Le RSU UIL, su tutto il territorio nazionale, hanno mantenuto una linea chiara e coerente:
non firmare accordi sugli orari di lavoro che non rispettano le esigenze reali dei lavoratori.
Quando necessario, la UIL ha detto NO.
Quando altri hanno firmato accordi insoddisfacenti, la RSU UIL ha scelto la strada della responsabilità e della pressione sindacale, ottenendo il rigetto degli accordi e costringendo l’Amministrazione a riaprire il tavolo nazionale e a rivedere le proposte, come richiesto dai lavoratori.
👉 Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti:
grazie esclusivamente all’azione e alla pressione costante delle RSU UIL, abbiamo ottenuto:
- Flessibilità in entrata dalle ore 7:00 alle ore 10:30
- Pausa pranzo più ampia
Risultati ufficialmente recepiti nella determina del Capo Dipartimento.
Dopo mesi di segnalazioni agli organi di controllo – utilizzate, a nostro avviso, solo per ostacolare il cambiamento – oggi è finalmente possibile sbloccare le situazioni rimaste in sospeso e riaprire un confronto vero.
Questo è il nostro modo di fare sindacato:
- ascoltare i lavoratori
- rappresentarli senza compromessi al ribasso
- non abbassare mai la testa
Non ci interessa la polemica.
Ci interessano i risultati.
E questo risultato porta una firma chiara: RSU UIL.
Chi mente, sa di mentire.
Un grazie ai lavoratori che continuano a darci fiducia
e ai colleghi RSU che ogni giorno si fanno carico di ascoltare, raccogliere e rappresentare.
Ora pretendiamo l’immediata convocazione dei tavoli decentrati,
per chiudere gli accordi ancora in sospeso e dare risposte definitive ai lavoratori.
Roma, 9 febbraio 2025
Il Coordinamento
