e delle realtà territoriali complesse: Tenere conto delle peculiari modalità operative di ruoli e strutture del Ministero, assicurando una disciplina flessibile sia per gli incarichi di consulenza, studio e ricerca, che non comportando il coordinamento di personale si prestano per natura a una gestione agile orientata unicamente ai risultati, sia per contesti complessi come le Corti di Giustizia Tributaria, dove i dirigenti gestiscono spesso più sedi contemporaneamente e sono costretti a continui e gravosi spostamenti, tenendo conto quindi del fatto che il lavoro agile per la dirigenza diventa uno strumento fondamentale per ottimizzare i tempi di trasferta e razionalizzare la gestione di presidi geograficamente frammentati.
- Criteri di mobilità sostenibile e pendolarismo: Inserire tra i criteri di priorità per l’estensione del lavoro agile i dirigenti con residenza o dimora abituale in una regione diversa dalla sede di servizio e/o ad una distanza superiore ai 40 km.
- Applicazione integrale delle tutele del CCNL: Includere espressamente tra i criteri di priorità nell'accordo integrativo i dirigenti che abbiano compiuto i 55 anni di età, in rigida applicazione dell’articolo 14, comma 2, lettera b), del CCNL Area Funzioni Centrali 2022-2024.
- Parificazione delle tutele sociali e delle estensioni per categorie fragili: Garantire ai dirigenti rientranti nelle categorie di cui all’articolo 1 dell’ipotesi di Accordo Nazionale (dirigenti con disabilità, con gravi patologie, in stato di gravidanza o con carichi di cura familiari ossia genitori di figli fino a 14 anni o con disabilità) lo stesso numero di giornate di estensione del lavoro agile riconosciuto al personale del comparto. Le esigenze di tutela della salute, della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro rispondono a diritti sociali fondamentali che non possono subire limitazioni o penalizzazioni in base al livello contrattuale.
Nei prossimi giorni, in vista del tavolo decisivo con l’Amministrazione fissato per il 24 luglio, il Coordinamento Dirigenza UIL FP MEF rimarrà costantemente a disposizione e all’ascolto di tutti i colleghi per integrare e affinare ulteriormente la piattaforma rivendicativa.
La UIL FP non arretrerà di un passo: continueremo a batterci contro ogni tentativo di ingabbiare l’organizzazione del lavoro e mortificare la flessibilità e l'autonomia della dirigenza.
Roma, 21 luglio 2026
Il Coordinamento Dirigenti
