Quando il problema non sono i lavoratori
La scorsa settimana abbiamo diffuso un comunicato sul mancato raggiungimento degli obiettivi degli uffici II e IV della RTS di Roma, ripreso anche da un lavoratore che opera da 25 anni agli stipendi.
C’è già chi, con la solita superficialità, è pronto a pensare: “se non hanno raggiunto l’obiettivo, evidentemente non hanno lavorato abbastanza”. Un ragionamento comodo, ma profondamente ingiusto. Ci sarà anche un motivo se chi arriva trasferito sul territorio spesso lo fa già con un pregiudizio chiaro: “agli stipendi no”.
Un segnale che dovrebbe far riflettere chiunque abbia responsabilità organizzative. Di comunicati per denunciare le criticità di NoiPA ne abbiamo fatti tanti, e in più occasioni abbiamo dato la nostra disponibilità al confronto. Nulla è cambiato. I vertici dell’Amministrazione e l’Autorità politica conoscono perfettamente i continui disservizi del sistema e le loro cause.
Sicuramente non è un problema creato dall’ultimo arrivato, ma ora tocca direttamente le tasche dei lavoratori. Le conseguenze di una gestione inadeguata non possono ricadere su chi lavora quotidianamente senza strumenti. Non è accettabile attribuire esclusivamente ai lavoratori il mancato raggiungimento degli obiettivi, ignorando sistemi bloccati, linee assenti e carichi insostenibili. Chi lavora su NoiPA è stanco di essere additato come nullafacente, quando spesso non può materialmente lavorare.
Per queste ragioni chiediamo con forza:
- l’apertura immediata di un tavolo di confronto nazionale;
- la sospensione di ogni penalizzazione economica legata a obiettivi irraggiungibili;
- un intervento urgente e risolutivo su NoiPA, che garantisca continuità operativa.
I lavoratori chiedono strumenti funzionanti, rispetto e condizioni dignitose per poter lavorare. È ora di agire.
Roma, 21 gennaio 2026
Il Coordinamento
