In data 13 gennaio 2026, a seguito della formale richiesta di chiarimenti avanzata dalla UIL, è stata convocata una riunione finalizzata a conoscere le motivazioni, da parte
degli uffici interessati, del mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati, con conseguenze dirette e pesantissime sui lavoratori, che hanno subito una significativa
decurtazione del FRD 2024.
È stato ufficialmente confermato che, per l’anno 2024, gli Uffici II e IV non hanno conseguito gli obiettivi previsti.
Nel dettaglio:
Ufficio II: risultato pari allo 0,57%, con conseguente riconoscimento ai dipendenti di solo il 60% del FRD;
Ufficio IV: risultato pari allo 0,62%, con conseguente riconoscimento di appena l’80% del FRD.
Nel corso della riunione si è discusso a lungo delle presunte motivazioni che avrebbero determinato tale esito. Lo diciamo con chiarezza e senza ambiguità: le spiegazioni fornite non ci hanno minimamente convinto.
È emerso un quadro estremamente preoccupante: sembrerebbe che pur essendo perfettamente a conoscenza delle criticità, si sia ritenuto le correzioni apportate fossero sufficienti, senza alcuna verifica successiva dei risultati concreti.
Un approccio del tutto inaccettabile, che ha prodotto ripercussioni economiche gravi e mortificanti, andando a colpire lavoratrici e lavoratori che hanno invece dimostrato impegno, professionalità e senso di responsabilità, oggi ingiustamente svalutati e penalizzati.
Alla luce di quanto accaduto, ci chiediamo con quale credibilità si possano oggi accettare le rassicurazioni del Direttore secondo cui, per l’anno 2025, non dovrebbero ripetersi analoghe criticità nel raggiungimento degli obiettivi??? Sarebbe opportuno che ponga rimedio per il 2024 dal momento i soggetti che devono pagare per tale situazione non sono certo i lavoratori.
Per quanto concerne i criteri di pagamento della cartolarizzazione, come UIL abbiamo tentato di porre rimedio a una situazione ormai compromessa, proponendo una diversa scala parametrale che, pur non risolvendo il problema strutturale, mira almeno a limitare i danni subiti dai lavoratori.
Non siamo soddisfatti dell’esito complessivo e riteniamo quanto accaduto inaccettabile sotto ogni profilo.
Per queste ragioni, chiederemo un intervento a livello superiore, affinché vengano accertate le responsabilità e adottate misure concrete a tutela dei lavoratori come abbiamo già richiesto.
Roma, 16 gennaio 2026
Il Coordinamento
