Ieri si è tenuta la riunione di sede RSU DT, DE, RGS, DAG e UDCAP in prosecuzione delle trattative sull’articolazione delle fasce di flessibilità oraria e sui criteri di priorità ed estensione lavoro agile e coworking, rispetto alla precedente del 14 aprile u.s..
In merito all’orario di servizio, apprezziamo che l’Amministrazione abbia rivisto ampliando talune categorie al fine di estendere la flessibilità oraria, anche agevolando l’ingresso alle ore 7:00. Riteniamo tuttavia che tali casistiche dovrebbero essere ulteriormente ampliate, tenendo conto anche delle motivazioni personali del personale interessato, soprattutto alla luce dell’esiguità numerica dei dipendenti coinvolti e delle difficoltà logistiche di una città metropolitana come Roma (L. n. 56/2014).
Tenendo anche conto che il CCNL 2016/2018 prevede che le Amministrazioni adottino strumenti di flessibilità oraria, favoriscano la conciliazione tra esigenze personali e lavorative e introducano misure organizzative che agevolino i lavoratori. Riteniamo, pertanto, che se i lavoratori forniscono dettagliate motivazioni personali possono essere anch’essi agevolati a un ingresso orario alle 7:00.
È stato richiesto un monitoraggio del numero di personale che ha usufruito dell’ingresso alle 7:00 al netto di coloro che rientrano invece nei servizi particolari individuati.
Come UIL, non avendo ricevuto ulteriori chiarimenti in merito, non abbiamo ritenuto, allo stato attuale, di procedere alla sottoscrizione dell’accordo sull’orario.
Riguardo alla policy sul lavoro agile, quanto riportato nel testo, che ricopia integralmente l’accordo nazionale (da noi NON sottoscritto), risulta essere semplicemente a livello decentrato un recepimento di quello nazionale. Pertanto, quanto emerso nel corso della riunione continua a non trovarci d’accordo come sigla sindacale.
Alcune disposizioni rischiano di determinare che il personale dirigente operi, nella concessione delle giornate di lavoro agile, con margini di arbitrarietà, pur in presenza di personale rientrante nelle specifiche casistiche di priorità previste. Sembrerebbe che comunque la discrezionalità da parte dei Dirigenti sulle concessioni dei giorni anche se rientranti nelle casistiche permane.
Inoltre, la mancata pubblicazione delle FAQ rischia di non consentire di comprendere appieno quale possa essere la reale portata applicativa della policy né se la stessa possa essere resa maggiormente flessibile, come noi auspicato.
Per tali ragioni, riteniamo non opportuno procedere alla sottoscrizione dell’accordo in assenza dei necessari chiarimenti su numerosi aspetti ancora aperti.
Per noi l’istituto del lavoro agile deve rappresentare uno strumento su cui investire con convinzione, valorizzandone pienamente le potenzialità e senza riserve.
Restiamo, quindi, in attesa degli sviluppi della riunione, anche alla luce dei margini di confronto e dei tempi particolarmente ristretti, nonché della pubblicazione delle FAQ, indispensabili per una valutazione completa della policy.
Vi terremo aggiornati.
Roma, 13 maggio 2026
Il Coordinamento
In allegato bozza degli accordi
