Per chiarezza, riteniamo opportuno ricordare ancora una volta a chi preferisce alimentare polemiche e slogan che oggi la UILFP/MEF ha organizzato un’assemblea dedicata alla dirigenza. Questo come un’ulteriore dimostrazione del nostro impegno: quando c’è da tutelare il personale del MEF, noi ci siamo. Sempre. Senza distinzioni.
Proprio per questo ed è giusto rammentarlo a qualcuno, la UILFP MEF è primo sindacato delle aree, ed il primo dei confederali per la dirigenza.
Detto questo: vorremmo sottolineare che la vera leadership non si misura con il potere, ma con la capacità di guidare le persone.
Il dirigente che immaginiamo è quello che sa chiedere, sa pretendere risultati, ma sa anche ascoltare, valorizzare e sostenere i propri collaboratori. Non umilia, non divide e non considera il personale uno strumento da utilizzare, ma una risorsa da rispettare. al MEF questa è la realtà della grande maggioranza della dirigenza.
È una dirigenza che riconosce pari dignità a tutti, valorizza l’anzianità di servizio, le competenze, la professionalità e l’esperienza maturata negli anni.
Fare sindacato significa anche contribuire a mantenere il giusto equilibrio tra le esigenze dell’Amministrazione, della dirigenza e del personale delle Aree. Equilibri delicati che non possono essere compromessi da comunicati costruiti esclusivamente sulla polemica, perché ogni sterile contrapposizione finisce inevitabilmente per alimentare un clima di malessere tra i lavoratori.
Noi non crediamo in due mondi contrapposti, quello della dirigenza e quello delle Aree. Crediamo, invece, in un’unica comunità di lavoro, nella quale ciascuno svolge un ruolo diverso ma ugualmente importante, con esigenze che meritano tutte rispetto, ascolto e attenzione, senza che nessuno prevalga sull’altro o abusi della propria posizione.
Questo è il compito di una vera Organizzazione Sindacale: costruire ponti, non scavare fossati; favorire il dialogo, non alimentare lo scontro; rappresentare tutti, non dividere le persone.
È però naturale intervenire quando una controparte tenta di umiliare l’altra e di svilire le relazioni sindacali, e farlo con la necessaria fermezza.
Non cerchiamo la polemica. Cerchiamo soluzioni. Ma quando qualcuno utilizza parole vuote e privi di contenuti, è doveroso riportarlo alla realtà del proprio ruolo.
Perché il sindacato serve per difendere le persone, rafforzare il dialogo e contribuire a costruire un’Amministrazione migliore per chi ci lavora e per i cittadini che ogni giorno si affidano ai suoi servizi.
Roma, 21 luglio 2026
Il Coordinamento
