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Basta sogni, serve realtà per i lavoratori

Negli ultimi mesi assistiamo a un cortocircuito preoccupante: mentre qualcuno sogna ad occhi aperti che “va tutto bene”, i lavoratori del MEF continuano a vedere le proprie richieste ignorate o soddisfatte solo dopo estenuanti pressioni. Non è più tempo di illusioni: la realtà è urgente e va affrontata subito.

La situazione è allarmante. Il personale si sente abbandonato e deluso. Tutte le conquiste ottenute con fatica vengono progressivamente limitate da paletti burocratici sempre più restrittivi. Le tutele previste dalla legge per i più fragili vengono ignorate. Va tutto così bene che persino i sindacati “firma tutto” producono comunicati negativi, denunciando lentezza e mancate risposte. Questa “sindrome del sonno profondo” amministrativo – dove la percezione della realtà è offuscata da autocelebrazioni – non può più guidare le scelte: i lavoratori meritano risposte reali e immediate.

Noi abbiamo sempre mantenuto un approccio costruttivo, proponendo soluzioni concrete per percorsi di carriera annuali, riconoscimenti professionali e pagamenti degli accessori in tempi certi. Non si tratta di un’opzione: è un diritto dei dipendenti del MEF. È il momento di passare dalle parole ai fatti, con azioni rapide, trasparenti e concrete.

Chiediamo con forza un impegno reale dell’amministrazione: avviare subito un percorso serio, concreto e costruttivo, senza basarsi sulle chiacchiere. Non c’è più spazio per sogni illusori: i lavoratori del MEF meritano attenzione reale, rispetto e giustizia. Dobbiamo puntare in alto, con coraggio e determinazione, trasformando diritti negati in risultati tangibili.

Roma, 24 febbraio 2026

                                               Il Coordinamento

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