La scrivente O.S. esprime profonda preoccupazione e netta contrarietà rispetto al ricorso sempre più frequente, strutturale e generalizzato, a consulenze esterne da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, anche per attività che rientrano pienamente nelle competenze del personale interno, ritenendo prioritario il rafforzamento delle competenze interne e la valorizzazione del personale dipendente.
Questa prassi, che si vorrebbe consolidare, rappresenta una scelta organizzativa inefficiente e lesiva della dignità professionale dei lavoratori pubblici, che quotidianamente garantiscono il funzionamento dell’amministrazione con competenza, dedizione e senso di responsabilità.
Non si comprende la necessità di affidare reiteratamente all’esterno incarichi che il personale interno MEF è pienamente in grado di svolgere, in quanto già rientranti nelle proprie funzioni e nel proprio bagaglio professionale.
Ancor più grave è il fatto che i colleghi, trovandosi di fatto rimpiazzati dai consulenti esterni nello svolgimento delle loro ordinarie attività, si sentano mortificati e sviliti nel loro ruolo, con evidenti ripercussioni sul clima lavorativo e sulla motivazione individuale.
Non possiamo, pertanto, esimerci dal rilevare alcune criticità che emergerebbero da tale impostazione:
🔹 Spreco di risorse pubbliche
Si ipotizza la destinazione di risorse economiche per consulenze esterne, spesso finalizzate a mansioni che rientrano, a pieno titolo, nelle ordinarie attività istituzionali degli uffici. Tali risorse potrebbero – e dovrebbero – essere impiegate per rafforzare l’organico e valorizzare le professionalità già presenti nell’Amministrazione.
🔹 Mancata valorizzazione del personale interno
Il MEF dispone di risorse umane altamente qualificate, con competenze tecniche e giuridiche di assoluto rilievo. Nonostante ciò, si continua a ignorare il potenziale interno, preferendo esternalizzare funzioni strategiche piuttosto che investire in formazione, aggiornamento e crescita professionale.
🔹 Poca trasparenza nelle procedure di affidamento
Persistono dubbi sulla trasparenza e sull’effettiva necessità degli incarichi esterni. Le modalità di selezione e i criteri di affidamento di alcune mansioni appaiono spesso poco chiari e scarsamente giustificati. È indispensabile garantire piena tracciabilità e pubblicità degli atti che riguardano la scelta del ricorso a consulenze esterne, nel rispetto dei principi di legalità, efficacia e buon andamento dell’azione amministrativa.
Alla luce di quanto sopra, la scrivente O.S. chiede con forza di conoscere:
- le motivazioni alla base del ricorso a consulenze esterne per attività proprie del personale interno,
- il numero dei consulenti incaricati,
- le risorse economiche complessivamente impiegate.
In attesa di un riscontro chiaro e tempestivo, si porgono distinti saluti.
Roma, 20 ottobre 2025
Il Coordinatore Generale Il Coordinatore Sostituto Il Vice-Coordinatore Il Responsabile Nazionale
Andrea G. Bordini Nicola Privitera Pantalea Anzalone Giuseppe Ruscio
