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LAVORO A DISTANZA, DOPO LA RSU: PROMESSE TRADITE!

 

Dopo aver definito "irricevibile" la proposta dell'Amministrazione, per una sigla sindacale inserire i 10 giorni di lavoro agile solo per chi è prossimo alla pensione (64 anni) o vive oltre i 200 km è sufficiente per rendere la bozza un capolavoro.

Se questa è l’alternativa, meglio prorogare l’accordo attuale a vita, che offre più garanzie e meno restrizioni.

Lasciamo ai lavoratori le valutazioni.

Le promesse di un CCNL migliorativo spariscono dopo le elezioni RSU. I fatti restano.

⚠️ COSA PREVEDE LA BOZZA

  • Pochissime giornate di lavoro agile.
  • Dirigenti con troppo potere e zero motivazioni.
  • Lavoratori fragili giudicati dai dirigenti.
  • 50% dei rientri obbligatori da fare in presenza.

* orari più lunghi.

  • Coworking per situazioni particolari ridotto a massimo 7 giorni.
  • Recupero giornate solo per motivi di servizio ed a discrezione del dirigente.

✅ LE NOSTRE PROPOSTE (UIL)

  • 10 giornate di lavoro agile per chi fa richiesta ed eventuale rimodulazione motivata e per iscritto.
  • Recupero per motivi di servizio e personali da concordare.
  • Fragili: il dirigente deve prenderne atto, non valutare.
  • Deroghe: 60 anni, città ad alta intensità abitativa, figli in età scolare città alta intensità lavorative .
  • Stop al blocco del 50% pomeridiano.
  • Reperibilità max 4 ore.
  • Coworking per situazioni particolari anche fino al 100%.
  • Cumulabilità delle giornate tra i vari istituti di lavoro a distanza.

Gli altri sindacati firmano peggioramenti spacciandoli per successi.

Le condizioni devono rispondere ai bisogni dei lavoratori, non alle esigenze di chi vuole solo “mettere una firma” e fare passerella davanti all’amministrazione.

Roma, 29 settembre 2025

                                                            Il Coordinamento

 

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